un isterico tuareg...

30 marzo 2009

J'adore Chantal

Lo so, il titolo di questo post è veramente gay.
Ma è solo perchè ho trovato l'icona definitiva.
Signori, signore e indecise...eccola: Chantal Biya, la moglie del presidente del Camerun.

Una rossa di fuoco con la cofana presa di mira dalle bombe a mano, inguainata in aderentissimi tailleur che chiedono pietà, e nel mentre gridano pure vendetta.

Nella recente visita in Africa della Josefa Ratzi, la nostra (essì, nostra, perchè la adorerete subito anche voi) è andata ad accoglierlo all'aeroporto con un enorme cappello rosa, adornato con una fantasia di...croci papali.

Ma è riuscita pure a fare di meglio, quando si è inginocchiata a baciare l'anello, finendo all'altezza del Sacro Pacco con un'espressione che...beh...


Vederla conciata con questo abitino verde acido e zeppa in tinta (roba che scatenerebbe ondate di pudore perfino in una drag queen) mi ha causato ondate di dubbio: al prossimo Pride, mi vesto così? E se così fosse, che ne sarà della maglietta che strilla a caratteri cubitali: "POVIA, GUARISCIMI!" ?


E per finire, il meglio: all'assemblea dell'Onu, la splendida Chantal era seduta di fianco a Carlà Brunì, in un trionfo di comicità involontaria.


Basta guardare la foto: Carlà è letteralmente impietrita, e fissa con una determinazione inaudita un punto qualunque davanti a sè, pur di non guardare la povera Chantal che, nel mentre, la fissa con aria da "Perchè questa stronzetta secca non mi guarda? cosa pensa di avere più di me?"

E mentre per lei si aprono perfino gruppi su Facebook, io la proclamo istantanea icona gay del 2009.
Chantal, ti adoro.

Soundtrack qui ci vuole Gloria Gaynor...