un isterico tuareg...

27 febbraio 2007

Ballerina

Dialogo surreale con mia nipote, ieri, in macchina, mentre l'accompagno a giocare a tennis.


"Sai, zio, che domani vado dalla Zoe?"
"Ah, vai a giocare?"
"No, andiamo a fare un balletto. Io e le mie compagne di classe dobbiamo provare, perchè tra qualche mese, alla fine della scuola, balleremo davanti a tutti"
"E le musiche le avete già?"
"Sì, sì, le ha la Zoe su cd"
"É una cosa tipo questa?"

in sottofondo parte "Dea" degli Afterhours. Un minuto e quarantaquattro secondi di violenza, aperti da un urlo lancinante.

Mia nipote tace.

"Non ti piace, eh?"
"No no, è bello. É che le nostre musiche sono cose più come Il fachiro Casimiro, Come balla la foresta, e poi c'è La gallina Cesarina che mi piace un sacco..."

Rido, sotto i baffi. Sotto la scorza da cuordipietra.
Rido per il tono in cui l'ha detto, per il modo in cui questo ballo è la cosa più importante del mondo, e perchè per lei, tra Manuel Agnelli che urla inbufalito e "La gallina Cesarina" non c'è poi un mondo così distante.

Poi la guardo correre veloce verso il campo da tennis, sistemarsi la racchetta a tracolla senza fermarsi, raccoglierla sulla spalla prima che le scivoli tra i piedi.
La seguo finchè non scompare dietro l'angolo.

La sensazione dolceamara mi segue fino a casa.

26 febbraio 2007

The week never starts 'round here # 46

Mi sono accorto ora che questa rubrica, l'unico appuntamento fisso di questo blog, ha il titolo di una canzone di un gruppo che non esiste più.
Strana coincidenza...

Comunque, settimana passata a pensare. L'umore migliora, ma l'insoddisfazione cova. Mi sono convinto di voler trovare una direzione precisa alle mie cose, quando in realtà, forse, non dovrei avere tutta questa fretta.
Non accade tutto per caso? Sì, no, non so.
Non accade tutto all'improvviso? Sì, no, non so.
Sì, no, non so, insomma.
Ma mi è tornato il gusto nell'ascoltare musica, finalmente. Mi era mancato un sacco.

L'EVENTO.

Ero meraviglioso, con le mie ali di farfalla...

IL LIBRO.

Se esiste una cosa più bella del passare un pomeriggio in un prato, in collina, a guardare le nuvole, fatemelo sapere. Guardarle correre, scomporre la luce, diventare enormi e assumere forme, giocare con l'immaginazione...Il cielo completamente blu è bello, sì, ma noioso. Come la perfezione.

Ed esiste un libro che parla di nuvole. Sì, esiste un pazzo che ha scritto un libro che parla di nuvole. Uno che ha fondato la Cloud Appreciation Society, per dire. La società per l'apprezzamento delle nuvole? Il nerd-ometro impazzisce...
Ma il suddetto libro, invece, è bellissimo. Pieno di foto, passa da nozioni puramente fisiche (che riesco a capire perfino io) a racconti di come le nuvole entrino nella storia dell'arte, o nella musica. Qual è la storia dell'uomo che riuscì a sopravvivere dopo aver attraversato un terribile nembocumulo? E cosa c'entra una nuvola con l'inutilità del fare jogging?
É tutto scritto qui, in "Cloudspotting".
Bel titolo, ma la perfezione sarebbe stata "Cloudbusting", come la canzone di Kate Bush...

CD (selezione).

- ...A TOYS ORCHESTRA "Technicolor dreams"
- VELVET SCORE "Scarecrows"
- BLONDE REDHEAD "23"
- LOMA "Eighteen years of sin"
- KECH "Good night for a fight"
- MARTA COLLICA "Pretty and unsafe"
- THE FALL "Reformation post TLC"

IL FILM.

