un isterico tuareg...

30 marzo 2007

Friends doing well

Ho una mano sulla tastiera, l'altra sui vestiti buttati a caso dentro a uno zaino, un pezzo di cuore lasciato a Bologna e la testa verso Amsterdam, direzione di un piccolo viaggio inaspettato.
Insomma, sono smembrato.

Velocissimamente vi segnalo un paio di cosine, due amici che trovano un po' di spazio nel mondo:

* trasmettono il corto "Aponìa" di Ale su Sky questa sera, per la rassegna "Arte in movimento". Canale 809, ore 23.30, in replica domattina.
Lui lo racconta così, via mail: Il mio primo e sofferto corto su amori non corrisposti etc etc - una vera tragedia, recitata in senigalliese, ma so che èr imasto nei cuori di tutti coloro che lo hanno visto;)

* domenica inaugura la mostra "Mulieres", con quadri di Camilla, la ragazza di Fabbree di U-Turn.

Che fate, me li raccontate voi?
Qualche giorno di vacanza per il blog...
Ci risentiamo al mio ritorno!

29 marzo 2007

Report

In giro si vedono cose agghiaccianti.

Ore 10.27, binario 9 della stazione di Bologna. Tra studenti, impiegati e semplici fancazzisti in attesa del regionale veloce (REGIONALE VELOCE! vorrei stringere la mano a chi ha inventato questo termine) (sì, stringergli la mano, ma in una morsa), vedo lui.
La personificazione del cattivo gusto.

Un uomo con:

- la pelata (e vabbè, magari e pure sexy, e invece no, perchè si aggiungevano...)
- il riporto (e per finire...)
- le mèches bionde sul riporto!

Non c'è dubbio: l'Oscar "Macomecazzoticonci?" è suo.
Chiunque sia, ha STRAvinto.

Soundtrack JOE LALLY "There to here" Dischord / Wide, 2006

28 marzo 2007

Attualità

Ieri ricevo una chiamata dalla redazione.
"C'è bisogno di te qui. Dalle 3."
Decido di non farmi angosciare dal fatto che, dall'altro capo del telefono , abbiano deliberatamente omesso l'ora di fine.

Emergo cinque ore e mezzo dopo.
Do un'occhiata al mio bloc notes, dove ho annotato gli argomenti di cui ho scritto.
É tutto un programma:

* consumo cocaina
* avvocato trans per caso omicidio
* crisi politica
* bambini conflitti dimenticati
* viabilità alternativa
* Ursula Rucker

Tre considerazioni:

- dentro a quel giornale, mi sento un po' il jolly
- se qualcuno legge queste cose sul mio blocco, potrebbe pensare male
- questo post attirerà la crème della crème della Rete...

Soundtrack SHANNON WRIGHT "Let in the light" Vicious Circle / Family Affair, 2007

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26 marzo 2007

The week never starts 'round here # 50

La curva delle sue spalle mentre dorme, e una luce che sa di pioggia illumina il suo profilo.
La ragazza francese con parenti a Cavriago che entra al
Calamita.
Jeremy ed Heather, che mi raccontano di essersi trasferiti a Budapest, americani innamorati dell'Europa dell'Est, e che non sanno più tornare a casa.
Ursula Rucker che si ricorda di me, e mi nomina dal palco prima di cantare "For women".
Alice appena tornata dalla Moldavia, con il mio regalo di Natale.
Any, che trascino in uno dei miei weekend più incasinati che la storia ricordi: babysitteraggio, concerti, cene, frasi celebri da mandare a memoria, chiacchiere, racconti, un paio di sani pianti, una terza presenza fantasma tra di noi.

Giornate dense. Che mi lasciano esausto, e felice.
Ma perchè, dopo gli insulti ai Carabinieri, il mio computer ha smesso di funzionare e ora mi tocca scrivervi dalla biblioteca?

L'EVENTO.

Io non me lo aspettavo. Ero pronto ad attendere chissà quanto. E se non avessi buttato l'occhio, vedendo "cd packaging" tra gli articoli (e facendomi venire la paranoia che altri avessero scritto il mio stesso articolo battendomi sul tempo), non mi sarei reso conto di avercela fatta per la seconda volta, a pubblicare un mio articolo sul
Manifesto.
Telefonate a valanga, sorriso da orecchio a orecchio, controllatine ogni tanto al giornale (chissà. magari ho sognato, l'articolo è sparito...), e quella sensazione strana che ti dice che sì, è bellissimo, ma la prima volta è tutta un'altra cosa...

IL LIBRO.

Beh, ci sto arrivando. Traguardo di pagina 100 raggiunto stamattina in treno, vuol dire che, almeno in questo libro, non mi sono piantato. Troppo complessa, questa storia, per lasciarla perdere. Scritta troppo bene, senza che io mi chieda come si faccia a contorcersi in frasi complicati ed essere fluidi come acqua. Troppo incuriosito, dalla storia di un videomaker abbandonato dopo anni dalla popstar che ha aiutato a creare, dal sentire chiamare Madonna "Louise" come se fosse una persona qualunque, dal cercare di capire chi è quell'uomo che, nel bel mezzo della storia, vaga tra rave parties e ville enormi cercando di ricordare chi sia.
A cento pagine dall'inizio, non ho ancora capito la trama. Ed è un gran bene, che un libro mi sorprenda ancora.

CD (selezione).

- A HAWK AND A HACKSAW "The way the wind blows"
- MARTA COLLICA "Pretty and unsafe"
- PILLOW "Flowing seasons"
- THE SMITHS "Meat is murder"
- LAUNDRETTE "A state of form"
- URSULA RUCKER "Ma'at mama"
- ULAN BATOR "Ulanbaatar"

TV.
É vero: avevo promesso di non essere acido. Ma è impossibile se, alla mezzanotte di mercoledì, si scopre su Italia1 una serie chiamata "American dad".
Il tratto è lo stesso dei "Griffin", e la cattiveria, se possibile, è anche maggiore.
Padre di famiglia inetto e membro della CIA, madre puritano-sporcacciona, figlia pacifista, un pesce rosso che sputa frasi al vetriolo e un alieno. Un bel quadretto, no?
Nella prima puntata che ho visto, una congregazione di mogli fedifraghe (con una spilla a coccinella appuntata sul petto) volevano uccidere la moglie del protagonista, pentita per averlo cornficato, schiacciandola con un blocco di carrelli della spesa.
"Ragazze, dove sono i vostri amanti?" e subito tre uomini spuntarono da sotto il tavolo pulendosi le labbra...
MP3.
Adorabili, i miei Julie's Haircut...Ci hanno preso gusto, con i remix, a quanto pare. In download esclusivo su Rockit solo per questa settimana, c'è l'EP "The dark revisited: a short collection of remixes". Sei pezzi tratti dall'ultimo bellissimo "After dark, my sweet", remixati da, tra gli altri, Nuccini! dei Giardini Di Mirò e Galactus, che altri non è che il buon Nicola mascherato da eroe Marvel...
Andate qui e fate in fretta!!!
CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)
berlin kreuzberg bordello indirizzo
e va bene conoscere Berlino, ma di bordelli a Kreuzberg non ne sapevo niente...
LA FRASE DELLA SETTIMANA.
"MA COME! Vi telefonate e non ti ha mai detto che prende cazzi?" (anonima)
The week starts...NOW!
Buona settimana...

