un isterico tuareg...

12 giugno 2007

The week never starts 'round here # 62

Va bene.
In fondo, la legge di Murphy non è stata scritta a caso.
Sennò, come si spiegherebbe un raffreddore e una tosse ciclopica a metà giugno, a solo due giorni dal debutto del nuovo spettacolo, quando durante tutto l'inverno sei stato sano come uno stramaledetto pesce?

L'EVENTO.
Niente di sereno, niente di bello. É morta Maria Cervi, figlia di uno dei sette fratelli Cervi fucilati nel 1943. Una donna attiva, vitale, con un'energia incredibile.
Io l'avevo intravista qualche volta, al Museo Cervi, dove lei teneva testa e si faceva ascoltare in religioso silenzio da moltissimi ragazzi.
Perchè lei, una storia da raccontare, l'aveva davvero. E ha dedicato la sua vita a far sì che non andasse dimenticata.

Non la conoscevo bene, ma la sua morte mi tocca da vicino. Perchè era la zia di Gemma, e perchè lei ha ricevuto la notizia mentre io ero lì e stavo per andarmene.
Avevo salutato tutti, poi di colpo torno indietro per dire un'ultima cosa a Elena. Mi volto, e Gemma è appoggiata alla sua spalla. Sembrava ridere. Ma poi me ne accorgo. Non ride, singhiozza.

Ieri il giornale mi ha chiesto un articolo. E lo ha pubblicato, mutilandolo di ogni cosa personale che avessi scritto. E allora lo pubblico qui. Perchè non era solo un articolo. Erano parole scritte per consolare un'amica.

GATTATICO – Un lutto gravissimo, inaspettato, che segna la fine di un’epoca; è scomparsa all’improvviso, all’età di 73 anni, Maria Cervi, la figlia di Antenore che ha dedicato la propria vita alla testimonianza dei valori della Resistenza di cui la sua famiglia è diventata emblema: un malore se l’è portata via domenica sera, nella sua casa di Campegine, lasciando il marito Giovanni, le figlie Anna e Silvia e i molti nipoti.
Il dolore per la scomparsa è grande: all’Istituto che porta il nome della sua famiglia sono arrivati sin dalla prima mattinata di ieri i primi messaggi di cordoglio da parte di tutto il mondo politico reggiano ed emiliano; Walter Veltroni, amico personale di Maria Cervi, ha confermato la sua presenza ai funerali pubblici, che si terranno mercoledì 13 giugno alle 15: la commemorazione avrà inizio presso il Museo Cervi, e successivamente il corteo funebre si trasferirà a Campegine, per l’omaggio del sindaco e della cittadinanza davanti al monumento dedicato ai sette fratelli; già oggi, presso il Museo, verrà allestita la camera ardente nella sala Genoeffa Cocconi.
Maria era nata nel 1934 a Campegine, figlia di Antenore, prima dei nipoti di Papà Cervi; aveva solo nove anni quando, in quella drammatica notte del dicembre 1943, il padre e gli zii vennero portati via dai fascisti per essere fucilati pochi giorni dopo; cresciuta, ha da subito affiancato il nonno Alcide Cervi e le vedove dei sette fratelli per intraprendere un lungo percorso di testimonianza che ha sempre visto la cascina del reggiano come luogo di memoria cardine dell’antifascismo.
Si è impegnata fino all’ultimo giorno nella causa che aveva sposato, Maria: benché fosse ormai da anni un personaggio pubblico continuava il proprio servizio di volontaria a Casa Cervi, accogliendo gruppi e scolaresche proprio come nel pomeriggio di domenica quando, poche ora prima di morire, ha raccontato per l’ultima volta la sua storia, prestandosi ancora a offrire il suo dramma di bambina a testimonianza di eventi storici infinitamente più grandi. Siamo certi che avrebbe voluto essere ricordata con le parole di suo nonno, “Dopo un raccolto ne viene un altro”: perché la memoria non muoia con lei.


IL LIBRO.

Sono affascinato dai viaggiatori, dalle storie meravigliose che incrociano il tuo cammino quando viaggi, da solo, in zone dove non sono in molti ad avventurarsi.
Non è retorica della fuga: sono stato così anche io, per un po'. E ancora non mi spiego il perchè io abbia smesso.
É per questo che un libro come "Tre uomini in bicicletta" mi serve: per svegliarmi, assieme a tre uomini in viaggio da Trieste a Istanbul, in un mondo che cambia chilometro dopo chilometro, alla moviola.
Vedere, lentamente, con gli occhi, e non attraverso i libri. In fondo, io non vorrei fare altro.

CD (selezione).

- SHANNON WRIGHT "Let in the light"
- BLONDE REDHEAD "23"
- NADA "Dove sei sei"
- AA.VV. "Clouds: a compilation EP"
- MISHA "Teardrop sweetheart"
- VELVET UNDERGROUND "White light / white heat"
- ART BRUT "It's a bit compticated"

MAGLIETTE.



