un isterico tuareg...

29 giugno 2007

Ri-U-Turn!

La primavera, si sa, a noi bradipi fa venire un minimo di sonno…Ma ora siamo tornati, e il rientro è in grande stile: saremo al Friction Festival di Spilamberto, dall’1 al 3 luglio, per tre giorni di musica e reading.
Potevamo mancare? Ovviamente no…

E allora, domenica 1 luglio alle 18.30, al Book’s corner presso il Bar Delta, la nostra DJ Lara intervisterà Elisa Genghini (la voce dei bolognesi Elymania che presenta il suo nuovo libro, “Zucca gialla”) ed Eliselle (alle prese con il suo "Ecstasy love")

Lunedì 2 luglio invece, poco prima del concerto dei Diaframma, al “Book’s corner” alle 21.30 torna LIBRO DI NOTE LIVE!
Daniele, l’Isterico Tuareg, tornerà in scena dopo una lunga pausa a tentare l’improbabile: fare uscire il suono dalle pagine.

Il libro scelto questa volta è “L’era del porco” di Gianluca Morozzi.
Una riproposizione, già: ma con letture e selezioni musicali cambiate, e con nuovi attori.
E una gradita-spaventosa presenza tra il pubblico: Gianluca Morozzi, l’autore del libro himself, che Daniele intervisterà pubblicamente dopo il suo “Libro di Note LIVE!”.
Alla parte tecnica, Antonio “Zanna DJ” Zanoli.
Sarete lì a darci il bentornato?

Questo l'intero programma del festival:

Domenica 1 luglio

Fresh stage - ore 16.00 Gli esclusi, New Home Automatika, Beatrice Antolini, Pip Carter Lighter Maker, Rufus Party, M?, Trigaz.
Friction stage - 16.00 Elettronic pills, Radiohavana, Majestic Twelve, Phono emergency tool, Odorama, Zoe Lea, Les Fauves, Cut.
Book's corner - ore 17.30 Sbudellatron, Eliselle presenta "Ecstasy Love" (edizioni Eumeswil), Elisa Genghini presenta "Zucca Gialla" (edizioni Eumeswil), Camera mix, Musica da cucina.
Skatepark - ore 16.00 Gara di skate e concerto con: Borz e I Dick's Rock, Nasty Laugh, Seven Bloody Hopes, Ballerine Volanti, Forever shine on, Tearing Blood.
Auditorium Famigli - ore 19.00Dj Plastik VS Dj Sgrinzo Inagurazione della Mostra: "La banalità del Male" di Marino Neri e Filippo Bergonzini.

Lunedì 2 Luglio

friction stage - ore 21.00 La Candida, Fata, Diaframma.
fresh stage - ore 21.30 Enrico Mescoli, Stenka Razin.
book's corner - bar delta - ore 21.30 Daniele Paletta in "L'era del porco" di Gianluca Morozzi
ore 22.30 Reading di Gianluca Morozzi + Luca Amadessi.

Martedì 3 luglio

fresh stage - ore 21.00 Piccoli Omicidi, Le rock avantgarde, Cold Turkey, Angus McOg, Bert, Cozmic Sleepin.Friction stage - ore 21.30Linfa, Ghost to Falco, Bob Corn.

Per info:http://www.spilambertonline.it/

27 giugno 2007

saggia Miss Alternative

Ieri sera, Miss Alternative è stata vinta da un omaccione vestito di pellicola cinematografica.
Non ero presente alla scena, ma mi raccontano di una gran serata.
E di alcuni saggi comandamenti:

versione 1) ama il prossimo tuo quanto te stesso, se e' possibile
versione 2) ama il prossimo tuo almeno quanto te stesso: no non e' assolutamente possibile
versione 3) ama il prossimo tuo , e poi quello dopo , e quello dopo e quello dopo ancora...

26 giugno 2007

Staatsoper Amsterdam

Alfredo è un cretino.
Violetta, un'ingenua (a cui il vestito lilla dona decisamente poco. restava solo da scriverle "Milka" sulla fiancata. E quando si è accasciata, morta, sulla sedia, ho temuto che ribaltasse tutto il coro).

Eppure, la "Traviata" è qualcosa di commovente.
Avevano ragione: il preludio del terzo atto, gli amanti che si ricongiungono troppo tardi, la vita che sembra riemergere e la fine che arriva, cattiva, brusca, a chiudere tutto, per sempre...