Ieri sera, appuntamento con uno dei miei registi preferiti, nonostante la fila in semi-rissa e la pioggia che milanesizzava Bologna.
Per quanto ho amato "Il bagno turco" (il film che ha legato me ed Aylin, un italiano e una turca sperduti a Jakobstad/Pietarsaari, agosto 1999) e "Le fate ignoranti", la sola idea di vedere un film di Ozpetek mi fa stare bene.
Solo che.
Solo che questo "Saturno contro" non è poi granchè.
Cioè, è bello, ma è il suo solito film, non manca niente: la famiglia allargata, il tradimento, la morte, la rinascita attraverso gli amici...
Di fianco a me, alla fine del primo tempo, Gigi mormora: mucciniano.
Aveva ragione, ma nel secondo tempo migliora, eccome.

Bravo Favino, molto. Bello Argentero, anche di più.
E se all'inizio ero divertito dall'idea che Accorsi e la Buy fossero una coppia in questo film, all'uscita del cinema ti resta in testa una delle loro peggiori prove d'attore.
E invece, non ci potevo credere, Ambra è incredibile. Proprio lei, quella di "Non è la Rai", la ragazzina teleguidata con l'auricolare. Nella parte di una tossicomane di lusso ossessionata dall'0roscopo, è perfetta. E, nella scena dell'obitorio, fa più lei con un solo sguardo del resto del cast addolorato.


Comunque, questo film picchia duro. Perchè non si è mai pronti a rinunciare alle persone a cui vuoi bene. É il mio terrore più grande.
Sarà anche un film non perfetto, ma certe scene non mi abbandonano la mente...
Ci tornerò su. Non è qualcosa che si dimentica.

VIDEO.

La palma del più sopravvalutato? Forse a Erlend Øye, l'occhialuto dei Kings of Convenience. Il suo disco coi Whitest Boy Alive mi suona insipido come la pasta, quando mi dimentico di salare l'acqua.
Eppure, il video di "Golden cage" è molto carino. Se non altro perchè gioca con quelle illusioni ottiche che mi hanno sempre fatto bestemmiare...Guardatelo qui.

MP3.


Alla ricerca di musica da ballare, mi imbatto in un mp3 da uno degli ultimi album di Solomon Burke, "Don't give up on me". E...BUM! folgorazione. Da giorni canticchio none of us are freeeeee...Lara sviene e mi riempe di ceffoni e insulti, appena la suono venerdì sera al Kalinka. "É bellissima! É davvero bella!". Beh, è Solomon Burke.
E se non sapete chi è, fuori da questo blog. Oppure, iniziate a rimediare scaricando qui.

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

Smutandamenti a "Buona Domenica".

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Se non riesci a capire qual è la tua strada, significa solo che non è il momento giusto per capirlo."
(Ziz)

The week starts...NOW!
Buona settimana...

23 febbraio 2007

Muro in movimento

Quarta traccia.
SW.
Il suono scivola, lento. Descresce, è un fruscio, un rumore.
É pieno, avvolgente, è ovunque.
Come se fossero riusciti a fotografare un muro in movimento.
Un'onda irreale.

Il disco esce tra due mesi. Non vedo l'ora di mettere le mani su questo vinile...

Soundtrack BLONDE REDHEAD "23" 4AD / Self, 2007

22 febbraio 2007

Transformers party!

Da piccolo, non mi piacevano i Transformers.
Insomma, perchè dovevo smontare e rimontare dei pezzettini d'acciaio? Erano più interessanti le bambole! (e già lì, avrei dovuto capire qualcosa...)

Comunque, per questo weekend i Transformers piaceranno anche a me, eccome.
Noi di U-Turn abbiamo deciso che il Carnevale non è finito.

Venerdì 23 febbraio, a partire dalle ore 23, il “Made Club” di San Cesario Sul Panaro (MO) organizza una festa in maschera dedicata ai mitici cartoni animati – e non solo - degli anni ’80: da Occhi di Gatto a Daitarn 3, passando per Supercar, i Duran Duran e i Cure.
All’interno del locale saranno ci saranno proiezioni di cartoni animati dell’epoca, memorabilia, e lo spazio retrogames (si vocifera della presenza del vecchio Nintendo a 8 bit…chi si sfiderà a Super Mario Bros?).

Sarà anche una notte di musica: alla consolle si sfideranno Mazinga e Goldrake, noti al mondo civile come Zanna DJ e Fabbree DJ.