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25 marzo 2007

Nuove ipotesi di reato

Preambolo: il meraviglioso concerto di Ursula Rucker mi consegna al letto alle 5 del mattino.
La sveglia, invece, trilla allegra, quasi garrula, alle 10.
5 ore di sonno.

Per 12 euro lordi, esco sotto al diluvio, salutando coppie di giraffe e pappagalli che cercavano l'arca di Noè, per andare a...un'inaugurazione di uno spaccio di un caseificio, dove doveva esserci il ministro all'agricoltura, Paolo De Castro.

Ma si vede che il ministro era idrorepellente, perchè non si è fatto vivo.

Quindi, sette (SETTE!) relatori dicono la loro sulle qualità organolettiche del Parmigiano Reggiano.
Stavo per svenire davanti a un paio di sindaci, tre assessori provinciali e due assessori regionali.

(Beh, ma hai potuto approfittare di un vario e sontuoso buffet, no? Quanti tipi di Parmigiano hai detto che c'erano..? Bon Dio...non oso nemmeno immaginare i corpi chetonici... NdA).

Esco. Diluvia. Non è che nel mentre poteva smettere, no?
Entro sfanculando l'universo.
Any, seduta al tavolo della cucina (sintomi di follia di Any: 1. voleva venire all'inaugurazione ma 2. non si è accorta del cambio d'ora! non è follia, tesoro... sono gli effetti di 4 anni d'esposizione al cloruro di metilene... NdA), mi guarda con aria smarrita.
Nel mentre sragiono, rido istericamente e mi aggrappo alle porte di casa.

Chiamo la redazione, e mi dicono che, nel mentre, hanno rubato in un bar del paese ma, per facilitare le cose, non mi dicono quale.

É la fine. Chiamo i Carabinieri, che NON mi dicono nulla.
"Chiami tra mezz'ora e cerchi il comandante".
Ora.
Il comandante era ad abboffarsi di Parmigiano Reggiano, così, per mantenere alta la guardia sul territorio e far sentire più sicuri i cittadini.

Ora. Quali ipotesi di reato sono possibili per me?
* Sfanculamento di pubblico ufficiale
* Ceffone al Carabiniere
* Pubblico smembramento di forze dell'ordine
* Lapidazione dell'Arma con tocchetti di Parmigiano Reggiano
* Vilipendio alla mamma del comandante

Ultime due note:
a) l'Arma chiuderà questo blog tra mezz'ora
b) mentre mi arrestano, sottolineo i corsivi di Any, che assiste martire al mio delirium tremens.

Soundtrack JOAN AS POLICEWOMAN "Real life" PIAS, 2006

24 marzo 2007

Su un quotidiano nazionale (di nuovo!!!)

Ebbene sì, è successo di nuovo!
Mi hanno pubblicato un articolo su un quotidiano nazionale, sul MIO quotidiano nazionale.

Se oggi andate in edicola, dentro al Manifesto troverete "Alias", l'inserto culturale del sabato: nel paginone centrale, troverete un articolo sull'importanza del senso del tatto nell'ascolto musicale.
Un mio delirio.
Detto in parole povere: perchè ultimamente escono tanti cd con delle confezioni particolari?

Insomma, mi ride ogni parte del corpo, consona e non.
Lo ha notato anche la sorellina maggiore, che è qui con me (e che per colpa mia tutti scambiano per senese...) (ma questo ve lo racconterà lei!)

Ora, uscite: in edicola!!!

23 marzo 2007

Dividedunited

I ricordi mi investono di colpo.
Come il mio arrivo a Belgrado quattro anni fa, Dejan che sorridendo esce a comprarmi un litro e mezzo di birra in una bottiglia di plastica per darmi il benvenuto e poi mi porta in giro per la città; io che barcollo verso il Kalemegdan, la fortezza costruita nel punto in cui il Danubio incontra la Sava.
Le montagne, l'arrivo a Kosjeric, le docce fredde di frasi come "Sei italiano? Io mi ricordo quando anni fa guardavamo la CNN e vedevamo gli aerei partire da Aviano, e sapevamo che dopo tre quarti d'ora sarebbero stati sulle nostre teste"...
La gente più ospitale del mondo, capace di sorprendersi se alle 3 del mattino li saluti per andare a dormire. Il posto dove, per festeggiare un matrimonio, mettono un tappeto sul cofano dell'auto della sposa, e poi parte la fanfara.
Matrimoni visti (il testimone beveva birra di fianco al pope), matrimoni che sono nati in quel momento (Jelena che esce in lacrime da una vecchia chiesa in legno, dicendo "Boki mi ha chiesto di sposarlo!" e ora hanno appena avuto un figlio, i due meravigliosi ex-studenti di belle arti).
Noi che suoniamo nella vecchia casa di legno, e suonare assieme è talmente bello che ci devono venire a chiamare alle 3 del pomeriggio dicendo "Ragazzi, avete saltato il pranzo. Vi muovete?"

Sto guardando ora le foto. Un cd pieno di immagini di persone che credevo di aver dimenticato, e invece no, sono ancora lì, e da un'ora le risate, la rakija bevuta con loro, la musica....tutto mi affolla la mente.
Tijana era la persona con cui mi son trovato meglio. E proprio qualche giorno fa mi ha detto che, col suo ragazzo, stava cercando di ottenere il visto per venire in Italia, appena dopo Pasqua.
E sarebbe venuta a trovarmi, ci saremmo rivisti dopo più di tre anni.
Eppure, dopo mesi di burocrazia, il visto le è stato negato.
Conseguenze del gelo internazionale, ma per uscire dalla Serbia ci vogliono ancora una montagna di carte, visti, conoscenze, raccomandazione e di speriamo che dal consolato non facciano gli stronzi.
Le è andata male.
E mi è venuta addosso una di quelle tristezze...non riuscirei nemmeno a pensare di non potermi muovere, spostarmi, andare a vedere.