Mi sto appassionando all'opera, anche se era molto più minimale di quella vista due mesi fa al Comunale, con il genio farsesco di Dario Fo alla regia: stavolta, solo i cantanti e l'orchestra. Nessuna scenografia, sobrietà massima.
Almeno sul palco.
Perchè fuori, nella maestosa piazza di Carpi, trionfava tutta la cafoneria e la mancanza di cultura di cui la gente è capace.
Non siamo nemmeno più italiani: siamo gli stereotipi degli italiani. Quelli che urlano al telefonino, quelli della totale mancanza di cultura, quelli che parlano dei loro amici mentre, davanti a loro, Violetta si inerpica in un delicato, drammatico pianissimo.

Poche ore prima, una birra anti-caldo con Many e una Grushenka dominata da un panico chiamato "Latino 2". E poi arriva il padre di lei. Uomo affascinante. Molto.
Me lo presentano come un giornalista, ma a me sembrava solo la versione più sorridente di Mark E. Smith.

Poi mia sorella conosce Gigi. Poche parole veloci, deve andare a commuoversi mentre suona ("Io mi sono sempre identificata in Violetta". evidente mente, a noi, famiglia, il melodramma scorre nel sangue).
"É simpatico. E sopportatore" mi dice oggi, sorridendo. "Dicono lo stesso di me e mio marito: io la peste, lui il santo".
Ecco.

Seduti sul marciapiede, le biciclette passavano davanti a noi.
Ruote in direzioni opposte si incrociavano davanti ai nostri occhi.
Come se avessimo ascoltato un'opera seduti su un gradino di Amsterdam.


Soundtrack EMILY HAINES & THE SOFT SKELETON "Knives don't have our back" Gronland / Audioglobe, 2007

25 giugno 2007

The week never starts 'round here # 64

Sono tornato.
Beh, non è che fossi andato chissà dove, ma sono tornato.
Brutta settimana, con una pessima notizia di lavoro e un sentimento di inadeguatezza che monta e monta e monta...
Sette giorni, e una telefonata, di cui probabilmente avrei saputo fare a meno senza problemi.

Come sempre, si riparte.

L'EVENTO.

Sembrerà stupido, ma la bellezza di questa mattina è stato un piccolo evento.
Un bacio, e un vassoio con un caffè e un succo di frutta, e una persona che mi sorride.
E che mi cancella, con tutta la dolcezza del mondo, tutte le mie paure.

IL LIBRO.

Abbiamo prenotato le nostre vacanze. E sì, suona strano usare il plurale per una frase del genere, almeno a me. Il viaggiatore solitario che ero sta andando in pensione. E non è detto che sia una tragedia, anche se mi mancherà.
Comunque, Portogallo. E Lisbona, finalmente, il sogno di una vita, da quando Wenders e i Madredeus accecarono di bellezza i miei ultimi neuroni sani da quindicenne.

Gigi mi ha regalato "Viaggio in Portogallo" di Josè Saramago. Non lo conoscevo, e me ne parlava come di uno scrittore complesso, da leggere sottovoce per seguirne i voli, le architetture.
Ho scoperto una voce che è meraviglioso ascoltare, che sa dipingere quello che vede (i dettagli della roccia gialla, il gruppo di donne vestite di nero, il pastore nel villaggio ai confini con la Spagna...): ti mette addosso la voglia di vedere quello che ha visto lui. Subito, senza aspettare.
E facendo risuonare la sua voce assieme ai tuoi passi.
Un viaggiatore perfetto: curioso, e trasportato dal caso.
Sono i viaggi più belli.
E vorrei averli ancora, anche per me. Solo o in compagnia, ammesso che sia poi una rivoluzione così grande.

CD (selezione).

- METRIC "Live it out"
- FRIDGE "The sun"
- WILCO "Yankee hotel foxtrot"
- PIANO MAGIC "Disaffected"
- TIED + TICKLED TRIO "Aelita"
- ...A TOYS ORCHESTRA "Cuckoo bohoo"
- FONODA "Eventually"

ANNIVERSARI.

Il "Cassero" compie venticinque anni. Incredibile, io ero nato solo due anni prima, ne ho ignorato l'esistenza per secoli, e solo adesso sto iniziando a conoscere le sue storie attraverso i racconti di altri...
La Cesarina, un uomo bellissimo dai baffi spioventi, che tutti descrivono come una lingua ultra-tagliente (leggete qui. Fatelo); Alessandro Fullin, che capisco solo ora come mai sia tanto amato a Bologna...
Insomma, sfogliare la rivista del Cassero, questo mese, è tuffarsi nel passato della prima esperienza italiana del genere: da lì è nata l'Arcigay, e io nemmeno lo sapevo.
Ma come al solito, sono le storie delle persone a essere molto, molto più interessanti.
Buon compleanno, anche se non ci ho mai messo piede, finora.

