un isterico tuareg...

27 luglio 2007

Fuori da questa classe

"Sei omosessuale? Non venire più a scuola, turbi la classe".
Un ragazzo di 17 anni, dopo mesi di botte e insulti di compagni di classe, si è pure sentito dire questo.

É successo a Gela (l'unica città con un sindaco dichiaratamente gay), ma non è questione di Sicilia, o di mancanza di cultura o di sensibilità: cos'è successo a Torino, solo pochi mesi fa?

Esatto, è quello il problema: non se ne ricorda nessuno.
Perchè, alla fine, un ragazzino che vive la sua adolescenza (l'età più bella della vita...quando lo dicevano a me, avrei avuto voglia di sputargli in faccia) con l'incubo di andare a scuola e, ogni giorno, di essere picchiato e insultato, non è da aiutare.
Il problema è lui, non l'ignoranza di chi lo insulta.
Anzi, facciamo prima: chiediamogli di non tornare, e di non turbare più la tranquillità della classe.

Come fino agli anni '50, quando le famiglie nascondevano in casa gli handicappati per paura del giudizio della gente.
Meglio non vedere, no? Meglio continuare a insultare, e a non rendersi conto che non è un gioco, e che le parole e le botte fanno male. Scavano dentro. E restano lì per anni.

Tutte cose che la bella gente non immagina nemmeno.

E questo non è la solita tirata del gay-povera-vittima, anzi.
Col tempo si impara a non dare peso alle frasi, e scopri che puoi essere felice anche così. Anzi, soprattutto perchè sei così.

Ma, intorno a noi, restano comunque professoresse che ti chiedono di non turbare gli altri alunni, o psicologi pagati 100 euro all'ora che ti chiedono "sei diventato gay perchè da piccolo i tuoi ti vestivano da bambina?".

É pazzesco: tu sei libero di pensarla come credi, anche di odiarmi, se vuoi.
Ma di farmi male, no. Questa libertà non ce l'hai. Mi dispiace.

Soundtrack CARTA "The glass bottom boat" Resonant / Goodfellas, 2007

7 Comments:

  • Dani, al di la' del problema di questo ragazzino, ci sono un paio di cosucce che andrebbero sistemate. A 17 anni l'equilibrio mentale in generale e quello di un gay in particolare e' quello che e', quindi sei piu' esposto alle ferite (anche quelle dell'anima).
    Sai che sono dell'opinione che il fuoco si combatte con il fuoco, e questo e' valido specialmente quando un adulto, e per di piu' un educatore, entra nella vicenda. Quello andrebbe prima sollevato dall'incarico per carenze pedagogiche, poi denunciato per discriminazione, ed in fine pestato per rieducazione.
    Non so se si fara' luce su questa storia oppure no (anche se il fatto che sia accaduto in Italia non mi lascia molto ben sperare), pero' per una volta mi piacerebbe vedere fare giustizia. Detto questo, cosa cambierebbe per quel ragazzino? Nessuno gli ridara' l'anno scolastico perduto, nessuno gli dara' compagni di classe piu' intelligenti, nessuno guarira' certe ferite, a parte il tempo. Anzi, verra' esposto ancora di piu'.
    E' un problema di arretratezza culturale, ai voglia se lo e'.

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 1:15 PM  

  • Propongo un gay pride a Gela
    Ora metto in moto la Ginetta e la Wanda.
    Luisa

    By Anonymous Anonimo, at 1:16 PM  

  • ah ginetta guarda che a messa dobbiamo andarci domani sera se domenica andiamo a Ischia
    Wanda

    By Anonymous Anonimo, at 4:59 PM  

  • Ormai l'Italia è alla frutta. Sono sempre più pessimista.
    Quando sento di cose del genere mi prende uno sconforto indescrivibile, mi sento impotente perchè sento di non poter far ormai nulla per cambiare le cose.

    By Blogger federico, at 11:22 AM  

  • ma esiste un senso della maturazione, dell'educazione in Italia, lasciando perdere le scuole? che cazzo di percorso fa certa gente per arrivare ad essere la merda che è? com'è possibile che la violenza sia diventata accettabile? e scusa, sai, se non sono identico a te, ecco, sfogati, dammi una botta in testa..ma certo, ovvio, no?


    (e su una nota più allegra: E POI QUELLI FUORI DI TESTA SIAMO NOI!!!)

    Any

    By Anonymous Anonimo, at 2:35 PM  

  • ieri la wanda ha fatto un'ottima insalata di riso.

    By Anonymous Anonimo, at 4:04 PM  

  • luisa ti sbagli c'era troppo mais.
    Ginetta

    By Anonymous Anonimo, at 4:28 PM  

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