E tutto questo succede proprio quando mi capita in mano il disco degli A Hawk And A Hacksaw (di cui parlo qui) che mi riporta alla mente tutto questo. E stasera loro saranno in concerto al "Calamita".
A unirmi mentalmente nella danza a chi per ora non ho potuto incontrare di nuovo.

Soundtrack A HAWK AND A HACKSAW "The way the wind blows" Leaf / Wide, 2006

22 marzo 2007

Giornata mondiale dell'acqua...


Soundtrack CORNELIUS "Drop" (adeguatissima...)

21 marzo 2007

Idealista


"Aleksej, tu non devi rubare. Tu sei un idealista."
"Un idealista? E cos'è un idealista?"
"Un idealista non ha voglie. Solo curiosità."

Aleksej era Maksim Gorkij.
Un grandissimo scrittore, con una vita incredibile.
E non lo conoscevo fino a ieri, quando "Alle otto della sera" (presto in podcast) mi ha raccontato di lui e delle sue università.

un idealista non ha voglie. solo curiosità.

20 marzo 2007

Bianco Nataaaaal...

Dunque.
Meno di 48 ore fa ero sdraiato su un prato, con lo stomaco pieno di vino rosso e arrosticini.
Oggi apro un occhio e sento piovere.
Uhm.
Solo che non piove acqua. Piove ghiaccio.
Ossia: NEVICA.

Il passerotto sull'albero di fronte alla mia finestra era sull'orlo di una crisi di nervi:

CIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!
CIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!
CIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!

Che, tradotto, credo sia qualcosa come "Ma porca di quella troia, te l'avevo detto che non era il caso di anticipare il rientro dai Caraibi, brutta cretina che non sei altro. A volte sei talmente stupida che mi ricordi tua madre!"

Ho abbandonato la lite coniugale dei passerotti, e sono andato a fare colazione.

Soundtrack LOW "Drums and guns" Sub Pop / Audioglobe, 2007

19 marzo 2007

The week never starts 'round here # 49

Molto, molto, moooolto provato.
Scrivo con addosso una stanchezza comatosa che non sentivo da un po'.
É stata una gran settimana, piena di cose da fare, dove (toh!) il lavoro non era pesante, c'era un bel sole e sono addirittura riuscito a passare un intero weekend assieme a Gigi.
Ma, prima che tutto questo assomigli a una pubblicità del Mulino Bianco e iniziate a vomitare, mi metto a raccontarvi cosa è successo.

L'EVENTO.

Lo so, lo so, lo so: sono sempre stato un po' cinico tv quando si trattava delle storie d'amore degli altri. Me lo hanno fatto notare l'altra sera: "Smettila di essere acido, non sei più credibile!".
Ed è vero.
Mentre sabato sera ci guardavo girare per Bologna assieme alle mie amiche, o ieri, sdraiati in un prato dopo un enorme pranzo sui colli bolognesi in una casa che sembrava uscita da una favola e una giornata di quelle troppo belle per essere vere, mi sono arreso.
Hanno ragione loro. Posso smetterla di essere acido. É una bella liberazione. Ma non è detto che ci riesca: l'abitudine è una brutta bestia...

IL LIBRO.

No entiendo. No hablo, no hablo...
(mi sono inchiodato nello stesso punto della settimana scorsa, va bene? Ossia: sono ripiombato nel periodo books-free...)

CD (selezione).

- LOW "Drums and guns"
- BLONDE REDHEAD "23"
- ...A TOYS ORCHESTRA "Technicolor dreams"
- VELVET SCORE "Scarecrows"
- BETH HIRSCH "Early days"
- WILLIAM ORBIT "Hello waveforms"
- MAUVE "Sweet noise on the sofa EP"

PUBBLICITA'.

Come sarebbe a dire, pubblicità? Sì, pubblicità.
Perchè, ieri sera, 30" di spot sono riusciti a piegarmi in due dal ridere. Come non succedeva da un sacco.
Chi è stato a fare tutto questo?
Non ve lo racconto: guardatelo qui.
Vi anticipo solo una cosa: sarà uno scoiattolo a salvare il mondo...

MP3.

Niente da fare: questo disco è fermo da un mese nel mio lettore cd. E no, non si è incastrato: è che proprio non riesco a farne a meno. É bellissimo.
Loro si chiamano ...A Toys Orchestra, e sono al terzo disco. Copertina ispirata ad "Alice nel paese delle meraviglie", e dentro tredici canzoni fatte di sogni, lettere a se stessi, pianoforti che si incendiano, personaggi strani, follie di musiche svestite e rivestite come fossero bambole, foga e tenerezza.
Da scaricare, qui, c'è "Cornice dance", il primo singolo: un synth parte, la voce fa promesse che sa di non poter mantenere, finchè le mani non lo smascherano iniziando a malmenare tasti bianchi e neri.
Un angolino tra i miei dischi dell'anno, questo "Technicolor dreams", ce l'ha già.
Ed è in arrivo una bellissima intervista che ho fatto loro per il prossimo numero di Sonic in uscita il 20 aprile...

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

video porno grassone di un quintale

ma la vogliamo smettere?

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Non te la prendere: è solo affetto da una grave forma di fallocefalopatìa..." (Sara)

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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17 marzo 2007

(nuova) prima opera

post minimo. Scusate, ma sono incazzato come una biscia.
Torni in stazione, dove hai lasciato la macchina durante la notte, e ti trovi un finestrino sfondato. Fanculo.


Appena mi sbollirà la rabbia, partirò per andare all'inaugurazione della nuova mostra di "Prima opera". Noi di U-Turn metteremo la nostra buona musica, SpazioLeLune fornisce la sala e i dolci, Mirko Zanni ci mette l'arte.
Ci si vede lì tra qualche ora! (se la rabbia è sbollita...)