Che fate, non venite a giocare?

Soundtrack KECH "Good night for a fight" Black Candy / Audioglobe, 2007

21 febbraio 2007

Corazza

Sarebbe carino, se vendessero una corazza come questa della foto.
Una piccola pastiglia, magari da sciogliere in acqua, come un'aspirina.
La butti giù, e...CLIC! Scatta la serratura, non ti sfiora più niente.

E invece, il lavoro tra un'ora mi porta di nuovo a un funerale di una ragazza.
22 anni, un tumore del sangue se l'è presa nel giro di un anno.
Ieri mancava la foto, e dalla redazione mi hanno chiesto (costretto?) di telefonare alla famiglia per farmene spedire una.
Costretto...costretto è una parola grossa. É il mio lavoro, questo.
Eppure, non riesco a farmelo sembrare una scocciatura come tante: scrivi il solito pezzo su una persona che non conosci, ne dipingi un ritratto stereotipato, casuale, approssimativo: ma intanto questa persona non c'è più, e tu l'hai liquidata con 2200 battute.

Tutto molto triste.
Irrispettoso, come le foto che farò, alla ricerca di una smorfia di dolore più intensa, come le frasi che sentirò e che dovrò riportare.

Mi serve distacco.
E non lo trovo.

Soundtrack ...A TOYS ORCHESTRA "Technicolor dreams" Urtovox / Audioglobe, 2007

20 febbraio 2007

Semel in anno...

Una volta all'anno si può pazziare, si direbbe in un mostruoso ibrido napo-latino.

Stasera, a Bologna, alla festa di un'associazione italo-belga della mia squinternata amica Ale, andrò a mettere i dischi.
Dopo due giorni passati a trovare musica belga ballabile (avete presente l'impresa? sono tristi, da quelle parti...) e dopo aver raccattato il meglio di indie, electro, soul e wave, si parte.

Appuntamento stasera, al Macondo di via del Pratello a Bologna.
Qui la mappa, così non fate i furbi e venite senza scuse.
E poi, scusate...non vorrete perdervi lo spettacolo di me che metto dischi con uno splendido paio d'ali di farfalla rubate dal numero di febbraio della Barbie sulla schiena, vero?

Soundtrack offro una birra a chi si ricorda i K'S CHOICE...

19 febbraio 2007

Luna

La luna è una lama sottile, stasera
un'unghia di luce sospesa nel cielo.

Soundtrack VELVET SCORE "Scarecrows" Black Candy / Audioglobe, 2007

The week never starts 'round here # 45

Sembra sempre molto difficile, e sembra una frase sputata fuori da un Harmony versione zen, ma...dopo l'uragano, il tempo migliora.
Sta tornando la primavera, fuori da questa finestra. Il primo tentativo di caldo mi culla, ricomincio a dormire, sorrido di nuovo. Praticamente, rispetto a sette giorni fa sono un'altra persona.

L'EVENTO.



e chi capisce, capisce.

IL LIBRO.


Non saremo di quelli che festeggiano San Valentino, vero? E invece sì, saremo di quelli.
E c'è chi sa che ho bisogno di una grammatica, per l'amore. Per capire che certe domande, certi grovigli di lingua e pensiero, non sono solo miei.

CD (selezione).

- MARTA COLLICA "Pretty and unsafe"
- MARCO PARENTE "Neve ridens un giorno + Il rumore dei libri (2 DVD)"
- PERTURBAZIONE "Un anno in più (singolo in download)"
- PERTURBAZIONE "In circolo"
- MY BRIGHTEST DIAMOND "Tear it down"

SERIE TV.

Oh, grazie al cielo è incominciato di nuovo Grey's Anatomy. Se avete intenzione di disturbarmi al lunedì sera, sappiate che è a vostro rischio e pericolo.

MP3.


"Jam" è un giornalaccio. O meglio, non è proprio il massimo della novità: se per chi legge il rock è fermo agli anni '70, allora va bene. Di solito lo prendo dall'edicola dei miei, lo sfoglio (in fondo, è scritto bene) e poi, per un mese, mia madre lo usa come appoggio quando fa la Settimana Enigmistica, fino a che non è ora di riportarlo in negozio per la resa.

