un isterico tuareg...

13 settembre 2007

The week never starts 'round here # 75

Beh, ci credereste?
Il mega-post del lunedì era fermo da luglio, ma...credo sia ora di riprendermi i miei spazi. Dopo aver piazzato 3 concerti in una mattina (non fosse mai che il lavoro sta finalmente cominciando ad ingranare!), posso anche prendermi una pausa e raccontare.

E...posso dirlo? Finalmente!

L'EVENTO.

E' molto strano che, nella settimana in cui esce il nuovo disco di Cristina Donà, il mio evento sia un altro.
Eppure, nel weekend io e Gigi ci siamo addentrati nel deserto mantovano, stranamente animato dal Festivaletteratura. E quello che abbiamo trovato è stata una città cortese, con un'atmosfera sorprendentemente rilassata. Un posto fatto angoli da scoprire, di libri nuovi da conoscere.

Di un Jonathan Coe un po' spocchioso.
Di Jonathan Ames (ex-modello dal naso rotto durante una rissa....ecco chi può dire "Mi hai sfigurato!") che racconta di quando ha fatto ubriacare Marilyn Manson ("DID I GET MARILYN MANSON DRUNK???!").
Di John De Leo, l'ex cantante dei Quintorigo, che ci incanta con uno spettacolo su uno scrittore che non conoscevo, Giorgio Manganelli. Un folle, simbolista e surreale nei suoi racconti, come quello in cui una donna partorisce una sfera perfetta, o sull'inquilino inesistente che aveva ispirato una canzone di "In cattività". Della figlia di lui, che sale sul palco a leggere un racconto, commuovendo tutti con la sua immobilità serena. E del disegnatore, che modellava su uno schermo cotone e polvere, disegnando a ritmo di musica.

E di Diamanda Galàs. Della folle, violenta, incredibile bellezza di Diamanda Galàs.

Non l'avevo mai vista dal vivo, questa donna dalla voce d'acciaio, capace di piegare cinque ottave di voce a parlare, a gridare, a gemere di genocidi, di Aids, di violenza della religione.
É che, non appena ha pronunciato la prima nota, io ho pensato solo "Non ho mai sentito niente del genere".
Perchè NON ESISTE, niente del genere. Non ho mai incontrato niente di così sconvolgente.
Eppure era solo un concerto dove interpretava canzoni di altri, no?
In quei tre minuti, mentre cantava Edith Piaf, ha raccontato tutta la sua vita. Non era una canzone quella: c'era l'ubriaca disperata e violenta, c'era la bambina dolcissima e innamorata, c'era la malattia che l'ha corrosa. Potevi sentirlo, tutto quanto.
Così come, nell'ultimo bis, Billie Holiday è entrata nella sua voce. C'era lei, davvero. E io piangevo, scosso da dentro, mentre insieme sussurravano "The thrill is gone".

Ho avuto paura di tutta quella bellezza.

E poi, sentirla parlare, il mattino dopo, mi ha fatto scoprire una donna dolcissima. Tutt'altro che una satanista, una strega pazza e pericolosa, come viene descritta. Una donna di una cultura esagerata, capace di citare un oscuro poeta della Martinica come Bartòk con un'estrema naturalezza. Una donna che ha detto "Mi è stata data una voce per ispirare gli amici e punire i miei nemici", ed è quello che fa davvero.
Una donna che ride, nonostante la sua arte sia enorme, spaventosa, terribile. Una che abbraccia l'interprete facendole i complimenti, che si prende gioco con garbo degli intellettualoni e dei dark presenti tra il pubblico.

Potrei parlarne per ore. Perchè non ho mai visto nè sentito niente del genere, prima.

I LIBRI.
Bene, la pila di libri da leggere sta diventando pericolosamente importante.

Ogni cosa è illuminata da terminare, e poi Miranda July, la Bibbia sul post-punk di Simon Reynolds, e Primo Levi, e Lella Costa, e una Chiara Valerio comprata perchè quel libro mi chiamava...
E adesso come faccio a leggere tutto?

