un isterico tuareg...

04 aprile 2007

A'dam


Viaggio. E mi innamoro di alcune città. Non ci posso fare niente.
É che le città mi attraversano, non sono io ad attraversare loro.
E le riconosci subito, quelle che ti accolgono, e che diventano un po' tristi per la tua partenza.
Amsterdam è una di queste, con le sue case alte e strette, con i suoi incroci d'acqua.
(A'dam, la chiamano gli olandesi. Adam, come il protagonista del romanzo che mi sono portato in viaggio.
Una città rilassata.
Piena di persone che respirano tranquille, sapendo di avere tutto a disposizione.
Puoi soddisfare ogni cosa tu voglia, e immagino sia questo a renderti tranquillo: non hai bisogno di trasgredire.
Puoi semplicemente fare quello che vuoi. Bella differenza.
Ed è poi così strano finire a dormire in un ostello cattolico, con tanto di GOD LOVES YOU scritte sui muri, quando di fianco hai una massaggiatrice thai e un paio di ragazze che si rifanno il trucco dietro un vetro?

Andarci adesso smonta tutte le idee che avevi, su Amsterdam. É una città bellissima, non un posto dove sconvolgersi.
E, sì, c'è il red lighht district. Ma, in un oceano di (cazzi di) gomma, zaffate d'erba e comitive ubriache, nessuno sorride. É tutto troppo facile, arrivi lì convinto di dover fare casino, strafarti, scopare. Eppure...sicuri che non ci sia niente di meglio da fare, in questa città?
Non appena trovo il tempo di scrivere, questo è quello che resta sul foglio.

Uscito dall'ostello, sulla destra. Mezz'ora da solo, a godermi la luce che indugia sui canali e contorna le case. Cercavo un bar, e l'ho trovato.
Primo canale, ne attraverso un altro. Cinque minuti per trovare pace, altrettanti per perdere direzione tra i vicoli.
Amo questa città, l'acqua mi rilassa, i ponti mi disorientano, il sesso mi disgusta e mi attrae come un incidente che non cerco.
Bellezza replicata e concentrica, che non si specchia nell'acqua ma la contorna.
Sarà il sole, o l'aria in movimento, ma Amsterdam è una città limpida. Come le persone che passano la domenica sui gradini di casa come lucertole incredule, le stesse persone che non mettono tende e offrono calore e spazio nascosto, le stesse che lasciano dormire i gatti tra la ceramica fidandosi del loro torpore.
Questa città può soddisfare ogni voglia, dicono. É vero. Solo che la cosa più bella e perversa che tu possa fare, qui, è sederti e guardare, accarezzato da una città che respira in pace con se stessa e non giudica nè compatisce i suoi turisti più o meno sessuali.
"Ognuno faccia ciò che vuole". Qui ha un senso.

Soundtrack nessuna. la musica è rimasta a casa.

3 Comments:

  • Grande post! ;)
    rende bene l'idea di una città ancora a misura d'uomo, nella quale convivono realtà diverse tra loro senza entrare per forza in contrasto.

    By Blogger federico, at 10:50 AM  

  • ehi incredibile... cerco sempre di spiegare cosa A'dam mi abbia lasciato e il tuo post ha dato voce ai miei pensieri...:)

    By Blogger Annamaria, at 12:01 PM  

  • Grazie Annamaria...mi piacerebbe davvero tornare ad Amsterdam, si stava davvero bene...

    By Blogger daniele, at 4:59 PM  

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