Detto questo, a volte anche "Jam" è utile (oddio, mia madre direbbe che è SEMPRE utile, ma non tergiversiamo): il numero di febbraio seganal un intero concerto di Marianne Faithfull scaricabile gratuitamente. Era l'epoca di "Vagabond ways", quando Marianne si era ripresa per l'ennesima volta e regalava uno dei suoi dischi migliori; dal vivo, a Brema (in Germania, ovvio, per respirare Kurt Weill nell'aria), regalò cover di Dylan, Cohen, Lennon...
Una meraviglia. Da scaricare qui.

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

Tuareg nudo.

Ora. Sono preoccupato. Cioè: è un caso di ethnic-fetish oppure qualcuno che, stracolmo di buon gusto, cerca foto del sottoscritto? Sorry, people, non ci sono mie foto zozze sparse per il web. Solo filmati (e questa era una battuta, per chi non l'avesse colta)

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Ma...e se tu mettessi una delle cazzate che dici, ogni tanto, come frase della settimana?" (Gigi)

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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16 febbraio 2007

Spegni tutto alle 18!!!

spegni tutto alle 18!!!

15 febbraio 2007

La musica è brutta

(si ringrazia Many per il titolo del post)


Su un vecchio bollettino del Maciste, all'epoca del Consorzio, Giorgio Canali scrisse: "Accendo la TV e vedo che bombardano l'Iraq. Cambio canale, e ci sono gli Articolo 31. Le disgrazie non vengono mai da sole."

Insomma, domani mi mandano a una conferenza stampa.
L'evento è di quelli da non perdere: debutta ufficialmente...
Daniele Battaglia, figlio di Dodi Battaglia dei Pooh.
Cioè, dopo DJ Francesco, un altro figlio dei quattro brontosauri debutta.

Quindi, non solo dovevano sparare ai Pooh molto tempo fa.
Avrebbero pure dovuto fare a tutti e quattro una bella vasectomia.

Abbatteteli.

14 febbraio 2007

É bellissima...


13 febbraio 2007

Zoot! Ka-blamm!

Per uno che ha fatto indigestione di fumetti e cartoni animati, zoot e ka-blamm significano solo una cosa: tempesta. Un temporale. Una Perturbazione, ecco.

Insomma, esiste anche un gruppo chiamato così (Perturbazione, intendo). Un nome che causa battute spiritosissime tipo il concerto dei Perturbazione è stato rimandato causa maltempo et similia.

Battute orrende a parte, sono uno dei gruppi che stanno rimettendo in piedi la canzone italiana (ne parlo qui, qui e qui. E li intervisto qui). Ed è in uscita il loro nuovo album, "Pianissimo fortissimo", il primo su major dopo il terremoto capitato in Mescal.

E siccome domani è la festa di ogni cretino (S. Valentino! e la mia è una citazione dalle dediche sceme sui diari delle medie), hanno deciso di fare un regalo.
Domani, e solo domani, è in download gratuito il loro nuovo singolo, "Un anno in più".
Sulla loro pagina di Myspace c'è un piccolo filmato con un'anteprima.
E devo dire che, da quel poco che si sente lì, sembrano davvero in forma: cassa lenta, battimani, e quella chitarra così densa di malinconie da abbracciarti all'istante.
volontà, dove sei? quando incontro gli occhi suoi mi scappi via...

Se non li conoscete, domani partite da lì.

Soundtrack PERTURBAZIONE "Un anno in più" (o almeno quel piccolo anticipo...)

