un isterico tuareg...

30 agosto 2007

Tutto a posto. Tutto a posto un cazzo.

Stringhe di coscienza mentalmente in testa.
Crystalize it, crystalize it.
É notte, e non scrivo da un po'. Dovrei andare a dormire, la sveglia suonerà tra meno di sette ore e mi aspetta un po' di treno.
E invece no. Non credo riuscirei a prendere sonno, stasera.
Perchè ho una semplice domanda che mi ronza in testa: dov'è andata a finire tutta la gioia che mi ero portato con me, appena una settimana fa?
Non la trovo più.
Come se, appena avessi toccato l'asfalto dell'aeroporto, si fosse aggrappata a una ruota del carrello, volando via, verso un'altra destinazione.
Senza dirmi dove sarebbe andata. Nè se sarebbe tornata per cena.

Com'è possibile che abbia già perso tutto, e che sia tutto diventato di nuovo un grumo di ansie e di buio?

Ieri, una persona mi ha detto "Se io fossi nella tua situazione professionale, sarei già andato a lavorare in banca". É la stessa persona che ha suggerito che forse ero gay perchè i miei mi vestivano da bambina (cosa che non hanno mai fatto, ma forse lui la sua laurea in psicologia l'ha ottenuta guardando "Beautiful").
Eppure, forse ha ragione.
Perchè non è possibile che non ingrani mai, che sia sempre un giocare a mettertela nel culo, una microguerra tra poveri per due lire, un pretendere professionalità in cambio di una mail con scritto "bravo".
Perchè, si sa, le passioni sono passioni, e se ti azzardi a mischiarle con il lavoro sei solo un fesso, no? Come puoi pretendere che ti venga pagata una passione? Sei un ingenuo, un cretino. Cresci.
CRESCI.

E allora, sono peggio di un criceto su una ruota. Una ruota fatta di pretese, spinta nelle direzioni più diverse. E io non so più dove girarmi, non so perchè faccio quel che faccio, non capisco cosa mi piace e cosa no. E perdo passioni, sorrisi, slanci.
Io perdo. Comunque sia.

Despite all my rage i'm still just a rat in a cage, canterei, se poi non mi trovassi col cranio rasato a incidere dischi di merda.
E poi, Dio mio, non ho più sedici anni, anche se ogni tanto mi piace credere il contrario, e che la mia adolescenza sia adesso.

Sono un criceto sulla ruota. Giro, giro e non arrivo da nessuna parte.
Anche tutta questa bella fila di parole, dove va? Dove?

Vado a dormire. E lo sfogo finisce qua. Inutile, come al solito.

Cazzo. Odio il mio bisogno di rassicurazioni. Ma ogni tanto vorrei che le cose prendessero un'altra piega. E non posso dire di essere arrendevole, di spaventarmi alla prima occasione.
Ci provo, ci provo, ci provo. E le porte in faccia arrivano comunque.
Basta controllare le mail, anche stanotte. Ne è appena arrivata una.

E allora basta. Come se organizzare concerti fosse la cosa più importante della vita, come se una data dei Muriél al Crayfish in più cambiasse qualcosa.
Non ha importanza.
Eppure mi toglie gioia.
C'è qualcosa che non va? Certo. Certo che c'è qualcosa che non va.

Tutto a posto. Tutto a posto un cazzo.

(non vi preoccupate. Poi passa)

Soundtrack STRIGS OF CONSCIOUSNESS "Our moon is full" CCI / Wide, 2007

8 Comments:

  • mmmmh Dani, sai che a me le carezzine non piacciono, quindi non te ne sto a fare. Perche' non servono.
    Mi limito ad una considerazione, lasciando stare le varie decine di polemiche che mi vengono sulla punta della lingua.
    Hai mai pensato ad una via di mezzo? Ovvero: un lavoro, magari part time, che ti dia da mangiare, e a lato continuare/coltivare la tua passione, senza che pero' da questa dipendano il tuo equilibrio mentale e la tua autostima professionale?
    Non so, magari per te non funziona cosi'... a me a suo tempo ha aiutato. E non deve essere per sempre, visto che la sicurezza da una parte ti permetterebbe di concentrarti di piu' anche sulla tua passione.. in maniera spassionata, tipo "non ho nulla da perderci, quindi tanto vale provarci alla grande". Magari cosi' riesci a crearti una situazione stabile anche grazie alla musica, e piano piano concentrarti solo su essa. E prima che mi si dica che suona come un compromesso, so perfettamente che lo e'. Nasce dalla situazione lavorativa e dalla considerazione per certi settori professionali che si ha in Italia. E visto che mi sembra di capire che li' vuoi restare, bisogna che ti ci adatti. O per lo meno ci conviva...