IL FILM.

Io, sulle cose, ho una puntualità atroce. Come quella compagna di scuola di mia sorella, che piombava in classe con un'ora e mezzo di ritardo dicendo, in dialetto parmigiano-napoletano, che stamattina non mi portano le gambe...
Insomma, "Marius et Jeanette" sarà uscito da dieci anni. E io l'ho visto solo sabato sera.
Innamorandomene. Perchè, in fondo, non sono cinico.
Le favole, io, le adoro. Anche se sono crude, se hanno protagonisti gli operai dell'Estàque, se l'amicizia tra vicini di casa è probabile come Prodi che dice qualcosa di sinistra...
Ci credo, all'amore. E credo che a volte faccia una paura incredibile.

MP3.


Vedi alla voce folgorazione. Il post-rock è morto, Four Tet non l'ho mai trovato geniale, ho appena comprato in vinile l'ultimo di Adem ed è una lagna mortifera eppure...
Eppure, Kieran Hebden, Adem e Sam Jeffers hanno riesumato i Fridge, che tacevano da sei anni, e hanno fatto un disco bellissimo.
Tutto strumentale, con complessità ritmiche spaventose, sampling ridotto al minimo eppure ricco di effetti sonori stranissimi...
Uno dei dischi dell'anno, per me. E il merito va soprattutto a Sam, batterista fenomenale, da rimanerci male da quanto suona bene, e da cosa riesce a fare con una batteria: la fa piangere, la percuote seguendo ritmi impossibili, la fa parlare.

Qui c'è l'mp3 di "Eyelids", che probabilmente è la traccia più vicina al post-rock classico: circolare, tutto costruito su poche note e sull'atmosfera in crescendo, sfrigolii di rumore soffocati a fatica.
Folgorazione, l'ho già detto.

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

george clooney botox

No. No! Nooooooooooooooooooooooooooooooooooo! George non è schiavo del botox! Non mi potete fare questo! Perchè? Perchè!!!?

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

Amore, ma com'è che tu, ogni volta che apri il giornale, finisci a leggere di Paris Hilton? (Gigi)

The week starts...NOW! (a ritmi di bradipo!)
Buona settimana...

Cope, ho finito il post!!!

23 giugno 2007

Sedia

Ci sono due modi di parlare di una sedia riferendosi al rock.

O si parla del folle gruppo marchigiano che incide su Wallace (scaricate qualcosa qui per rendervi conto della follia!) oppure...cliccate sulla sedia qua sotto per capire di cosa parlo...

Soundtrack METRIC "Live it out" Naive / Self, 2005

20 giugno 2007

Bionda testa rossa pioggia

Milano, 20 aprile 2005.

Vado a vedere i Blonde Redhead assieme a Simona, la mia compagna d'appartamento. É il tour di Misery is a butterfly.
Loro sono magnifici. Un tizio urla "KAZU!!!!!!!!!!" per tutto il concerto, con il risultato che, per due ore, mi sembra di avere un demente appostato alle spalle che mi urla "CAZZOOOOOOOOOO!"
Lei saluta timida, e dopo il concerto esce sul palco con una borsetta. DENTRO alla borsetta, c'è uno sputo di pelo bianco che qualcuno definisce "cagnolino". Vezzeggiativo esagerato, per quella caccoletta.
Piccolo particolare: diluvia.

Urbino, agosto 2005.

Festival meraviglioso, Frequenze Disturbate. I Blonde Redhead suonano prima degli Yo La Tengo: e per me è una piccola meraviglia che diventa realtà.
Solo che, durante l'esibizione dei Blonde Redhead, diluvia.
Letteralmente.
Dalle prime file qualcuno alza ombrelli, e dietro di lui la gente inzuppata si inviperisce: "Tira giù quell'ombrello! Rock 'n'roll!!!"
Nei bis, Kazu miagola al microfono una frase tipo i'm all wet. Esplodono commenti da non riferire.
Il cagnolino di Kazu non viene avvistato nel backstage.
Forse è annegato.

Domani, Rimini, corte degli Agostiniani.