12 febbraio 2007

The week never starts round 'here # 44

Oggi non comunico.
Sono azzerato.
L'EVENTO.
Gli ultimi tre giorni e quello che è successo, e quello che non è successo. Occhi prosciugati.
IL LIBRO.
I beg your pardon?
CD (selezione).
- KECH "Good night for a fight"
- MY BRIGHTEST DIAMOND "Tear it down"
- ALEX GOPHER "s/t"
- ARCADE FIRE "Neon bible"
- KRISTIN HERSH "Learn to sing like a star"
- AGNELLI/DONÀ/PARENTE "Live @ Premio Grinzane Cavour"
- ILYA "They died for beauty"
TEATRO.
Due volte a teatro in una settimana è quasi record. Soprassediamo su una lettura dell'Inferno fatta da Lucilla Giagnoni con DJ set (e pessima recitazione) di Alessio Bertallot, e invece parliamo di Lella Costa che rifà, da sola, l'Amleto.
Una cosa meravigliosa, non ci sono parole per descriverla. Una di quelle poche persone a cui senti addosso, da ogni parola e da ogni gesto, la gioia di quello che fa. Una dote rara.
MP3.
É il 10 del mese. E, ovviamente, è online la compila di U-Turn. Per la quinta volta U-Turn viene a suonare a casa vostra, e lo fa suonando strani macchinari da cucina (Musica da Cucina), offrendovi nuovi singoli in anteprima (Arcade Fire, Patrick Wolf, Ted Leo & The Pharmacists), deragliando metallici (Marnie Stern) e malinconici (Calla, Alessandro Raina), sorridendo (Youth Group, Hemstad) e mandando tutti a fanculo (The Tunas), toccando le radici (Benjy Ferree) e infine cullandovi dolcemente (Egle Sommacal).
Scaricate tutto, canzoni e artwork originale, andando qui.
CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)
"Parodie dei film da scaricare in dialetto ferrarese"
LA FRASE DELLA SETTIMANA.
Questa rimane per me.
The week starts...NOW!
Buona settimana...

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09 febbraio 2007

Dance, don't sleep

Perfetto.
Ennesima notte insonne.
Guardi l'orologio per l'ultima volta alle 4 del mattino, poi senti tuo padre che esce alle 6, alle 10 la sveglia ti chiama.
Bella notte.

Almeno, stasera, rimedio.
Visto che la notte non è fatta per il sonno, resto sveglio e vado a suonare.
Stasera, al Kalinka di Carpi (MO), ci sono le finali regionali di Italia Wave (ex-Arezzo Wave). E noi di U-Turn ci siamo.
Lara in giuria, io in consolle.

Dance.
Don't sleep.

Soundtrack KECH "Good night for a fight" Black Candy / Audioglobe, 2007

08 febbraio 2007

Dopo averti parlato

"Improvvisamente mi rendo conto del mistero del nostro rapporto.
Io che per anni ho pensato che una relazione si fondasse su interessi comuni, sui libri letti insieme, sui viaggi programmati a due, capisco solo ora che l'amore è un concetto concreto, è una persona che per due ore ti trasporta in un altro universo. Poco importa che sia un percorso in motocicletta, una spiaggia solitaria o le sue braccia.
Sono innamorato"

(Matteo B. Bianchi)
e non solo lui.
Soundtrack nulla. Solo la porta che si apre, il cigolio del forno. Mia madre che urla "è pronto in tavola". Non c'è sempre bisogno di un suono. A volte le parole sono perfette già così.

07 febbraio 2007

Tutti di là!

Il barezellettiere ha parlato.
"Tutti i gay stanno a sinistra"
Ma magari... !!!
Nel mio non ricchissimo curriculum vitae, ebbene sì, c'è anche un appuntamento con uno di AN.
Lo avevo soprannominato "chiodo", secondo il famoso detto chiodo scaccia chiodo. Mi ero lasciato da tre giorni con un cretino, e...come dire? avevo bisogno di. (dimostrare che del coglione non me ne fregava niente)

Insomma, serata in birreria.
Ciao, come stai, cosa fai, sai che abbiamo degli amici in comune, ma davvero?
Ma poi, di colpo, la botta.
"Io voto AN".

Avrei potuto tirargli la birra.
Avrei potuto sollevare le chiappe e andarmene.
Avrei potuto saltargli addosso in segno di un "ti prego, taci, non voglio sapere altro"

E invece no, martire.
Riuscivo solo a pensare "Ma tu lo sai che quelli come noi, quelli che voti tu, li brucerebbero vivi?"
E invece niente: questo mi si attacca cin una filippica sul fatto che l'Italia peggiorerà nei prossimi cinque anni, sul sentimento antiberlusconiano di quelli come te etc etc etc.