    In bocca al lupo,

    ANdy

    By Anonymous Anonimo, at 1:04 PM  

  • No che non mi preoccupo, anzi sono assai fiera di te: se tu ti accomodassi in una situazione che non ti piace, se tu non avessi delle sane incazzature, se tu non avessi una gran voglia di vederci chiaro, allora sí che mi preoccuperei. Baci (perugina). Franci

    By Anonymous quella di cope, at 3:02 PM  

  • Andy, so che sarebbe un compromesso, e non è tanto quello che mi sapevnta. E' che di lavori ne ho già due (più tante varie cose saltuarie), e mi dovrebbe restare anche un po' di tempo per dormire... :) Senza contare che non ho molte idee in merito...la situazione dovrebbe cambiare al giornale, ma...quando?

    Cope, ti assicuro che accomodarmi è l'ultima cosa che voglio. Però un po' di chiarezza in testa in più non mi guasterebbe, anche perchè non posso farmi ridurre così dal lavoro. Non me lo posso permettere, e NON VOGLIO!

    By Blogger daniele, at 1:00 PM  

  • e in quel non voglio ci sei tutto tu, fratellino piccolo. però non devi lasciare che ti riduca così. se il giornale è il lavoro pagnotta, e fallisce proprio nel fornirtela questa pagnotta, allora è il momento di cambiare lavoro pagnotta. su quanto ritenga accettabile però lavorare del tutto gratuitamente anche nell'ambito della tua passione sai già come la penso!
    un abbraccione
    any

    By Anonymous Anonimo, at 4:37 PM  

  • Sì, il giornale è il lavoro pagnotta. E si era parlato di possibili cambiamenti...
    Non resta che sperare bene, perchè tra un po' si saprà se le cose cambiano o no.
    Però intanto scalpito...

    By Blogger daniele, at 5:01 PM  

  • Piu' che sperare bene, si tratta di muovere il culo e cercare alternative, se anche il lavoro pagnotta non ti da nessuna pagnotta. Ormai è una vita che ti si piglia per il culo, no?

    Eppoi, probabilmente nn mi sono spiegato bene, o non completamente. Ecco, tu dici che hai già due lavori. Per come ne parli tu, direi che hai due impegni: gravosissimi, ma impegni. Nessuno dei due puo' essere considerato a tutti gli effetti un lavoro, almeno da come ne parli (mancanza di tutela & sicurezze economiche, etc). In questo senso, puoi vedere la musica come il tuo impegno passione, il giornale come tuo impegno pagnotta (anche se mi sembra di capire che l'idea di scrivere per un giornale sia piu' nella categoria passioni che altro). Ergo, mi allineo con la Any alla grande. E, se posso essere onesto, finchè continui a chinare la zucca non aspettarti che molto cambi. Anche se mi piacerebbe il contrario.

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 12:34 AM  

  • (ma non è che in realtà zitta zitta tua sorella ti metteva le giacchette della Paciughina? o ti truccava coi trucchini della Barbie? eh? ma seriamente... perchè continui a foraggiare un cerebroleso del genere? è pure caro...bacioz)
    (Any)

    By Anonymous Anonimo, at 7:56 AM  

  • Per quel nulla che ti conosco e ho capito leggendo le molte cose intelligenti e appassionate che scrivi/descrivi/fai e disfi sei troppo ricco di cervello e cuore per gettare qualsiasi spugna...

    Forse sei una persona garbata e posso confermarti per esperienza che il mondo non appartiene ai garbati...

    By Anonymous marckuck, at 3:00 PM  

Posta un commento

<< Home