Vado a vedere i Blonde Redhead. É uscito un nuovo disco, "23", che mi piace ma anche no. Da chi incide capolavori, ci si aspetta sempre il massimo, purtroppo per loro.
Comunque, il cielo, qui, è nero.
Ne parlo con Luca, il boss di Kalporz, che una volta vide i Blonde Redhead in Bretagna e il festival, lo stesso giorno, venne sospeso per uragano. (giuro, è tutto vero. La Route du Rock 2005)

Io: io non vorrei dire ma..
domani vado a vedere i Blonde Redhead
e qua si mette al brutto
sarà un caso?
Lui: assolutamente no
Io: tristezzaaaaaaaaaa...
Lui: kazu e' una risorsa per l'agricoltura mondiale
Io: esatto. dovrebbero impalarla e usarla da totem anti siccità
[...]
Io: sto delirando, eh? è che non ho voglia di fare veramente un cazzo, oggi...
Lui: sara' che cambia il tempo, arriva kazu
Io: sembra una minaccia grave "arriva kazu", e i bambini scappano terrorizzati...
Lui: guarda che se non mangi chiamo kazu!
Comunque, il tuo amico collega che ti porti a rimini ha avuto il biglietto perche' uno ha risposto cosi' alle domende del concorso: "Quale animale Kazu a volte porta sul palco al termine dei concerti?" e lui: un cinghiale
Io: :D
Lui: io per la risposta del cinghiale ho riso mezza giornata
Io: te lo vedi, un cinghiale in borsetta?
Lui: magari in sto tour ha davvero un cinghiale, che ne so
Io: il piccolino è cresciuto

Per farla breve:
1. Kazu porta pioggia
2. e un cinghiale nella borsetta

Tutto chiaro, no?

Soundtrack BLONDE REDHEAD "23" 4AD / Self, 2007

The week never starts 'round here # 63

Avevo iniziato questa pagina, ma ho scoperto che non avevo voglia di scriverla...ne restano solo alcune tracce, di una settimana decisamente poco abituale.
Qua sotto, sparsi, ci sono gli indizi...













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19 giugno 2007

Hanno invaso Gaza

Dopo la guerra civile, Usa e Israele che appoggiano un governo alternativo a quello eletto dalla popolazione, sono passati alle maniere forti.
La notizia è di mezz'ora fa, riportata solo da Rai News 24, mentre tutti gli altri siti d'informazione, perfino l'Ansa, tacciono: i carri armati israeliani sono di nuovo entrati nella striscia di Gaza.

E forse non è una notiziona, non è la prima volta che succede.
Ma ora è più grave: c'è un ocnflitto interno in atto, Gaza è isolata e in mano ad Hamas, mentre il resto della Palestina è sotto un governo che nessuno ha voluto.
Questo è ciò che scrive Rai News 24. E ora staremo a vedere.
Staremo a vedere l'ennesimo massacro benedetto da un po' di stelle e un po' di strisce.


Alcuni mezzi blindati e carri armati dell'esercito israeliano sono entrati nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il corrispondente della televisione araba al-Jazeera che sta trasmettendo in diretta del valico di Beit Hanut, a nord della Striscia. L'esercito israeliano non ha ancora commentato la notizia.I mezzi corazzati hanno circondato il perimetro del valico senza, a quanto pare, avvertire in anticipo i servizi di sicurezza palestinesi dell'imminente operazione. Come sottolinea Al Jazeera, la diversa condotta sarebbe giustificata dal fatto che ora sono le milizie di Hamas a farsi carico della sorveglianza dal lato palestinese.
Come al valico di Erez, l'obiettivo delle forze israeliane sembra essere quello di impedire che le centinaia di persone ammassate alla frontiera possano entrare in Cisgiordania, per evitare l'infiltrazione di militanti di fazioni armate; secondo l'emittente araba non è escluso tuttavia che i blindati penetrino più in profondità nel territorio della Striscia.

18 giugno 2007

Detestare parole

Col vocabolario, sono abituato ad avere dimestichezza.
É il mio lavoro, più o meno.
Ma c'è una parola che, proprio associata al lavoro, mi sono stancato di sentire: QUESTA.

Basta.
Non ne posso ufficialmente più.
Che cazzo devo fare per vedere concretamente due lire? Lavare dei pavimenti con la lingua?

Soundtrack LOW "The great destroyer" Rough Trade / Self, 2005

Meraviglioso...

Ho un sacco di cose da raccontare...fatemi sbrigare il lavoro, e arrivo!

14 giugno 2007

Stupido è chi stupido si fa...

Giovedì 14 giugno 2007
Ore 20:30
Via Reverberi 1, Reggio Emilia
(chiostri di Sant’Agostino)

La Compagnia del Barattolo è lieta di presentarvi

Stupido è chi stupido si fa!

Favola semplice ed esemplare su quanto possiamo essere i carcerieri di noi stessi e delle nostre capacità.
Leon De Libris è un maestro al suo primo impiego, ovviamente entusiasta, all’arrivo nella cittadina di Borgotonto.
Viene però informato che il suo compito è quello di liberare il paese dalla maledizione della
stupidità, che domina tutti gli abitanti, istruendo la giovane Sophia e rendendola intelligente.
Per questo arduo compito non ha che ventiquattro ore. Ma in fondo……..stupido è chi stupido si fa!

