un isterico tuareg...

16 luglio 2007

The week never starts 'round here # 67

Ho come il sospetto che le cose, piano piano, stiano tornando alla loro più assoluta normalità.
Due lavori belli, stressanti e sottopagati; le serate scandite dai concerti; un libro che riesce a devastarmi il mio equilibrio emotivo nel giro di poche pagine.

Sì, è tutto come sempre. Tutto riprende la sua forma.

L'EVENTO.


Mi sto letteralmente rincoglionendo di concerti.
Negli ultime dieci giorni, nell'ordine: Sonic Youth, Marco Paolini con i Mercanti di Liquore, Patrizia Laquidara, Antony and the Johnsons, Perturbazione e Nicola Piovani.
Palma d'oro ai Sonic Youth che rifanno tutto "Daydream nation" con una classe e una scioltezza incredibile: Kim Gordon glaciale, Lee Ranaldo sorridente e in gran forma, Steve Shelley che picchia come un dannato...e Thurston...beh, gli devo ancora perdonare gli Original Silence, ma pazienza.
E poi un Paolini meno in forma del solito, la Laquidara che ha l'eleganza di un fiore, Antony che mi riduce in lacrime con "Hope there's someone" fatta come secondo bis davanti alle sette chiese e una folla enorme. E poi i Perturbazione, che mi danno la piacevole sensazione di essere a casa. E poi Piovani, che è meglio non commenti (la netta sensazione che tirasse fuori un fusillo Barilla dal taschino della camicia...).

Insomma, se già di solito la mia vita è scandita dalla musica...che dovrei dire ora?

IL LIBRO.


All'inizio tutto sembra normale, come sempre: lei, scrittrice un po' folle e sregolata, con un rapporto conflittuale col padre e con un'amicizia solidissima che la tira fuori dai casini.
Già letto, pensi, è il solito libro di Rossana Campo. E invece, col cazzo.
Perchè questo libro ti strattona finchè non ti impone di ascoltarlo. E segui la protagonista nell'abisso dell'alcool, la ascolti mentre ti parla della pittrice pazza a cui vuole dedicare un romanzo...stai dalla sua parte, ecco. Qualunque cosa succeda.
E quelle dieci pagine in cui ha una ricaduta sono così inaspettate, improvvise, che ti verrebbe voglia di piangere e di gridare a quella donna di smettere, perchè si sta uccidendo.
Vorresti aiutarla.
E lo so che è assurdo, perchè è un personaggio di un libro. Eppure era moltissimo che non mi capitava un coinvolgimento così, e non è solo per il modo in cui è scritto (quella forma talmente trasandata da essere in realtà curatissima, proprio per abbattere ogni barriera con il lettore): è che...la stessa vulnerabilità di quella donna, la sento molto mia.
E forse sono solo egocentrico, a ritrovarmi in un personaggio di un libro, eppure non è così.
Perchè anche io vivo con la sensazione costante che basti un niente a mandarmi in pezzi. E questo libro ha messo a nudo la mia fragilità in un modo che ho permesso a pochissime persone.
Mi ha fatto stare bene. E male. E per me, resterà un libro molto importante.

CD (selezione).

- PATRIZIA LAQUIDARA "Funambola"
- ARCHITECTURE IN HELSINKI "Places like this"
- LES FAUVES "N.A.L.T. 1 - a fast introduction"
- SETTLEFISH "The quiet choir EP"
- BLONDE REDHEAD "La mia vita violenta"
- PERTURBAZIONE "Lateness of my biological clock" (split 7")
- NADA "L'amore è fortissimo e il corpo no"

FILM.


Qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè ogni schifezza filmica a tematica gay mi attrae in questo modo, come una mosca su non-c'è-bisogni-che-continui.
Come questo "Professor queer": una specie di "Ritorno al futuro" a tema, dove un ragazzo gay torna indietro nel tempo ai tempi del college e scopre che l'eterosessualità è diventata quasi tabù, con tanto di locali clandestini e bullismo contro gli etero.
Ma lui è comunque diverso, e si innamora di una ragazza nonostante lui stia con il figo della scuola...
Un'ora e mezzo di un sabato estivo passato a farsi lessare il cervello. Mi vergogno profondamente.

MP3.


É uscita già da una settimana, ma la segnalo solo ora, perchè ho la puntualità di Godot, in fondo.
"U-Turn is playing at my house", la compilation mensile in free dowload di U-Turn, è arrivata al decimo numero, e abbiamo fatto le cose in grande.
Prima di tutto, l'artwork affidato a una professionista, Letizia Chianello, che ha fatto un piccolo capolavoro in chiave street art. E questa volta, per fare le cose in grande, abbiamo anche l'interno del cd (quindi scegliete una custodia trasparente) e l'etichetta per il dischetto!
E la musica? La musica è ottima, come al solito.
Partiamo maliconici con il pianoforte degli Stateless, e poi via, con il pop tagliente di Pop Levi e quello scanzonato dei Mother and The Addicts.
Poi, improvvisamente, tutto si dilata: i Port-Royal parlano senza parole, di amori virtuali ed eterei, gli Asobi Seksu se ne escono con una melodia shoegaze da brivido e i Function regalano un piccolo capolavoro di psichedelia folk.
Tempo di rasserenarsi, e arrivano i Misha, con una gemma di pop elettronico semplicemente splendida, mentre gli Isabel At Sunset ricordano a tutti perchè abbiamo amato i Pavement e i Fonoda condensano il meglio del post-rock in meno di tre minuti.
Ma l'estate è anche fatta di tormentoni: e allora ecco gli Ex-Otago col loro inglese da Maxibon, e poi i Fridge, con le loro vibrazioni di rumore.
Tutto si chiude dolce dolce, con i sussurri dei Comaneci.
Scaricate tutto, gratis e legale, da qui!

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

tette di elena quarta

devo riflettere. L'Elena che conosco io non ha le tette della quarta. A meno che non si tratti di Elena, la mia cugina detta anche "Latteria". A meno che "Quarta" non sia il cognome e io ho pensato male. No, non è malizia: hanno cercato tette...ma perchè cercarle proprio qui?

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"La mia mamma è un genio...ha inventato le farfalle grandi COSI'!" (Gigi)

vi assicuro che, sussurrata nelle orecchie mentre cerchi di non addormentarti ascoltando Nicola Piovani, fa molto ridere...

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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