un isterico tuareg...

21 maggio 2007

The week never starts 'round here # 58

Sento gli anniversari.
E sento il caldo.
E sento un'amica che non sta bene, per niente.
Vorrei solo evitare che lei si spegnesse, e non so bene come fare...

L'EVENTO.

Dopo una settimana di fuoco, avevo bisogno di una sola cosa: prendere Gigi, caricarlo in macchina e passare un pomeriggio distesi lungo il fiume, al sole, senza nessuno intorno.
Un pomeriggio magnifico.
Finito a sorpresa: mentre eravamo sulla via di un'osteria, suona il telefono.
Mio padre balbetta qualcosa tipo "Noi siamo a casa...ma...ecco...non c'è problema"
"Cioè?"
"Eh, niente..."
"Vabbè, papà, a domani"

(silenzio)

"Guarda che tuo padre ci voleva invitare a cena"
"Ma sì, figurati se..."
DRIIIIIN!
"Quello che stavo cercando di dire è che, se volete, potete venire a cena qui. Cioè, tutti e due. Cioè, insieme."

Ora so PRECISAMENTE cosa sia il panico.
Ma so anche che è successo qualcosa di importante, e di bellissimo.
Non ero così felice da moltissimo tempo: sebtivo lo sforzo dei miei genitori, e sentivo come tutto quanto - a parte me - è andato rilassandosi durante la cena.
Come quando trattieni il fiato per la tensione, e poi improvvisamente soffi fuori tutto.
E scopri che non era poi così difficile. Anzi, è la normalità, la TUA normalità. Quella che hai sempre cercato.
Li chiamano, credo, attimi di perfezione.

IL LIBRO.

Sto leggendo un capolavoro. A fumetti.
Di più, per ora, non dico. Ma sembra una delle cose più belle, poetiche, violente e complesse che abbia mai letto. E il tutto, per una storia di piccoli topi ebrei...

CD (selezione).

- PORT-ROYAL "Afraid to dance"
- 120 DAYS "s/t"
- MURIÉL "Il movimento necessario"
- SOLOMON BURKE "Don't give up on me"
- JAPANESE GUM "Talking silently EP"
- ERIC MINGUS "Um...er...uh..."
- CHANTSONG ORCHESTRA "Indie mood"

VIDEO.

Non male, accendere la TV e vedere quella finta sfattona di Juliette Lewis insultare il suo chitarrista perchè chiede di vedere un video degli Smiths.

E che video! Una delle loro canzoni più belle, "How soon is now?", tutta panorami industriali e fotografie - montate a seguire i tocchi secchi della batteria - di un volto androgino, in bianco e nero,

figlio ed erede di una timidezza che è criminalmente volgare.

Sono umano, e ho bisogno d'amore, proprio come chiunque altro.
Semplice, no? Eppure, com'è che solo Morrisey è riuscito a dirlo così?

I.A.D. (iniziative alquanto discutibili)


Voi andreste mai a una mostra sulla merda?
No, non è volgarità gratuita: a Ravenna, dalla scorsa settimana, una cosa del genere esiste davvero.
"Storia naturale dell'innominabile: la cacca" è il titolo della mostra allo Urban Center.

Attraverso modelli e immagini ne saranno illustrati i vari utilizzi da parte degli animali e degli uomini per costruire, scaldare, concimare e gli aspetti più curiosi che la riguardano con l’ausilio di pannelli (?), simulazioni interattive (immagino lo slogan: "prova la realtà virtuale: caga!") e modelli realistici (immagino la guida: "ecco, come vedete, quest'uomo sta cagando...").

Iniziativa sublime. Quasi come il logo della manifestazione...

MP3.


