un isterico tuareg...

21 novembre 2007

La sfiga ci vede bene (io no)

Il mio 28esimo anno di vita non è iniziato benissimo.
Alla faccia di chi dice che compiere 27 anni non significa nulla...
A meno di 24 ore dall'aver dimenticato le candeline, un oculista cattivo e con un'assistente biondostronza, mi dice "sei miope da un occhio, mentre dall'altro sei ipermetrope". Cioè con un occhio evdo bene da vicino e male da lontano, mentre con l'altro è l'opposto.
E quindi, occhiali.
Nel mentre, il mio computer decide che ne ha a sufficienza e, dalla sera alla mattina, cancella tutte le mail e tutti i documenti.
E questo, a solo una settimana dai primi tour italiani dei miei primi due artisti inglesi, Nancy Elizabeth e Jeremy Warmsley. I due tour sono in contemporanea (ma non negli stessi locali, ovvio), e io non ho più un mezzo dato, nè un numero nè un indirizzo.
Sono proprio felice...
Qui, dal computer della biblioteca di Bibbiano, è tutto. Vado a magnà.

19 novembre 2007

Aiut'...

Problema:
sono appena tornato dal pranzo di festeggiamento assieme ai miei.
Sono ripieno di cibo.
E sbronzo.
E devo intervistare per il giornale una tipa accoltellata due giorni fa dall'ex fidanzato.
...
...
...
Non la vedo benissimo.

Que pasa?

Indovinate cosa succede oggi.
Vi ho lasciato un indizio...

16 novembre 2007

Weekender

Non sapete cosa fare nel weekend?
I miei piccoli suggerimenti.

stasera. Se siete dalle parti di Prato, al Controsenso suonano i "miei" Soloincasa: post-rock cantautorale, tra Paolo Benvegnù e i Calla.
Oppure, se dalle parti di Reggio Emilia e gravitate attorno al Maffia, i Cobblestone Jazz con la loro sottile techno improvvisata live, sono abbastanza imperdibili.

domani, sabato. Non si ammettono scuse: tutti al Calamita di Cavriago (RE) a vedere gli Edwood.
Quando avete finito lì, tutti al People di Modena, con la nostra serata "Death Or Glory".

domenica. Ci sono sempre i Soloincasa da vedere, alla Cantina Mediterraneo di Frosinone. (e io so che devo fare qualcosa domenica, ma non mi viene in mente cosa...ho bisogno di un segretario)

12 novembre 2007

Un romanzo russo

E' morto come in un romanzo russo.
Ballando tra le braccia della moglie, accasciandosi su di lei all'improvviso.
Una fine romantica, e poco importa che intorno ci fosse una bocciofila, e non il salone della danza di un palazzo nobiliare.

Dance me to the end of love...

10 novembre 2007

Death or glory

Ossia...da stasera, U-Turn (a proposito, Fabbree ha COMPLETAMENTE RINNOVATO IL SITO!) va alla conquista di un nuovo locale, il People Of Art di San Damaso, appena fuori Modena.
Un posto enorme, che ha ospitato da James Taylor alle glorie (glorie?) del metal anni '80.

E, da stasera per tutti i sabati che restano (almeno fino a dicembre), ci saremo anche noi.
Si inizia stasera...e non vorrete mancare al ballo delle debuttanti, no?

08 novembre 2007

Bring home the bacon

Come non commuoversi davanti a una pubblicità come questa?
La faccia minacciosa del porco di destra (credo di avere già usato queste parole, in un altro contesto...) è qualcosa per cui vale la pena di vivere...

Soundtrack NA.N.O. "Mondomadre" Fosbury / Audioglobe, 2007

07 novembre 2007

Sembro Macy Gray

Il mio raffreddore non passa.
E ormai ho una voce che mi fa assomigliare a Macy Gray.
Non a Macy Gray quando canta. Ma a Macy Gray quando parla.

Ossia: sembro un papero che si strozza con un salatino.

Soundtrack quack!

Sigur zzz

Il cantante dei Sigur Ròs è gay, e questa non è una novità. Col suo compagno, Jonsi ha girato alcune delle immagini più belle del doppio dvd appena uscito, che riprende 10 concerti tenuti dalla band in alcuni posti sparsi dell'Islanda.
Non l'ho ancora visto, ma quel dvd deve essere una meraviglia per gli occhi...

Solo che.
Solo che ho immaginato i Sigur Ròs a suonare al gay pride islandese.
Orde di drag queen addormentate agli angoli delle strade...

Soundtrack MAGIK MARKERS "Boss" Ecstatic Peace / Goodfellas, 2007

05 novembre 2007

The week never starts 'round here # 83

Festeggiamenti, pensieri confusi, amore, influenza, rifuto totale di lavorare, giornate passate al computer, film, risate, pianti. Una vita riassunta in una settimana.

L'EVENTO.

Un anno insieme. E tu che continui a sopportarmi, nonostante tutto. Perchè lo so che non sono una persona facile, e che a volte l'unica cosa che si dovrebbe fare sarebbe darmi una testata sulle gengive.
Ma tu continui a essere l'unica persona che riesce ad accogliermi per tutto quello che sono, e per tutto quello che non sono. E io continuo a cercarti, a ripararmi tra le tue braccia. E' passato un anno, e io sono incredulo come il primo giorno. Solo, non sono più innamorato come all'inizio.
Lo sono molto di più.

IL LIBRO.

Mille inizi, frasi sbocconcellate da una pagina all'altra, senza risultati. Se non, forse, uno...

CD (selezione).

- P J HARVEY "White chalk"
- THE BEATLES "Revolver"
- ANNIE HALL "Cloud cuckoo land"
- YOUNG MARBLE GIANTS "Colossal youth"
- RADIOHEAD "In rainbows"
- LOU RHODES "Bloom"
- HOWIE B. vs. CASINO ROYALE "Not in the face - Reale dub version"

IL FILM.