SPAZIOLELUNE

CONTENITORE DI EVENTI CONTEMPORANEI

in collaborazione con
ISTITUTO D’ARTE VENTURI di MODENA

nell'ambito del progetto
PRIMA OPERA


presenta
PICCOLA ACCENSIONE

disegni di Mirko Zanni



inaugurazione
SABATO 17 MARZO ore 18.30

dj set > U-Turn
www.u-turnet.com

p
resso
SPAZIOLELUNE | via staffette partigiane 31/b | Modena

ORARI DELLA MOSTRA

TUTTI I GIORNI DALLE 15 ALLE 19
FINO A GIOVEDI' 22 MARZO COMPRESO

Per informazioni:
T 059 315547 | info@spaziolelune.mo.it | www.spaziolelune.mo.it

INGRESSO GRATUITO con TESSERA AMIGDALA
LA TESSERA COSTA 1 euro e si può sottoscrivere in loco

Disegni sfrontati, sporchi e sgrammaticati che ricordano l’avviamento faticoso di un motorino. Appunto, una piccola accensione. Il titolo della mostra è rivelatore della tecnica creativa dell’autore che, mescolando visioni poetiche fermate al volo a immagini tratte dal quotidiano, ne tritura le tracce di senso attraverso una sorta di scrittura automatica. Emerge, dal groviglio di segni, cancellature e scarabocchi che Mirko mette in scena, un’urgenza espressiva rabbiosa, disperata e ironica che compone un diario trafugato da chissà quale cantina interiore.


PRIMA OPERA

Il progetto Prima Opera è un tentativo di avvicinamento di giovani e adolescenti ai linguaggi del contemporaneo realizzato attraverso il coinvolgimento attivo di un gruppo di studenti dell'Istituto d'Arte Venturi di Modena, che sono stati invitati a esporre per la prima volta le loro opere, frutto di una ricerca personale maturata nel corso degli studi.
Quattro esposizioni, ciascuna della durata di una settimana e caratterizzata dall’approfondimento di uno specifico linguaggio, dalla pittura alla fotografia al video fino al fumetto e all’illustrazione, verranno presentate nell'arco di un mese presso il centro per le arti contemporanee SPAZIOLELUNE, luogo informale di progettazione artistica e sperimentazione giovanile.
Attorno alle mostre, un progetto di dialogo e di confronto con i ragazzi, che verranno coinvolti direttamente nell'organizzazione e la cura dell'evento espositivo, partecipando inoltre a un seminario di riflessione sui linguaggi del contemporaneo tenuto dal giovane curatore Luca Panaro.
Quattro serate dj set curate dal collettivo U-Turn e due concerti accompagneranno le inaugurazioni e i finissage delle mostre, trasformando la serata in festa informale, nel tentativo di mettere a proprio agio il pubblico dei ragazzi chiamati ad abitare lo spazio e l'esposizione.

15 marzo 2007

Meno male che c'è l'Arma...

Per la famosa serie "amo il mio lavoro".
Voi avete mai provato a scontrarvi con l'italiano di un comunicato stampa scritto da un Carabiniere?
No?
Beh. Vi assicuro che è molto più divertente delle barzellette su di loro. O almeno, ti mostra perchè le barzellette su di loro sono motivate...

Esempio di oggi. In un paesino qua intorno, un tizio inizia a picchiare fidanzata, soccorritori e carabinieri.
E il comunicato stampa, fedelmente, scrive:

QUINDI GIUNGEVANO I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI xxxxxxx CHE A FATICA RIPORTAVANO ALLA CALMA L’ESAGITATO CHE VENIVA CONDOTTO IN CASERMA DOVE NON PAGO PER LA SERATA BRAVA CERCAVA DI COMPIERE GESTI AUTOLESIONISTICI ACCUSANDO I CARABINIERI DI AVERLO PICCHIATO.

Ho solo una domanda per voi. Quali sono le opzioni?
a) il tizio ha inspiegabilmente iniziato a darsi cazzotti in faccia da solo, così. Tanto il casino l'aveva già fatto...
b) Si picchiava mentra ccusava i Carabinieri?
c) Si è picchiato da solo, e poi ha accusato i Carabinieri di averlo menato?
d) per i Carabinieri, autolesionismo = accusare le forze dell'ordine?

Risolvetemi il dubbio. Sono turbato.

Soundtrack CIRKUS "Laylow" Tent / Family Affair, 2007

Sculacciami!

Avete presente quando leggete una cosa e non riuscite più a smetterla di ridere?
Ecco. Mi è successo oggi in treno.
Grazie a dio, intorno nessuno ha visto la scena. O altrimenti vi scriverei a fatica da un istituto psichiatrico, dove mi avrebbero vestito con una graziosa camicia bianca di sei taglie più piccola...


"Linus" di marzo, pagina 39.

Veronica L. scrive una dignitosissima lettera aperta al marito: "Passi per la Yespica, ma se non la smetti di fare il piacione con Apicella, ti do cento colpi di spazzola prima di mandarti a cagare."

E io perdo ogni dignità, e inizio a ridere istericamente...

Soundtrack WILLIAM ORBIT "Hello waveforms" Sanctuary / Edel, 2006

14 marzo 2007

Corteggiando aria solida

Mi ricordo ancora il momento in cui ti ho incontrata.
I capelli neri, una coltre di ricci domata in una piccola coda, come se li avessi raccolti troppo tardi.
Un vestito rosso e bianco, semplice, al ginocchio, sottolineava il tuo corpo magro e si stropicciava sotto il peso di una chitarra acustica.
Ricordo la tua voce, il violoncello che ti danzava attorno.

Fu veloce, quella volta. Come quando incontri gli occhi di una persona in strada, e vedi una luce particolare. Quando riconosci un'affinità, che torna a mescolarsi al caos di milioni di persone sconosciute.

Ed è fuggendo dal caos che ti ho incontrata di nuovo. Cinque anni dopo. Due anni fa, quando vivevo a Pisa.
In un piccolo vicolo sulla destra del corso, dove le persiane verdi delle case di fronte arrivavano quasi a sfiorarsi. Sono entrato in un negozio, e ti ho vista. Lì, in mezzo ai dischi.
Eppure, non mi hai riconosciuto. Hai finto di non riconoscermi.
Io tentavo di avvicinarmi, ma tu non mi guardavi nemmeno.
E il negoziante, avvilito dal piccolo deserto di polvere e silicio che era diventato quel locale, mi marcava stretto.
Sono uscito, pensandoti.
E sono anche tornato, sai? per vedere per caso ti avessi trovato ancora lì? C'eri, anche quella volta. Ma non mi hai visto. Non sono entrato.
Vederti, e non riuscire ad avvicinarti, mi aveva infastidito. Non ci potevo credere: ero sicuro che ti saresti voltata, che avresti risposto alla mia mano, leggera, sulla tua schiena.
E invece, niente.