Personaggi:

Leon De Libris Davide Sanna
Mangiaformaggio Daniele Paletta
Margherita Alessia Musi
Zia Matilde Anna Pellegrini
Zia Clotilde Elena Zambelli
Sophia Gemma Bigi
Conte Gregor Leonardo Damato
Magistrato Filippo Rosi

Regia Elena Zambelli e Alessia Musi
Scenografie e costumi Elena Zambelli & family
Musiche di Filippo Rosi

Insomma, volete davvero perdervi l'occasione di vedermi vestire i panni di un pastore stupido incapace di allacciarsi le scarpe? E chi ha pensato "che differenza c'è?" si morda la lingua...

Ci vediamo stasera? Daidaidai!

Il pozzo

Di tutte le facce.
Di tutti gli occhi bassi, lucidi, commossi, persi.
Di tutte le migliaia di paia di scapre che si trascinavano per l'aia.
Di quel fresco, calmo, pacificatore, che ti accarezza appena imboccato il vialetto.
Di tutte le parole.

Di tutto questo, il funerale di Maria Cervi per me rimarrà un'immagine sola.
Un uomo, appoggiato al pozzo sull'aia. Curvo, con gli occhi fissi, discorso dopo discorso, applauso dopo applauso.
Incapace di muoversi, di reagire.
Come se avesse perso tutto, e fosse troppo tardi per rialzare la testa.
L'immagine dell'abbandono.
Una delle più tristi che i miei occhi abbiano mai incrociato.

12 giugno 2007

The week never starts 'round here # 62

Va bene.
In fondo, la legge di Murphy non è stata scritta a caso.
Sennò, come si spiegherebbe un raffreddore e una tosse ciclopica a metà giugno, a solo due giorni dal debutto del nuovo spettacolo, quando durante tutto l'inverno sei stato sano come uno stramaledetto pesce?

L'EVENTO.
Niente di sereno, niente di bello. É morta Maria Cervi, figlia di uno dei sette fratelli Cervi fucilati nel 1943. Una donna attiva, vitale, con un'energia incredibile.
Io l'avevo intravista qualche volta, al Museo Cervi, dove lei teneva testa e si faceva ascoltare in religioso silenzio da moltissimi ragazzi.
Perchè lei, una storia da raccontare, l'aveva davvero. E ha dedicato la sua vita a far sì che non andasse dimenticata.

Non la conoscevo bene, ma la sua morte mi tocca da vicino. Perchè era la zia di Gemma, e perchè lei ha ricevuto la notizia mentre io ero lì e stavo per andarmene.
Avevo salutato tutti, poi di colpo torno indietro per dire un'ultima cosa a Elena. Mi volto, e Gemma è appoggiata alla sua spalla. Sembrava ridere. Ma poi me ne accorgo. Non ride, singhiozza.

Ieri il giornale mi ha chiesto un articolo. E lo ha pubblicato, mutilandolo di ogni cosa personale che avessi scritto. E allora lo pubblico qui. Perchè non era solo un articolo. Erano parole scritte per consolare un'amica.

GATTATICO – Un lutto gravissimo, inaspettato, che segna la fine di un’epoca; è scomparsa all’improvviso, all’età di 73 anni, Maria Cervi, la figlia di Antenore che ha dedicato la propria vita alla testimonianza dei valori della Resistenza di cui la sua famiglia è diventata emblema: un malore se l’è portata via domenica sera, nella sua casa di Campegine, lasciando il marito Giovanni, le figlie Anna e Silvia e i molti nipoti.
Il dolore per la scomparsa è grande: all’Istituto che porta il nome della sua famiglia sono arrivati sin dalla prima mattinata di ieri i primi messaggi di cordoglio da parte di tutto il mondo politico reggiano ed emiliano; Walter Veltroni, amico personale di Maria Cervi, ha confermato la sua presenza ai funerali pubblici, che si terranno mercoledì 13 giugno alle 15: la commemorazione avrà inizio presso il Museo Cervi, e successivamente il corteo funebre si trasferirà a Campegine, per l’omaggio del sindaco e della cittadinanza davanti al monumento dedicato ai sette fratelli; già oggi, presso il Museo, verrà allestita la camera ardente nella sala Genoeffa Cocconi.
Maria era nata nel 1934 a Campegine, figlia di Antenore, prima dei nipoti di Papà Cervi; aveva solo nove anni quando, in quella drammatica notte del dicembre 1943, il padre e gli zii vennero portati via dai fascisti per essere fucilati pochi giorni dopo; cresciuta, ha da subito affiancato il nonno Alcide Cervi e le vedove dei sette fratelli per intraprendere un lungo percorso di testimonianza che ha sempre visto la cascina del reggiano come luogo di memoria cardine dell’antifascismo.
Si è impegnata fino all’ultimo giorno nella causa che aveva sposato, Maria: benché fosse ormai da anni un personaggio pubblico continuava il proprio servizio di volontaria a Casa Cervi, accogliendo gruppi e scolaresche proprio come nel pomeriggio di domenica quando, poche ora prima di morire, ha raccontato per l’ultima volta la sua storia, prestandosi ancora a offrire il suo dramma di bambina a testimonianza di eventi storici infinitamente più grandi. Siamo certi che avrebbe voluto essere ricordata con le parole di suo nonno, “Dopo un raccolto ne viene un altro”: perché la memoria non muoia con lei.