Lapidatemi. Picchiatemi. Fucilatemi. Sputatemi. Infamatemi. Svergognatemi sulla pubblica piazza.
Mi sono addormentato guardando "Tempi moderni" di Chaplin.
Avevo talmente sonno che mi sono svegliato solo su quella canzocina senza parole che Charlot canta al ristorante: un mesetto fa, alla Chapliniana di Bologna, quella musica la sentivi in ogni angolo, ossessiva, a brevi intervalli di un minuto.
Mi ha talmente trapanato il cervello da avermi risvegliato da un coma-su-divano...


MP3.

Oh, you're so silent, Jens! qualcuno gli diceva tempo fa. E lui ci ha intitolato un disco. Come ha fatto col nuovo "Night falls over Kortedala": c'è un ode alla sua parrucchiera. L'unica, a detta sua, che sapeva trasformare, Kortedala, uno squallido quartiere di Goteborg, in un posto pieno di bellezza. La stessa cosa che prova a fare Jens Lekman con la sua musica.
E' un vecchio crooner mai uscito dall'adolescenza, attraversata a fatica negli anni '80: si sente dalle (brutte...) tastiere di "Friday night at the drive-in bingo".

E ora, sarò io ad organizzargli il tour italiano, a febbraio.
E' uno dei nomi caldi della scena indie mondiale, e io gli organizzerò il tour italiano...
Una data al teatro Rasi di Ravenna, e le altre due su Roma e Milano ancora da annunciare.
Speriamo solo che questa foto non sia l'immagine della sua reazione alla mia organizzazione...

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

download suono della motosega

e perchè mai dovresti trovarlo qui, spiega?!

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

Comprati! (Gigi)

ovvero, si festeggia il mio compleanno a Parigi...

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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04 novembre 2007

Soluzioni

Ti stavo parlando al telefono, prima, quando ho detto una frase che mi ha fatto capire qualcosa su questi giorni. Quelli in cui non ci sono con la testa.

"Mi è venuta fame, sì. Ma mica sono andato in cucina a mangiare, no. Mi sono seduto a riflettere sul fatto che mi ero dimenticato di mangiare".

A parte che, se dopo aver detto una frase del genere, non viene qualcuno e mi interna, devo solo ringraziare la protezione di un angelo custode (se possibile, se non chiedo troppo, mi piace immaginarlo alto, moro, coi capelli ricci e gli occhi chiari).
Ma il punto è quello: ho fame. E quindi? MI SIEDO E CI PENSO SU? A quale livello di imbecillità sono arrivato?

La scorsa settimana sono successe molte cose. Una frenesia di momenti da festeggiare, di nuove opportunità che si stanno aprendo, di bei colpi messi a segno.
E io mi lascio rovinare tutto da UNA cosa che non è andata bene?

Cioè, una band discute come un branco di bambocci viziati, compromettendo di fatto la possibilità di continuare a lavorare insieme, e io automaticamente, faccio passare in secondo piano che:

* io e Gigi abbiamo festeggiato il nostro primo anno insieme (una lunga settimana di festeggiamenti, dalla cena per l'anniversario della prima volta in cui ci siamo parlati a quello ufficiale, dai regalini per la prima volta che ci siamo parlati per telefono a...tanto che una mia amica se ne esce con una frase tipo Dopo aver festtegiato la prima volta che siete entrati in un posto insieme, che avete riso per la stessa battuta, che avete guardato la stessa cosa nello stesso momento, festeggiate anche la ricorrenza di un anno dei vostri amici che vi sopportano? Acida, ma geniale...)

* un posto meraviglioso mi sta - forse - aprendo le porte, e non è neppure detto che lo faccia gratutiamente

* organizzerò il tour italiano di Jens Lekman (se vi chiedete chi è, non avete tutti i torti. Ma se andate in edicola, lo vedete, lo svedesone, sulla copertina di Blow Up di questo mese)

e io che faccio?
Mi rovino le giornate pensando a questi?
La soluzione è semplicissima, direi.
Così come se uno ha fame non resta a pensarci su, ma va in cucina e mangia...la soluzione, a volte, è un semplice fanculo.
E poi si passa ad altro.

Ché, grazie a dio, la mia vita ha cose più belle e importanti. Ma possibile che ci debba mettere giorni per aprire gli occhi?

Good day sunshine, come annuncia il vinile che sta girando sul piatto. Sì, proprio quel vinile per il quale io avrei voluto uno stereo in camera in Portogallo, e che mi sono trascinato dietro per giorni e giorni...

Soundtrack THE BEATLES "Revolver" Parlophone / EMI, 1966

Cold (and intimate?)

Domenica mattina in pigiama.
Il naso rosso di raffreddore.
Dallo stereo, fino a un attimo fa, gli Young Marble Giants. Quelli che Gigi ha definito "musica da matrimonio inglese triste, di quelli che sembra una bella giornata e invece piove, e la sposa si inzacchera di fango l'abito bianco" (secondo me è lui che dovrebbe fare il critico musicale, non io).

Questa mattina ho fatto colazione con una tazza di miele annegato nel thè. Un paio d'ore dopo, il mio stomaco si lamenta. Ha fame. E, non appena mi chiedo il perchè, mi ricordo di aver solo guardato i biscotti che avevo davanti alla faccia, senza averli aperti.
Cioè, mi sono dimenticato di mangiare.
Lo so. Guardandomi, non si direbbe che questa cosa capiti spesso.
Ma la scena fa capire un'altra cosa: non è che io ci sia proprio molto con la testa, in questi giorni.

Soundtrack P J HARVEY "White chalk" Island / Universal, 2007