Passano due anni, e ti rivedo oggi, per caso.
Questa volta ti giri, e mi sorridi. Non sei cambiata, hai lo stesso vestito di allora.
Non mi dici niente, e mi segui.
Canti per me.
E riconosco la tua voce.
Quella voce fatta di aria solida.
La voce che ho cercato, e corteggiato, in tutto questo tempo.

Soundtrack BETH HIRSCH "Early days" !K7 / Audioglobe, 2000

13 marzo 2007

Rage age

AVVERTENZA: se avete "Small rooms" dei Super Elastic Bubble Plastic, inseritelo nel lettore e sparate a tutto volume la traccia 2: "Rage age".
Poi iniziate a leggere.

i've got an enemy, and it's my culture
i've got an enemy, and it's my culture
i've got an enemy, my fucking culture

E così, la manifestazione di sabato, che ha portato in piazza oltre 50mila persone, sarebbe una carnevalata. Va bene, ci può stare.
Ci può stare che lo definisca così L'Osservatore Romano: dopotutto, gli unici due preti intelligenti che ho conosciuto in vita mia erano malvisti dalle rispettive Curie, considerati sovversivi, ingovernabili. Il pensiero libero non è visto bene da nessuna parte, anche e soprattutto nei palazzi del potere bianco.

Peccato che poi ci abbiano creduto in molti, che quella fosse una carnevalata, e non una manifestazione per chiedere diritti.

Ma non è quello che mi manda in bestia.
É che, dopo la figura da buffone di Mastella dell'altra sera da Santoro, dopo che la Binetti racconta di fustigarsi col cilicio e che i gay sono tutti deviati, ieri la Bindi ha fatto il capolavoro.

Rosy Bindi.
La donna che resterà alla storia per la dichiarazione "Sono vergine, ma non casta"
La donna che ieri dichiara, testualmente, "Il desiderio di paternità e di maternità, i gay e le lesbiche se lo possono anche scordare."
E, qualche minuto dopo, rincara: "I bambini starebbero meglio in Africa in condizioni disagiate, piuttosto che essere adottati da pseudo-famiglie con due padri o due madri."

Non so nemmeno da dove partire. So solo che leggere queste frasi mi ha rovinato la giornata.
Perchè la coalizione che ho votato mio malgrado continua a considerarmi deviato, incapace di creare una famiglia.
Hanno detto che i bambini che erano sabato in piazza sono stati strumentalizzati: come se su di loro fosse stato commesso un abuso. La presenza di quelli come me è dannoso, per i bambini.

Ma perchè non provano a chiedere alle mie due nipotine, quanto sia dannoso avermi vicino?
A me sembrano felici quando le prendo in braccio o gioco con loro. Posso dirlo, o passo per pedofilo? Perchè il rischio è anche quello, visto che gente come Andreotti - stando a quello che ha detto l'altra sera ad "Anno zero" - non ha ancora capito che C'É DIFFERENZA! tra un uomo che ama un altro uomo e un uomo che si scopa un bambino...

In questi mesi ho conosciuto una coppia di ragazze. Stanno insieme da nove anni, e raramente ho visto uno sguardo così innamorato, dopo tutto quel tempo. Sarebbero due madri meravigliose. Non perfette (perchè nessun genitore lo è mai, è impossibile), ma meravigliose.
Eppure, non possono. Non potrebbero, a meno di non volere - ancora una volta - essere clandestine, nascoste, agire sperando che nessuno le veda. Eppure, io sento più amore guardando loro due assieme che in molte delle famiglie che incontro ogni giorno in negozio dai miei genitori, ad esempio.
E allora, qualcosa di sbagliato ci deve essere per forza.

Questo post ha un tono duro, e non vuole offendere nessuno. Ma sono stanco, stanco, stanco.
Per quanto io possa essere innamorato e felice, non avrò mai rispetto.
Mi tocca accontentarmi dell'amore della gente che mi sta intorno. Ed è magnifico, c'è gente che non ha nemmeno questo su cui contare.

Ma che la gente che io ho contribuito a far sedere in Parlamento mi insulti, con una cattiveria e un'ignoranza inaudita, e solo perchè è più comodo essere inginocchiati a baciare pile piuttosto che alzare gli occhi e guardare il mondo reale, questo non lo accetto.
Che senso ha che io, la prossima volta, vada a votare?
Datemi un motivo valido e razionale per cui io debba tornare a votare.

Soundtrack VELVET SCORE "Scarecrows" Black Candy / Audioglobe, 2007

12 marzo 2007

The week never starts 'round here # 48

É venerdì sera, sono in macchina. Sto attraversando il deserto. O almeno, la forma di deserto che consente la pianura padana: lingue nere di superstrade a violentare i campi, un contorno di fabbriche, rotonde a spezzare la noia e a impedire di addormentarti ai 120 orari.
Guido.
Ascolto la radio e guido.
Moira Orfei parla senza sapere di cosa stia parlando; e soprattutto, senza sapere con chi stia parlando.
Ascolto solo con metà orecchio.
E mi sento addosso una felicità che non avevo da un sacco di tempo. Quella felicità un po' immotivata, stupida. I feel stupid, and contageous.
Come se tutto si fosse sciolto, lentamente. La neve di un ghiacciaio che aspettava la primavera per andarsene.
E so anche a chi la devo, questa felicità. A me stesso. E alla persona a cui, in quel momento, ho spedito un messaggio.

L'EVENTO.

Santa Beate Uhse, ora pro nobis.

IL LIBRO.

Incastrato nei soliti tre. Cinque pagine di uno, due dell'altro, una del terzo. Si vede che non è periodo.

CD (selezione).

- PAOLO BENVEGNU' "Piccoli fragilissimi film"
- MARVIN GAYE "What's going on"
- KILL THE VULTURES "The careless flame"
- MUSICA DA CUCINA "s/t"
- GIANCARLO FRIGIERI "Close your eyes, think about beauty"
- FIONA APPLE "When the pawn..."
- !!! "Myth takes"

IL CONCERTO.