Tempo fa, una mail mi informava della rinascita della Marsiglia Records, una net-label di Genova che fatto muovere i primi passi a un sacco di band.
Dietro all'etichetta c'è Matteo dei Lo-Fi Sucks! (un'altra grande band italiana che si è sciolta proprio quando stava per pubblicare il suo quinto album...), e ha festeggiato la rinascita con un sacco di cd-r.
L'ascolto dei Japanese Gum, però, mi ha davvero stregato: è musica sottilissima eppure con un gran senso del ritmo, delicata come un fiore di carta, gentile.
Sta per uscire il loro primo album, e nel frattempo la Marsiglia ha fatto circolare questo "Talking silently EP"; e, meraviglia delle meraviglie, l'intero disco è disponibile in free download con tanto di artwork grazie alla Creative Commons Music Sharing License.
Se non vi fidate, però, partite da "Declaration of a permanent absence of will": come suonare dub in una stanza piena di cristalli appesi al soffitto...Scaricatela qui!

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

winnie pooh ebete

"Non mi toccate Winnie Pooh!" (disse il 26enne che gira con un pupazzetto di Tigro attaccato al cellulare...)

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

Io: "Ho trovato una cosa che mi fa davvero bello."
Acidume Musi: "Il buio?"

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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8 Comments:

  • vabbé, anche se non apprezzi le lumache ;-) sono molto molto felice per quello che ho letto qui oggi. DEve essere stata una bella emozione, di quelle che ti si piantano nello stomaco e non ne escono più.

    ....mi riferivo alla mostra sulla cacca ovviamente, cosa avevi capito? ihihihih

    verdespirito-odiata-dalle-lumache

    By Anonymous Anonimo, at 5:26 PM  

  • Mi fa piacere, sul serio...veramente...Io al tuo posto non avrei visto l'ora che il "supplizio" avesse fine e tutto potesse tornare come al solito, ma caspita come si diventa improvvisamente famiglia senza tanto bisogno di leggi, leggine, piazze, piazzisti e piazzate!

    marckuck

    By Anonymous marckuck, at 9:39 PM  

  • :D
    :D
    :D
    :DD
    :DDDDD
    :DDDDDDDDDDDDDDDDDD

    e soprattutto:
    HAR HAR HARR!!!!!
    (questo era riferito alla mostra...)
    Any

    By Anonymous Anonimo, at 8:31 AM  

  • Juliette Lewis è improponibile. :D

    By Blogger federico, at 9:01 AM  

  • Non è stata neanche un'emozione:è stato...boh...qualcosa di molto più profondo.
    So solo che ne avevo bisogno, ci tenevo tanto, ed è arrivato senza che lo chiedessi.
    É l'ennesima conferma di una cosa che mi dimentico troppo spesso: di che persone meravigliose siano i miei genitori. E non è un vanto, è solo...solo la realtà, ecco.
    E mi fa stare benissimo.
    E poi ha ragione Marc: basta pochissimo pre diventare famiglia.
    Come cantava Joni Mitchell nel '71: "we don't need a piece of paper from the city hall to keep us tied and true..."
    (ed è la frase che mi ha fatto scattare la molla per la tesi...ma questa è un'altra storia)

    Fede, ascoltati questi Japanese Gum, altro che Juliette Lewis! Mi hanno stordito...

    By Blogger daniele, at 11:09 AM  

  • basta pochissimo per diventare famiglia...parole da scolpire.
    Realtá e desideri sovrapposti e vissuti cosí, semplicemente, perché di complicato davvero non c'é nulla.
    Bello tanto :-D

    By Anonymous ste965, at 11:56 AM  

  • Sarà che oggi ho la lacrima facile, ma leggendo il tuo post mi sono commossa...
    e vabbè..
    Su maus invece devo dire che la scelta che hai fatto è azzeccatissima, è bellissimo e mi piace da morire nonostante il tema duro.
    Poi ci sarebbero
    Palestina, gorazde area protetta, yossel....e molti altri...

    By Anonymous Anonimo, at 12:50 PM  

  • Li ascolterò. ;)
    Non avevo sottolineato che il post è favoloso, mi sono commosso leggendolo. Mi sembrava di entrare troppo nel personale, avevo paura di rovinare tutto...

    By Blogger federico, at 11:43 AM  

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