un isterico tuareg...

23 dicembre 2010

Quattro ore di conversazione

Lungi da me qualsiasi voglia di fare la verginella, o di arrossire pudicamente davanti a certi argomenti: non sono proprio il tipo, anzi.
Ma se una serata passata assieme ad alcuni amici si deve trasformare in quattro ore dove l'argomento di conversazione non riesce a spostarsi mai da ciò che accade (o che si vorrebbe che accadesse) nei dintorni del proprio cazzo, beh, credo sia meglio restare a casa a guardare un film.

Da quand'è che le nostre chiacchiere sono diventate la versione gay di...beh, di quelli fatti da bar sport di bestioni arrapati con solo una cosa in testa?
(sì,
quella cosa. No, non quella, l'altra cosa).

Me ne sono andato ore dopo, gonfio di birra artigianale e arrabbiato di noia. Tanto annoiato da chiedermi che cosa mi abbia dato davvero fastidio in tutti quei discorsi pieni di chat e scopate occasionali: la scarsità delle cose che sono rimaste da dirci, o la paura che tutte quelle cose siano sempre dietro l'angolo, come una realtà che non ha mai fatto per me in cui però basta pochissimo per ripiombare?

Soundtrack DIMARTINO, "Cara maestra abbiamo perso" Pippola / Audioglobe, 2010