Se la chiamano Villa Serena, ci sarà un motivo. Ma non potevo saperlo, non ci ero mai stato...E invece, il locale che si nasconde dietro un nome da clinica per la terza età, è un'ex-casa padronale, e al primo piano, in un salone dal soffitto affrescato e dalle pareti miracolosamente intatte, sabato sera c'è stato un rito.
Un esorcismo, a dirla tutta. Come quando, ai vecchi tempi, Tricky si aggirava sul palco al buio, salmodiando, contorcendosi spalle al pubblico, sputando fuori il suo demone. Sul palco, dei quattro Kill The Vultures, ci sono solo Advizer e Anatomy: entrambi bellocci, entrambi privi di sorriso. Uno parla, rima, sibila, sorregge la voce anche senza microfono, tanto è potente quello che ha da dire; l'altro siede a gambe incrociate sul tavolo, le sue dita sulle macchine dettano il ritmo.
Non c'è altro: prima quasi tutto "The careless flame", poi "Kill the Vultures": intatte le distorsioni, intatte le basi che vanno a scavare la carne viva del free-jazz . Advizer è spiritato, sembra quasi cadere a terra da un momento all'altro, come se finisse le forze all'improvviso: brucia incenso e ne impesta l'aria della sala, a sottolineare che l'hip-hop, questo hip-hop, è anche spirito. E brucia. Brucia intensissimo.

MP3.

Due giorni fa era il 10 del mese. E cosa succede il 10 di ogni mese? Su, ormai lo sapete anche voi. É facile. No, niente aiutino. Sì, lasignora là in fondo col golfino verde. Come dice? Esatto, proprio così: noi di U-Turn abbiamo pubblicato la nostra compilation mensile, "U-Turn is playing at my house". Siamo arrivati al sesto numero, e in copertina ci sono delle mani: mani sul laptop a costruire architetture digitali (Pole); mani che sanno d’Irlanda (The Frames) o che accarezzano una chitarra acustica (Okkervil River, Great Lake Swimmers, i Marcilo Agro); mani impazzite tra i fuzz (Dungen) o tra irresistibili filastrocche post-adolescenziali (Tre Allegri Ragazzi Morti); mani capaci di disegnare paesaggi emozionali gonfi di chitarre elettriche (Mauve, Olocombustioni Paniche); mani che hanno saputo regalarci cose immense e che continuano a farlo (Dinsaour jr., Blonde Redhead, Low).Mani che indicano alberi fioriti, e il sole che torna a scaldare: è di nuovo primavera. E c’è la sua colonna sonora. Solo per voi.

Andate qui e iniziate a scaricare. Canzoni e artwork, tutto gratis.

VIDEO.

In settimana, ho intervistato Francesca Reggiani, tornata a teatro dopo essersi persa a fare fiction. Io la adoro, come può adorarla uno che aveva 9 anni quando c'era "La TV delle ragazze" e lei faceva la pubblicità degli assorbenti, lanciandosi col paracadute e spiaccicandosi a terra...
Prima dell'intervista (dieci minuti di chiacchiere), vado alla ricerca di alcuni suoi sketch. E la trovo imitare Enrica Bonaccorti (a proposito, che fine ha fatto?) e il suo terribile cruciverbone, residuo di fine anni '80 nel bel mezzo dei '90. Non lo ricordate? Eccolo qui, in versione lievemente ironica...

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

"i love you i love you i love you" giapponese

la gente è pazza...


LA FRASE DELLA SETTIMANA.

(io) "Io non sono romantico? IO NON SONO ROMANTICO? Sono talmente romantico che potrebbero infilarmi in un gigantesco Bacio Perugina al posto dei bigliettini! Così quando qualcuno mi morde potrei saltare fuori urlando 'Che cazzo fai?'"
... ... ... ... ...
(Gigi) "Io chiamo la neurodeliri"

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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09 marzo 2007

Splendidi abusivi

Siamo degli abusivi.
L'uomo sarcastico (il mio...) ci ha paragonato a Paolini, il tizio che finisce ogni giorno al tg solo perchè schiamazza dietro al giornalista di turno (e ci vorrebbe Frajese, che quella volta lo prese a calci...)
Comunque.

Noi di U-Turn siamo finiti su un quotidiano nazionale. Su "La Stampa", per la precisione.
Ma non perchè siamo stati arrestati, o perchè siamo nelle hit parade e vedrete me, Zanna, Lara e Fabbree sculettare sul palco al prossimo Festivalbar.
No.
Siamo finiti lì per un articolo sulle scuole di fumetto del Piemonte.
Giuro.
Solo che l'immagine che hanno scelto per l'articolo, a colori e su mezza pagina, è proprio la copertina che una fumettista piemontese fece per "U-Turn is playing at my house # 2", la nostra compilation in free download dello scorso novembre.
La giovane e promettente fumettista piemontese fece un mezzo capolavoro, e ci rimasi secco.
All'epoca, io glielo dissi, che aveva fatto qualcosa di bellissimo.
Potete dirglielo anche voi, la conoscete, passa spesso di qui, la signorina Any.

Guardate qui che bellezza. E complimentatevi pure voi, che se lo merita.

Soundtrack AA.VV. "U-Turn is playing at my house # 2" (ad memoriam...)

Tubi, sempre tubi

Dopo gli idraulici di ieri sera, anche oggi passerò la serata in mezzo ai tubi.
E, con un battutone degno di uno Zelig non off, ma proprio out (il parcheggio, insomma, più che il palco secondario), volevo solo dire che questa sera al Kalinka di Carpi noi di U-Turn suoneremo alla finalissima regionale di Arezzo Wave (in gara Phidge, Jacarè e Zoe Lea), e sul palco, appena prima di noi che tenteremo di farvi ballare, ci saranno i Marta Sui Tubi (appena scongelati da un concerto in un igloo a 32000 metri d'altezza in Val Senales.) (tutto vero!).

Insomma, tra un concerto e l'altro e dopo questa bella (bella? brava, dai) band, ci siamo noi.
Ci si vede lì.

Capolavoro giornalistico

Quando mi lamento del posto dove lavoro, dovrei ricordarmi SEMPRE di cosa sono capaci di fare i concorrenti.
Prima pagina del "Carlino Reggio" di ieri:

PISTOLA SPIANATA, RAPINATO UN RAPPRESENTANTE ORAFO.
Il colpo da 30mila euro ieri sera in viale Monte Grappa. Un malvivente si è fatto consegnare la valigetta di preziosi, le chiavi dell'auto e il cellulare e poi si è dato alla figa con un complice che lo aspettava in scooter.


Bene.
É da stamattina che rido come un pazzo.
É che continuo a immaginarmi 'sti due in scooter che, arrivati alla Bruciata (chi abita tra Reggio e Modena sa bene per che cosa sia famosa la zona), sventolando il malloppo e gridando: "Ragazze, vi carico tutte!"

