un isterico tuareg...

30 dicembre 2010

Macchina/bottiglia

Come posso non ringraziare la persona che ci ha regalato una bottiglia di vodka per Natale? Soprattutto se la bottiglia è in realtà modellino di una fuoriserie nera, in ceramica, pesante quanto la Basilicata.

Scenari possibili:
1. verso la vodka sulla macchina/bottiglia e le do fuoco, così, giusto per poter vedere una macchina in fiamme
2. svuoto la macchina/bottiglia e la uso come fermaporta.

E io che pensavo che il gattino cinese che fa "ciao"con la zampina sinistra fosse la cosa più kitsch mai vista...sono un dilettante, ecco cosa.

Sountrack OWEN PALLETT "Heartland" Domino / Self, 2010






27 dicembre 2010

Max

La giornata non era particolarmente felice.
Poi, durante un pranzo in silenzio assieme ai miei genitori, squillò il telefono. D'istinto, non volevo rispondere, eppure non c'era motivo di non farlo.

Sei andato via a 44 anni. Non sapevo nemmeno fossi malato.
E...possso dire la verità? quando eravamo assieme in radio, neanche ti conoscevo così bene, e nel mio abituale mi-sei-antipatico-fino-a-prova-contraria non avevo mai cercato indizi che potessero smentirmi.
Poi ce ne andammo entrambi, ti ritrovai alla direzione artistica di un bel locale e finimmo per lavorare assieme molto spesso. Mi ricordo di aver passato parecchie domeniche, tra il palco, il bar e il cortile di quel locale con le pareti in legno.
Poi, a settembre avevi smesso, e non sapevo perchè. L'ho capito oggi.

E comunque, maledetto Facebook, maledetti video: cercavo cosa avevano scritto i tuoi amici sulla tua scomparsa, e non ho trovato molte parole. E' che parlare è un po' troppo difficile, in queste situazioni.
Ma ho trovato un video, in cui comparivi con la tua solita espressione.
Rivederti é stato come ricevere una coltellata.

Preferisco ricordarti in una sera di luglio. Si stava bene, non c'era caldo. Eravamo rimasti in radio solo io e te. Avevo finito di registrare, ci eravamo detti due parole smozzicate e me n'ero andato verso casa. In macchina avevo acceso la radio per ascoltarti (mi piaceva, la musica che mettevi. Avevamo gusti simili, ma c'era sempre qualcosa che non conoscevo e che tu invece davi già per scontato).
Avevi chiuso i programmi mettendo "Rollercoaster ride" dei Belle and Sebastian. Ti avevo immaginato metterla su, far partire la nastroteca, abbassare la saracinesca e andartene proprio mentre la canzone non era ancora finita, con te diretto chissà dove e in ritardo.
Però. Ci stava proprio bene, quella cantilena dolce, in quella serata così limpida, tranquilla.
Eri proprio stato bravo.
Ciao, Max.

Soundtrack LOW "Live at Eindhoven" (autoprodotto, 2010)





23 dicembre 2010

Quattro ore di conversazione

Lungi da me qualsiasi voglia di fare la verginella, o di arrossire pudicamente davanti a certi argomenti: non sono proprio il tipo, anzi.
Ma se una serata passata assieme ad alcuni amici si deve trasformare in quattro ore dove l'argomento di conversazione non riesce a spostarsi mai da ciò che accade (o che si vorrebbe che accadesse) nei dintorni del proprio cazzo, beh, credo sia meglio restare a casa a guardare un film.

Da quand'è che le nostre chiacchiere sono diventate la versione gay di...beh, di quelli fatti da bar sport di bestioni arrapati con solo una cosa in testa?
(sì,
quella cosa. No, non quella, l'altra cosa).

Me ne sono andato ore dopo, gonfio di birra artigianale e arrabbiato di noia. Tanto annoiato da chiedermi che cosa mi abbia dato davvero fastidio in tutti quei discorsi pieni di chat e scopate occasionali: la scarsità delle cose che sono rimaste da dirci, o la paura che tutte quelle cose siano sempre dietro l'angolo, come una realtà che non ha mai fatto per me in cui però basta pochissimo per ripiombare?

Soundtrack DIMARTINO, "Cara maestra abbiamo perso" Pippola / Audioglobe, 2010






20 dicembre 2010

Prove tecniche di ripartenza

Rileggevo queste pagine.
Si sono riaperti un sacco di ricordi.
La voglia di scrivere solletica la punta delle dita come formiche che riprendono a muoversi dopo che qualcuno ha tentato di schiacciarle.