un isterico tuareg...

27 maggio 2008

brutta aria a Roma

Ma cosa sta succedendo a Roma?
Anche oggi arrivano notizie di aggressioni e pestaggi, di militanti di Forza Nuova che arrivano, coi rinforzi, armati di spranghe e coltelli, e giù botte.
Contro immigrati, gay, collettivi studenteschi di sinistra.
Oggi alla Sapienza, giorni fa al Pigneto, e poi lo speaker di Radio Deegay.it...

Ma cosa succede, perchè adesso?
Li ricordo anche io, i cartelloni di Fn attaccati lungo il percorso del Pride, lo scorso anno. Cartelli che non avevano nulla a che fare con la gioia di un pomeriggio perfetto, dell'aria leggera che respiravo, di quella signora che ai lati della strada ci batteva le mani solo perchè eravamo LI', a dire che c'eravamo e a goderci la vicinanza di tutte quelle persone.

Ma cosa succede adesso?
Mi fa paura anche solo pensarlo, che tutta questa gente si senta legittimata dal neo-sindaco. Un uomo con la croce celtica tatuata su un braccio, di cui ha dato conto all'opinione pubblica rispondendo che quello è semplicemente "un simbolo religioso".

Non riesco a capire. Non è cambiato nulla, rispetto a due mesi fa. La mia vita è uguale: il lavoro tra esaltazione e sconforto, il mio amore, il mio essere sempre in giro, i legami famigliari che sento sempre più stretti.
Non è cambiato nulla. Ma allora perchè adesso mi sento in pericolo?

Soundtrack SPIRITUALIZED "Songs in A and E" Universal, 2008

"E il blog?"

"E il blog?", mi chiede una mia amica, non trovando niente di meglio da fare in ufficio che ristorarsi su queste pagine.
E il blog, beh.
Il blog è stanco. O meglio, il blogger è stanco.
Non è più come prima, quando non scrivevo qualcosa per un giorno e mi sembrava quasi di non aver lavorato.

Ma il colpo di grazia me l'ha dato qualcuno che si è ritrovato su queste pagine, e ha dimostrato di non stare al gioco, di non saper ridere nemmeno di se stesso.

Solo che, proprio mentre stavo scrivendo che certi commenti mi hanno tolto la voglia di raccontare di me, mi sono reso conto che, in effetti, è proprio il contrario.

Sono qui. Lento e distratto, instancabilmente malinconico e testardo come un branco di muli.

Soundtrack THE SLEEPING YEARS "We're becoming islands one by one" Talitres, 2008