IL LIBRO.

Sono affascinato dai viaggiatori, dalle storie meravigliose che incrociano il tuo cammino quando viaggi, da solo, in zone dove non sono in molti ad avventurarsi.
Non è retorica della fuga: sono stato così anche io, per un po'. E ancora non mi spiego il perchè io abbia smesso.
É per questo che un libro come "Tre uomini in bicicletta" mi serve: per svegliarmi, assieme a tre uomini in viaggio da Trieste a Istanbul, in un mondo che cambia chilometro dopo chilometro, alla moviola.
Vedere, lentamente, con gli occhi, e non attraverso i libri. In fondo, io non vorrei fare altro.

CD (selezione).

- SHANNON WRIGHT "Let in the light"
- BLONDE REDHEAD "23"
- NADA "Dove sei sei"
- AA.VV. "Clouds: a compilation EP"
- MISHA "Teardrop sweetheart"
- VELVET UNDERGROUND "White light / white heat"
- ART BRUT "It's a bit compticated"

MAGLIETTE.



Ogni estate, io eleggo una maglietta nuova. Nel 2005, era quella blu elettrico dei Sonic Youth con sopra una lavatrice. Nel 2006, quella nera con il logo di "Blue lines" dei Massive Attack.




2007? Avrei provato con quella degli ...A Toys Orchestra, che sabato scorso mi hanno regalato un concerto bellissimo. Solo che le loro magliette sono fatte per nani anoressici, e non è per niente il mio caso, e quindi zero.


Le alternative erano due: o comprarne due e cucirle assieme, oppure ripiegare altrove.

L'altrove si chiama Threadless, un sito dove chiunque può postare la grafica per una maglietta, e le più votate vengono stampate e vendute. Ci sono delle cose fantastiche, come questa qua a fianco. Fateci un giro...

MP3.

Noi di U-Turn abbiamo compiuto un anno.
E invece di aspettare i regali, come al solito lo facciamo noi: si torna a giocare a casa vostra, con "U-Turn is playing at my house #9". Copertina da doppio vilipendio alla religione (fornita dal benemerito Klaus Augenthaler) e via, si parte.

É giugno, e l'estate dovrebbe essere alle porte, anche se dai piani alti se ne sono dimenticati.
Non importa: iniziamo noi, a portare un po' di sole, con gli australiani Institut Polaire; i Piano Magic però tirano le tende, le stanze le preferiscono buie e di intensità violenta, mentre gli A Classic Education portano la loro hit sotterranea in odore di Arcade Fire.
Algide e distaccate, le Electrelane, prima che i piacentini Warm Morning portino uno sguardo sereno, di pop chitarristico di altri tempi; i Japanese Gum spaccano la compilation in due, dilatano gli spazi, in un irreale tintinnio di cristalli, mentre i Black Moth Super Rainbow devono aver mischiato acidi e calmanti.
Serietà, serve serietà: e la serve Rufus Wainwright, con un'eleganza che il pop non ha più...e infatti Jack Penate sputa alle stelle, delirante, mentre i Jennifer Gentle sono persi nella loro galassia triste; anche Colleen sembra rimasta incastrata secoli fa, incapace di trovare la porta del tempo, e il suo incanto viene risvegliato brutalmente dai Parts And Labor.

Insomma, che venga l'estate, e buon compleanno a noi.
Intanto voi andate qui e scaricate canzoni e artwork: è tutto gratis e legale!!!

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

scuse assurde oggetti in culo

questa è magnifica...come in quella puntata di Scrubs: "ci sono caduto sopra"..."ci sono caduto sopra"..."ci sono caduto sopra"..."mi stavo annoiando"...