Deviata con sforzo la conversazione dalla politica, lui si mette a spiegarmi che lavoro fa.
L'economista.
Ora.
L'altro giorno, a tavola, ho detto una cosa come "2x3=8, no?" e mia nipote, di sette anni, mi ha guardato sconsolata, dicendo: "Zio, sei. Due per tre fa sei."
Ergo, le sue teorie economiche non mi interessavano granchè.

Bell'appuntamento, sì.
Peccato non esserci più visti...

Soundtrack DANI SICILIANO "Slappers" !K7 / Audioglobe, 2006

06 febbraio 2007

Battito morto

Direi che ci siamo.
Ho la mia prima band per cui organizzare concerti.
In realtà non è nemmeno una band, ma un uomo solo.
Si chiama Deadbeat.
Canadese, sotto contratto per la ~Scape, un'etichetta berlinese, una delle tante dove la scorsa estate andai a portare a mano il mio curriculum.
Potete ascoltare qualcosa qui.

Allmusic ne parla come di un creatore di ultra-textured ambient dub soundscapes.

Qua in Italia, invece, scrivono cose come "riempiono quello spazio che intercorre tra i Massive Attack e i Pan Sonic" oppure "I Deadbeat giocano con le rette quasi sfidandoci ad attendere il prossimo suono ed illudendo l’ascoltatore che quello che ha di fronte (intorno, sotto, sopra, dentro) altro non e’ se non l’illusione della matematica, del respiro anaerobico del tempo su di un pentagramma che non esiste, che non vive, ma che si “anima” al movimento rotatorio del supporto fonografico contro la luce del laser, in un senso armonico meccanico: come la musica."

Deadbeat sarà in Europa tra marzo e aprile. E, nello stivale, proverò io a cercargli qualche data.
(se per caso avete un club, siete passati per caso e vi interessa - non si sa mai! - scrivetemi qua, e vi spiegherò meglio)

Insomma, si parte!

Soundtrack GOMEZ "Liquid skin" Hut / Virgin, 1999

05 febbraio 2007

The week never starts 'round here # 43

La mia anima melò mi imporrebbe di frignare. Perchè mio padre è stato in ospedale e io pure. Perchè la sveglia alle 6 di mattina, perchè i clienti, perchè tutto quanto.
Però, non lo farò.
Settimana tosta, ma è passata.
E si è risolta bene.

L'EVENTO.

Dato che di corsie ho già parlato in abbondanza, fino a che me ne sono stufato perfino io, direi che l'evento è questo. Non qualcosa a cui ho partecipato, ma...
Miss Isabella Santacroce va a mettere dischi in un locale fetish a Bologna, il Decadence.
E, dalla consolle, fa partire 30" di discorso del Duce in introduzione a "Der Mussolini" dei DAF, un vecchio brano anni '80. Lei è vestita in smoking e svastica.
Apriti cielo.
Articoli in prima pagina su Repubblica.
Lei cade dalle nuvole, dice di essere a-politica e di indossare un simbolo nazi solo per estetica.
Dal locale dicono "e che volete che sia?"
Il pubblico la bombarda di fischi.

Ora.
Lei si è fatta pubblicità. Un gran polverone per nulla.
Anzi, musicalmente ci stava pure, la sua scelta. Che rimane comunque una cosa davvero di cattivo gusto. Però se Scott Walker dedica un brano a Claretta Petacci nessuno si muove.
Peggio.
Se in parlamento siede gente che ancora inneggia al Ventennio, nessuno si scandalizza.
Arriva una scrittrice riciclata-Dj che ha finito le idee e tutti, improvvisamente, gridano.
Pagliacci.

IL LIBRO.

Niente da segnalare. Ma ho iniziato una cosa davvero bella. E ne parlerò presto.

CD (selezione).

- GIARDINI DI MIRÒ "Rise and fall of academic drifting"
- ÜSTMAMÒ "Tutto bene"
- RONI SIZE "New forms"
- FRIDA HYVÖNEN "Until death comes"
- LOW "Drums and guns"
- BLOC PARTY "A weekend in the city"
- MASSIVE ATTACK "Blue lines"

IL FILM.