Meraviglioso. Strepitoso. Sublime.
Io AMO il giornalismo.
Lo amo.

Soundtrack ricordate gli ÜSTMAMO' di "Killer ghenga radiostampa"? Ecco: perfetti.

08 marzo 2007

Ciò che vedo mi parla

Erano bloccati sul binario 9. Alcune donne, e l'unico bambino era in braccio a un uomo.
Davanti a loro, un poliziotto dalla faccia bonaria: eppure, qualcuno gli aveva ordinato di non far salire quella gente sul treno.
Seduta sul bordo del lato destro di una panchina troppo piccola per tutti, una ragazza stringeva in mano un biglietto, ma non diceva niente.
"Posso salire come tutti gli altri", sembrava voler urlare, ma non parlava. Intorno a lei, facce troppo stanche per reagire, come quelle di chi affronta l'ennesimo ostacolo dopo un viaggio troppo, troppo lungo.
Solo quando è arrivato un secondo poliziotto, la gente sul binario ha iniziato ad avvicinarsi alla panchina.
C'era un vuoto surreale, in quel tratto di cemento di fianco al binario.
Che nessun benpensante si avvicini a uno zingaro.
Mi raccomando.

Sul treno, un controllore parla. I suoi "buongiorno" e i suoi "grazie" arrivano netti dall'altro capo del vagone. Sorride, gentile. Ma cambia improvvisamente tono davanti a un uomo che stava dormendo: "Scende a Modena? L'abbiamo già passata. A Reggio scende e torna indietro", spara, brusca, scortese.
Il sorriso che ha rivolto a me è un'ombra. La guardo meglio: ha righe profonde come canyon.
Improvvisamente, vedere quella persona l'ha trasformata, le ha seppellito ogni dolcezza.

Oggi, le cose che vedo mi parlano.

Ma vive ancora il sentimento delle cose.
Vivono gli alberi, le case, i sassi, i nostri sogni, le tv a colori, le navi senza radici.
E siamo stupidi a pensare di esser soli,
senza più limiti, senza più colori.
Mentre noi siamo tesi a moltiplicare tutto,
non riusciamo a considerare che le nuvole ci guardano e i mari ci controllano.
Ho visto i platani parlare con le antenne e il vento caldo confermare tutto, i treni e le radici scambiano segnali in codice.
E ho sentito nettamente i cani bisbigliare.
Non riusciamo a considerare che le nuvole ci guardano e i mari ci controllano, le piante si difendono e i libri ci feriscono, perché manchiamo della necessaria dignità.
Un camion mi ha parlato del silenzio. E ho visto un libro che stracciava banconote. Un servo muto che adorava una voce...

Soundtrack PAOLO BENVEGNÙ "Piccoli fragilissimi film" Santeria / Stoutmusic / Audioglobe, 2004

07 marzo 2007

1652

No, non so cosa successe nel 1652. (poco, a quanto sembra)
Ma è un numero sgradevole, almeno per oggi.
Dopo aver passato le ultime quattro giornate a ricercare, scrivere e limare un articolo per un quotidiano nazionale (il MIO quotidiano nazionale!) (un articolo su una mia idea, proposto da me e accettato miracolosamente al volo) (scusate, ora la smetto), sono tornato al solito lavoro.
Lavoro che oggi consiste in:

* le dichiarazioni di un leghista preoccupato per l'arrivo di un'ondata di zingari
* il sindaco del paese che gli risponde a pernacchie
* le indgini dei Carabinieri su un gruppo di ragazzini che, entrati di sera a scuola, hanno preso i registri di classe e li hanno buttati nel cortile.

Proprio quest'ultima cosa mi mette tristezza. 1652 battute di tristezza cosmica e irreale, in anteprima solo per voi (o vorreste aspettare di leggere il giornale di domani?)

UNA GOLIARDATA che, per fortuna, non è sfociata in atti vandalici o in furti: chi si è introdotto nella scuola elementare di Campegine di piazzale Montry, lo scorso martedì sera, lo ha fatto per puro e semplice divertimento, giocando a spostare in varie stanze dell’edificio alcuni registri di classe.Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della stazione di Poviglio, intervenuti per primi sul posto, gli ignoti giocherelloni si sarebbero introdotti nell’edificio, facente parte dell’Istituto Comprensivo Scuola Elementare e Media Statale di Gattatico e Campegine, in un orario presumibilmente compreso tra le 22,00 e le 23,00 dello scorso martedì, passando dalle porte antincendio situate al primo e al secondo piano dell’edificio.

Le forze dell’ordine, intervenute sul posto, non hanno infatti constatato alcun segno di effrazione sulla porta d’entrata o sulle finestre al pianterreno, ma hanno trovato le porte d’emergenza spalancate: da lì, chi si è introdotto nell’edificio si sarebbe diretto nell’aula insegnanti, e da lì avrebbe portato via cinque registri di classe.
I documenti scolastici, però, non sono stati rubati né scarabocchiati né strappati: un registro è stato trovato in un’altra aula, mentre gli altri quattro sono stati ritrovati la mattina dopo dal personale scolastico nel cortile dell’edificio, sul retro.
Molto probabilmente, secondo le forze dell’ordine, a rendersi responsabili dell’ennesima bravata contro un istituto scolastico sono stati alcuni ragazzini del paese: sulla vicenda sono in corso le indagini dei Carabinieri di Castelnovo Sotto, subentrati ai colleghi di Poviglio per competenza territoriale.

Soundtrack lacrime, amare lacrime...

05 marzo 2007

The week never starts 'round here # 47

Sopravvissuti a Sanremo?
Io sì, a stento.
Qualche ricordo audio che mi porto con me:

* la Gialappa's che commenta "Adesso tu" cantata dalla Hunziker dicendo: "Non ricordo una voce così potente dai tempi di Viola Valentino"
* io che esco dalle prove, accendo la radio e sento duettare Nada e Cristina Donà (e io c'ero, la prima volta che si sono incontrate...)
* io che arrivo a casa e, mentre sono al telefono con Gigi, commento con lui in diretta la vena più gonfia e battente mai vista al mondo, quella di Al Bano
* Simone Cristicchi che vince. E non mi dispiace nemmeno, dai.

L'EVENTO.

Beh, dopo un anno...tornerò a pubblicare su un quotidiano nazionale. La redazione de "Il Manifesto" ha accettato una mia idea per un articolo che strambo è dir poco, ma...tornerò su quelle pagine, ed è fantastico!
Sto scrivendo in questi giorni, e sono a rischio costante che mi si incrocino gli occhi, ma...volete mettere la soddisfazione?
L'argomento? Non ve lo dico...
Lasciatemi un po' di scaramanzia, no?