CD (selezione).
- CRISTINA DONA' "La quinta stagione"
- ...A TOYS ORCHESTRA "Cuckoo bohoo"
- MOLTHENI "Io non sono come te EP"
- STRINGS OF CONSCIOUSNESS "Our moon is full"
- ÜSTMAMO' - "Üst"
- REMY SHAND "The way I feel"
- KID WEIRD & THE COMBOS "s/t"

IL DISCO.
Magari io sono esagerato, eh? Non dico di no. Però, al momento di chiudere la recensione che ho scritto per Kalporz, non sono riuscito a trovare altre parole che queste: In pochi minuti, “La quinta stagione” compie il tragitto più difficile: da se stessi alla bellezza dello specchiarsi negli occhi di un’altra persona. E se questo non è un piccolo miracolo, per un disco pop, allora cos’è?

Non mi appassionavo a un disco da tanto di quel tempo, che trovare queste parole è stata poco meno di un'illuminazione.
Davvero.

IL FILM.
Posso dirlo? Il nuovo film di Michael Moore, "Sicko", è bello come al solito, forse perfino più crudo degli altri. É IMPORTANTE vedere come vanno davvero le cose, farsi provocare da un regista come lui (cos'altro è, se non uno schiaffo, la scena dove il regista imbarca i malati e li porta a curarsi in un ospedale de La Habana?), uscire dal cinema con rabbia.
Però.
Che bisogno c'è di sbattere la telecamera in faccia alle persone che piangono? E questa retorica del "siamo americani, siamo buoni, ma allora perchè ci comportiamo così"...non ha un po' rotto?

MP3.

Una candelina, quando non sta per esplodere, significa solo una cosa: qualcuno ha compiuto un anno. Noi di U-Turn mentiamo sull'età, sapete? In realtà abbiamo qualche mese in più, ma "U-Turn is playing at my house", la compilation in free download che regaliamo tutti i mesi, è nata proprio un anno fa, a settembre. E allora, sulla copertina, trovate una candelina. Per farci gli auguri.
Noi, invece, vi ringraziamo con della buona musica, come abbiamo sempre fatto. E per questo mese abbiamo provato a stare allegri.
Perchè è vero, arriverà pure l'autunno, ma...volete mettere questo sole dolce, e i colori degli alberi, e l'aria leggera?
Si inizia con il ritorno degli Amari, e poi si va in Germania, a vedere che, nonostante i 60 anni in arrivo, gli Stereototal rimangono sempre degli adorabili cazzoni. E poi ancora, le melodie stordite e psichedeliche di Caribou, lo slang gay portoghese dei Bonde do Rolè.
No, aspettate. Non è un po' tutto troppo sereno, qui? E allora giù, una mazzata da 8 minuti di rock durissimo ed espanso, gli Ufomammut assieme ai Lento, per un brano di granito puro. Usciti vivi? Bene: vi aspettano la marcetta bucolica di Beirut, una Scout Niblett meno panaoica che duetta con Will Oldham e il sorriso contagioso dei New Pornographers.
E non è finita, perchè la zona pelvica viene terremotata dai Disco Drive prima e dai Digitalism poi, prima della corsa visionaria dei Maserati.
E, se non ne avete ancora abbastanza, potete perdervi nei 20 dilatatissimi minuti dei riverberi degli Shuttle Service.
Direi che non è male, no, per festeggiare il nostro primo compleanno?
Trovate tutto qui, canzoni e artwork. Andate e scaricate senza sensi di colpa.
E ora...soffiate!

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

sono un uomo che vuole fare sesso con altro uomo da reggio emilia con numero di telefono

non so cosa mi inquieta di più: che uno voglia fare sesso con un uomo reggiano e gli esca il mio nome? oppure che uno sia talmente fesso da scrivere una roba così lunga nella piccola stringa di Google?

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Quindi sparano i fuochi d'artificio durante il concerto? Figata! [... ... ...] Una domanda: ma il concerto è al chiuso?" (anonimissimo)

The week starts...NOW! (arrivo un po' quando mi pare, io!
Buona settimana...

5 Comments:

  • pure io so' cazzona che mi piacciono gli stereo total, oh!

    By Anonymous quella di cope, at 1:52 PM  

  • Beh...chi ha mai detto che i cazzoni da queste parti non sono bene accetti? (mi sono reso conto che la frase può essere equivocata, ma conto sulla vostra mancanza di malizia)

    By Blogger daniele, at 3:18 PM  

  • Ossia: sono morto! :)

    By Blogger daniele, at 3:18 PM  

  • Dani, poi dici le chiavi di ricerca morbose... va lá...

    By Anonymous quella di cope, at 3:27 PM  

  • Giuro, giuri, GGGIURO, che non era in quel senso...

    By Blogger daniele, at 3:35 PM  

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