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

Io: "Mamma, papà: sabato prossimo vado al gay pride"
Mio padre (laconico, senza spostare nemmeno gli occhi dal piatto): "Daniele, prendi la frutta"

The week starts...NOW! (a little later...)
Buona settimana...

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10 giugno 2007

Afono

Oggi non parlo.
Rantolo.
Sputo.
La mia voce sembra un graffio nella ruggine.

08 giugno 2007

Gelato al veleno

"Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E' possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti".

Questa è la lettera, firmata da Rocco Buttiglione (Udc) e Albertina Soliani (Margherita), con cui si richiede alla questura del Senato che venga fatta una scelta fondamentale per lo stato italiano:

I SENATORI VOGLIONO IL GELATO!

Purtroppo, è tutto vero: ne dà notizia Repubblica, oggi.
Già me li vedo, a pestare i piedi come bambini capricciosi, o a sporcarsi i loro faccioni con enormi strisce di cioccolato, a chiedere un secondo tovagliolino.

E io vorrei trovare un commento adeguato che non sia un sentitissimo "fanculo", ma credo di aver veramente esaurito le parole.

Soundtrack AA.VV. "Clouds, a compilation ep" Raise Records, 2007

Scatole

Alcuni ricordi fanno bene, altri decisamente meno.

Così, a volte sarebbe meglio chiuderli in una scatola, e metterli lontani da sè. Non nasconderla, no, perchè non servirebbe a niente; bisognerebbe solo impedirle che di farti inciampare, ecco tutto.

Altri ricordi, invece, vanno tenuti ben in vista. Sono anniversari da festeggiare: domani, U-Turn compie un anno.
Era il 9 giugno, quando facemmo la nostra prima serata, al "Libera". E ricordo ancora l'eccitazione per la nascita, la frenesia di masterizzare una nuova compilation in tempo, con musiche scelte apposta per la nuova serata, i sorrisi di noi quattro perchè, finalmente, eravamo tornati.

Certi ricordi non vanno inscatolati per niente.
Anche perchè, nelle scatole, metti cose che non usi più. Alle quali sei affezionato, ma che non fanno più parte dei tuoi giorni. E invece, U-Turn è viva e vegeta. Sonnacchiosa, magari, ma viva e vegeta!

Soundtrack AA.VV. "U-Turn is playing at my house #9", in free download a partire da domenica...

06 giugno 2007

Canarino

Apro un occhio.
L'altro no, non ancora. Sono solo le 9, è presto per far arrivare tutta questa luce.
La tapparella è abbassata, filtra una luce non forte, ma non è nemmeno quella malata dei giorni scorsi.

Sento qualche uccellino cinguettare. Non un concerto, ma quasi...insomma, è un perfetto quadretto bucolico, manca solo mia madre che tolga le Nastrine scaldate a puntino dal microonde, e poi è fatta: Mulino Bianco.

Ma mia madre, le Nastrine, le USTIONAVA.
E quegli uccellini non stavano cantando la primavera, ma probabilmente stavano dicendo "Porcadiquellaluridamaialavacca, ma quando CIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP la smette di piovere?"

Ma io non so parlare il linguaggio degli uccelli e, vedendo che stava piovendo per il quinto giorno di fila, avrei tanto voluto fare a quei passerotti la fine di un canarino in una miniera di carbone...

Soundtrack i POLICE pre-pensionamento, con "Canary in a coalmine"...

05 giugno 2007

The week never starts 'round here # 60

A volte mi meraviglio. Come questa notte, quando il temporale mi teneva sveglio e mi faceva assomigliare a un bimbo spaventato.

O come ieri, sulla pensilina. Guardando un finestrino di un treno fermo, parlandoti con gli occhi. E non mi ero mai sentito così innamorato.



L'EVENTO.



Finalmente! Un fine settimana lontano da casa, dal lavoro, dai casini. Assieme.

Ad Asti, un festival ha riacceso la mia voglia di viaggiare, ascoltando Paolo Rumiz, ballando sotto il palco assieme a Ginevra Di Marco, squartandomi dalle risate assieme a Dario Vergassola.

Attorno, una chiesa sconsacrata di cui ho attentamente studiato il soffitto per troppa stanchezza, e tante piccole corti interne, un reticolo di corridoi e aperture magnifiche.

E poi, finalmente, Verdespirito, Ste e Minnie hanno un volto: li ho conosciuti assieme a Gigi e Laura domenica a pranzo, in uno splendido ristorante con vista sul Monferrato...Ed è strano associare volti e parole. Ma bello, finalmente. Che certi legami non dovrebbero rimanere astratti...



IL LIBRO.