Ogni estate, io eleggo una maglietta nuova. Nel 2005, era quella blu elettrico dei Sonic Youth con sopra una lavatrice. Nel 2006, quella nera con il logo di "Blue lines" dei Massive Attack.




2007? Avrei provato con quella degli ...A Toys Orchestra, che sabato scorso mi hanno regalato un concerto bellissimo. Solo che le loro magliette sono fatte per nani anoressici, e non è per niente il mio caso, e quindi zero.


Le alternative erano due: o comprarne due e cucirle assieme, oppure ripiegare altrove.

L'altrove si chiama Threadless, un sito dove chiunque può postare la grafica per una maglietta, e le più votate vengono stampate e vendute. Ci sono delle cose fantastiche, come questa qua a fianco. Fateci un giro...

MP3.

Noi di U-Turn abbiamo compiuto un anno.
E invece di aspettare i regali, come al solito lo facciamo noi: si torna a giocare a casa vostra, con "U-Turn is playing at my house #9". Copertina da doppio vilipendio alla religione (fornita dal benemerito Klaus Augenthaler) e via, si parte.

É giugno, e l'estate dovrebbe essere alle porte, anche se dai piani alti se ne sono dimenticati.
Non importa: iniziamo noi, a portare un po' di sole, con gli australiani Institut Polaire; i Piano Magic però tirano le tende, le stanze le preferiscono buie e di intensità violenta, mentre gli A Classic Education portano la loro hit sotterranea in odore di Arcade Fire.
Algide e distaccate, le Electrelane, prima che i piacentini Warm Morning portino uno sguardo sereno, di pop chitarristico di altri tempi; i Japanese Gum spaccano la compilation in due, dilatano gli spazi, in un irreale tintinnio di cristalli, mentre i Black Moth Super Rainbow devono aver mischiato acidi e calmanti.
Serietà, serve serietà: e la serve Rufus Wainwright, con un'eleganza che il pop non ha più...e infatti Jack Penate sputa alle stelle, delirante, mentre i Jennifer Gentle sono persi nella loro galassia triste; anche Colleen sembra rimasta incastrata secoli fa, incapace di trovare la porta del tempo, e il suo incanto viene risvegliato brutalmente dai Parts And Labor.

Insomma, che venga l'estate, e buon compleanno a noi.
Intanto voi andate qui e scaricate canzoni e artwork: è tutto gratis e legale!!!

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

scuse assurde oggetti in culo

questa è magnifica...come in quella puntata di Scrubs: "ci sono caduto sopra"..."ci sono caduto sopra"..."ci sono caduto sopra"..."mi stavo annoiando"...

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

Io: "Mamma, papà: sabato prossimo vado al gay pride"
Mio padre (laconico, senza spostare nemmeno gli occhi dal piatto): "Daniele, prendi la frutta"

The week starts...NOW! (a little later...)
Buona settimana...

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8 Comments:

  • Fantastico il papa'di Daniele... che associato alla frase della settimana mi fa pensare alla seguente sintesi... Daniele, le pesche si MANGIANO!

    Andy

    PS: dove e' il gay pride? ci tengo alla cronaca, okkeeiiiiiii?????

    By Anonymous Anonimo, at 5:16 PM  

  • Oh, sarò ingenuo, ma questa non l'ho capita.
    Che c'entrano le pesche?
    sarò tardo, ma...:D

    Comunque, il pride è a Roma. Ed è il mio debutto!!!

    By Blogger daniele, at 5:33 PM  

  • Il Bello delle Debuttanti! :)

    By Blogger djlara, at 5:40 PM  

  • Lara, sono dubbioso...come mi concio per sabato?
    Radical chic o radical bitch? :D

    Comunque, qui urge cena! Ci sono novità, e poi non ci vediamo da un secolo...

    By Blogger daniele, at 5:46 PM  

  • yeah!
    ce lo fai un reportage del Pride su Barabba?
    Eh?
    dai!
    Anche solo un paio di foto e due commenti.
    Eh?

    (consiglio lettura: il fumetto "Pride" di Konig su Linus di questo mese)

    Buone Cose

    Many

    By Blogger Many, at 8:21 PM  

  • io la prossima volta voglio un autografo di tuo padre

    Any

    By Anonymous Anonimo, at 8:24 PM  

  • Devo farti i complimenti per la versione "originale" dell'articolo. Veramente bello e sentito. ;)

    By Blogger federico, at 9:20 AM  

  • Reportage su Barabba? Mo' zerto! :)
    Ho gioito quando ho letto il ritorno di Konig...ed è una settimana che mi dico che devo scoprire chi siano Dawn Davenport e Nana Moskouri!!!

    Any, mio padre non rilascia autografi. É troppo occupato a liquidare le stronzate del figlio... :)

    Fede, grazie. Spero che sia servito a qualcosa per la mia amica, non per altro. E oggi pomeriggio c'è il funerale. Prevedo giornata durissima...

    By Blogger daniele, at 12:05 PM  

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