IL LIBRO.

Qualcuno mi spiega come si chiama la patologia mentale che mi porta a iniziare tre libri contemporaneamente e a piantarmi su tutti e tre?

CD (selezione).

- YELLOW 6 "Painted sky"
- AMY WINEHOUSE "Back to black"
- ARCADE FIRE "Funeral"
- EXPLOSIONS IN THE SKY "All of a sudden, I miss everyone"
- SONDRE LERCHE "Faces down"
- ...A TOYS ORCHESTRA "Technicolor dreams"
- KARIN "I've tried with sports but it's not my cup of tea EP"

VIDEO.

Curiosando sul web per il mio articolo, capito sulla homepage di Luca Lumaca, l'artista che disegna le copertine (e realizza molti dei video) per i Julie's Haircut. E mi compaiono davanti le immagini di "Set the world on fire", un video realizzato animando i Lego.
Moooolto prima che lo facessero i White Stripes per "Fell in love with a girl".

Qua i miei adorabili Julie's. Qua i fratelli (ex amanti? omonimi?) White.

MP3.

Ne sentivo parlare da un po', di questi Karin. E, ascoltandoli, direi che non era affatto un caso.
Sono bravi, questi ragazzi. Molto. Sentite questa "Untitled": pop a bassa fedeltà, ritmica da Casio e melodia collosa. Beta Band, Yo La Tengo e Grandaddy, unitevi! Scaricatela qui.

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

Daniele Battaglia foto nudo

Due considerazioni:
* perchè tutti prendono questo blog per un sito x-rated?
* ma c'è fine al masochismo? Daniele Battaglia nudo? Come mi diceva Aylin: GET A TASTE!


LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Sì. Mi piace. Lo facciamo. 15000 battute." (Francesco Adinolfi, "Il Manifesto")

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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04 marzo 2007

Tocco

Sento la primavera arrivare.
La sento nella porta di casa aperta, dai miei che mi aspettano per pranzo sul balcone.

Dal sentire il sole sulla faccia, seduto sul monumento davanti alla stazione di Bologna, perchè hai appena perso il treno e sai che qualcuno sta arrivando per passare anche solo dieci minuti in più con te.
Il sole torna a toccare le cose.
Toccare.
Toccare.
Toccare.
La parola che sto usando di più in questi giorni.
Pomeriggio passato a scrivere. Soul in sottofondo. Una stanchezza piacevole mi nasconde le cose.
Sto bene.
Soundtrack AMY WINEHOUSE "Back to black" Universal, 2007

03 marzo 2007

Prima opera

Oggi, alle 18.30, noi di U-Turn siamo a SpazioLeLune, via Staffette Partigiane 31/B, Modena.
Chiamati per intrattenere coon la nostra musica al primo dei quattro appuntamenti di PRIMA OPERA, mostre d'arte in collaborazione con l'istituto d'arte Venturi di Modena.

Oggi tocca ai fumetti e alle illustrazioni di Stefania Cioni, con i suoi FOGLI SPARSI.
Musica e rumore a cura mia e di Fabbree.
Come arrivare? Guardate qui.


Grandi tavole a fumetti non finite: i baloons vuoti non verranno mai riempiti, il segno fluente e vorticoso che crea i personaggi non verrà mai passato a china. Proprio per questo i disegni di Stefania si trasformano immediatamente in qualcosa d’altro che non si legge come un fumetto, anche se ne conserva, cocciutamente, la struttura: quello che vediamo in realtà è la messinscena del piacere del disegno, ricco e barocco, fine a se stesso, vanitoso ed egocentrico. Il segno segue i capricci, il sarcasmo e le visioni – anche cupe – dell’autrice, inventa e definisce luoghi e persone e le inquadra con una attenzione fotografica e un amore per il dettaglio che da soli valgono un racconto.

Il progetto Prima Opera è un tentativo di avvicinamento di giovani e adolescenti ai linguaggi del contemporaneo realizzato attraverso il coinvolgimento attivo di un gruppo di studenti dell'Istituto d'Arte Venturi di Modena, che sono stati invitati a esporre per la prima volta le loro opere, frutto di una ricerca personale maturata nel corso degli studi.
Quattro esposizioni, ciascuna della durata di una settimana e caratterizzata dall’approfondimento di uno specifico linguaggio, dalla pittura alla fotografia al video fino al fumetto e all’illustrazione, verranno presentate nell'arco di un mese presso il centro per le arti contemporanee SPAZIOLELUNE, luogo informale di progettazione artistica e sperimentazione giovanile.
Attorno alle mostre, un progetto di dialogo e di confronto con i ragazzi, che verranno coinvolti direttamente nell'organizzazione e la cura dell'evento espositivo, partecipando inoltre a un seminario di riflessione sui linguaggi del contemporaneo tenuto dal giovane curatore Luca Panaro.
Quattro serate dj set curate dal collettivo U-Turn e due concerti accompagneranno le inaugurazioni e i finissage delle mostre, trasformando la serata in festa informale, nel tentativo di mettere a proprio agio il pubblico dei ragazzi chiamati ad abitare lo spazio e l'esposizione.
un progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Modena Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche Giovanili, Circoscrizione 2.

01 marzo 2007

Nevrochecca


Non sono una checca isterica.
Sono una checca nevrotica.

Ossia.
Due ore di ambulatorio per sentirmi dire dal dottore che ops!, ha sbagliato a darmi quelle medicine.
Mattinata persa.
Tenta di recuperare un po' di lavoro, ma niente da fare.
Nel delirio, sbotto davanti ai miei: "E ora vado in Comune a farmi guardare fisso dall'impiegata per dieci minuti per poi sentirmi chiedere 'Avevi bisogno?' E io le dirò 'NO, VOLEVO SOLO GUADARE IL TUO TAGLIO DI CAPELLI!'"

Clienti con sguardo allibito.
Mio padre la butta sul ridere: "Dovresti fare l'impiegato comunale"
Mia sorella: "Beh, magari il suo taglio di capelli è interessante"
Io: "Sì, ma solo se posso commentarglielo ad alta voce"

Uscita teatrale.
La checca nevrotica ha parlato.
Ite, missa est.

Soundtrack YELLOW 6 "Painted sky" Resonant / Goodfellas, 2007