Ripreso da Maus, che è stata una folgorazione, ho fatto una pausa. Prima di entrare nella libreria del festival, sabato...un fiume di libri che avrei comprato in blocco. Alla fine ho optato per tre pazzi che raccontano del loro viaggio in bicicletta da Trieste a Istanbul...

E, mentre uno parlava al tavolo, l'altro era seduto in terra di fianco a me, e mi raccontava che quel viaggio è ostato il divorzio, a quello scrittore/viaggiatore che io adoro così tanto.
Perchè deve sempre essere così difficile, avere tutto?

CD (selezione).

- SHANNON WRIGHT "Let in the light"
- MASSIMO VOLUME "Lungo i bordi"
- C.S.I. "La terra, la guerra, una questione privata"
- PORT-ROYAL "Afraid to dance"
- BLONDE REDHEAD "Misery is a butterfly"
- GABRIELLA FERRI "Roma canta"
- MISHA "Teardrop sweetheart"

FILM.

Vita tragica, quella di Edith Piaf. E non sono sicuro che il film che le hanno dedicato le renda giustizia. Un dramma di vita come quello di Billie Holiday, che non a caso compare subito nel film, come una presenza.
I tempi dell'esistenza (la bambina, l'adulta insicura, la diva, la donna morente aggrappata alle canzoni) si mescolano continuamente: nessuno di loro è mai finito davvero.
Peccato che, così, sia tutto automatico, prevedibile, enfatico fino al fastidio: insomma, quegli occhi sgranati, quelle urla, quelle incoerenze (l'intervista sulla spiaggia? l'addio all'amica di una vita?)...erano necessarie? E il finale su "Je ne regrette rien"? Non ne avevano uno più banale?

MP3.


Lo avevo snobbato. Ero (sono!) stanco di drammi, di tormento interiore, di scavarsi dentro come una tarma in un vestito, di quei pianoforti sfiorati, delle corde della chitarra dure come nervi.
E invece, il nuovo disco di Shannon Wright è perfetto. Qualcosa le ha portato un po' di luce, vuoi una figlia, vuoi aver suonato con Yann Tiersen...ma "Let in the light" è triste, non cupo. Non c'è più rabbia, ma una dolcezza infinita.
Come se non ci si rifiutasse più di vivere, anche se è durissima: "Everybody's got their own part to play", dice. Scaricatela qui e innamoratevi.

VIDEO.

Qualcuno plachi Andrea. Andrea chi? Ora vi spiego: questo amico di Gigi lo contatta via MSN, dicendo "forse non dovrei dirtelo, ma Daniele è in un video su YouTube intitolato porno xxx".
Insomma, c'è questo tizio che è identico a me che interviene in una scena di un pornazzo facendo il castigatore della morale, urlando "Shame on you! Now you're watching My Little Pony!".
E, da lì, parte DAVVERO la sigla del Mio Mini Pony!

Comunque, ci tengo a spiegare che non sono io...la voce è diversa, il pizzetto più lungo, il viso più squadrato...ma la somiglianza c'è davvero. Guardate qui e ditemi voi...

Andrea è preoccupato: "Se questo fa una rapina, arresteranno Daniele"
Condannato alla galera da un fan dei mini-unicorni...

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

video di ultime risse con feriti gravi

ragazzi...come ve lo devo dire? non sono un fan degli snuff movies! Io mi impressiono anche se in un film i protagonisti si prendono a pugni...

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Quella non è una minigonna: è a filo-passera..." (Giappa)

The week starts...NOW! (a little late...)
Buona settimana...

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01 giugno 2007

Così romantico...

La vita tragica di Edith Piaf (e l'ancora più tragico film che ne hanno ricavato...mi chiedo quanto sia costato il lifting per togliere quell'espressione attonita dalla faccia della protagonista) ispirano romanticherie.

E così, siamo sul terrazzo a guardare la luna che borda d'oro nuvole nere e gonfie, mentre in sottofondo un vinile di Gabriella Ferri (sì, Gabriella Ferri. Embè?) salta su uno stornello romano.

Ossia, la scena è: due uomini abbracciati guardano le nuvole muoversi veloci, mentre in sottofondo una pazza urlatrice pronuncia ossessiva le stesse parole da minuti.

"Amore, guarda che bello"
"(sospiro languido)"
(si avvicinano. stanno per baciarsi)
LA SOCIETÀ DEI MAGNAC...LA SOCIETÀ DEI MAGNAC...LA SOCIETÀ DEI MAGNAC...

"Vabbè, io rinuncio".

Soundtrack APPARAT "Walls" Shitkatapult / Audioglobe, 2007