Giovedì, schienato sul divano in preda a *******, la tv cerca di consolarmi, mandandomi un film con Johnny Depp. Solo che io non riesco a girarmi verso lo schermo. Sento solo i dialoghi, mentre i miei mi russano in stereofonia.
E quello che sento...come dire...è una minchiata mondiale.

IL VIDEO.

Chi ha detto ai Bloc Party che potevano assomigliare di colpo ai Tv On The Radio? "The prayer" è fatto di fotografie in movimento. Scatti dell'interno di un bar che, di colpo, si bruciano, come se da dietro qualcuno avesse avvicinato una sigaretta. Per bruciare. Per smettere di ricordare.
Guardatelo qui.


MP3.

Può un buon rocker che si rispetti non conoscere gli Unwound? Beh, io, fino a pochi giorni fa, li avevo sempre sentiti nominare, ma mai ascoltati. Li definivano un incontro tra i Fugazi e i Sonic Youth. Beh, sì, qualcosa del genere.
Intanto, evito la crocefissione regalandovi l'mp3 di "December". Intensa, violenta, con un gran basso. Bellezza e violenza, come dichiaravano i Blonde Redhead. Scaricatela qui.

CHIAVE DI RICERCA DELLA SETTIMANA.
(ovvero: come ti arrivo a questo blog perdendo la faccia)

"Scusa polly, noi usciamo a rimorchiare io donna n. 48"

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"E una fortuna essere caucasici" (Alice. Appena partita per la Moldavia)

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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04 febbraio 2007

Mentre trovi la strada

Favola autobiografica. Ma che lo dico a fare?

Domenica pomeriggio, un inizio di febbraio qualunque. Cielo blu e freddo che scolora, la tv appena spenta, i genitori a messa.
Un ragazzo davanti al computer, si fa accarezzare dalla musica.
Solo che.

Solo che questo ragazzo, quest'uomo che si rifiuta di credere di non essere più un adolescente, si fa tormentare.
Non che non gli sia mai piaciuto, farsi tormentare. Anzi, da qualche parte, qualcuno gli ha insegnato che prendere le cose alla leggera non sta bene, non fa intellettuale.
Eppure, ora che non avrebbe voglia di nuotare a fatica, sente le braccia pesanti. E il fiato che manca.
Si guarda intorno, e non c'è niente che manchi. Beh, forse manca un po' d'ordine alla sua stanza, potrebbe raccogliere la carta dal pavimento e sistemare i cd, ma non importa.
Dopo anni passati a macerarsi, ha una persona che gli vuole bene, degli amici meravigliosi e incasinati, due genitori che lo sopportano, una casa, un lavoro e un secondo lavoro da inziare.
Eppure.
Se i film americani sulla suburbia non vi hanno insegnato nulla, si direbbe un quadro perfetto, inattaccabile.

Eppure.

Succede che questo bambino cresciuto in fretta, diventato adulto prima del tempo (preferisco il suo volto devastato a quello che aveva da giovane, disse un uomo alla Duras in una hall di un albergo, e lei, con quella frase, accese il suo capolavoro) è spaventato.
Le mani coprono quasi tutta la tastiera, indecise se calare le proprie armi, sui tasti.
(ha mani piccole. grandi, non forti)
Ed è una paura, la sua, che non ha un nome.
Diviso in due tra la voglia di rinchiudersi in una stanza, e quella di partire, a piedi, a conoscere tutto quello che non ha visto.

e
dove
sono
tutti questi luoghi che
devo ancora vedere?
dove le persone
che devo ancora
visitare?

Tra la voglia di farsi piccolo, e di abbracciare chiunque.
Si è sempre sentito così.
Solo che ora si è tutto fatto enorme, gigantesco. La più piccola cosa diventa una montagna.
Come se io, per dare l'acqua ai pesci rossi, usassi l'alluvione del '43., suggerisce il cantautore. Ma il ragazzo, quella canzone, non l'ha mai sentita. Si è solo fatto stregare dalle parole.

E così se ne sta lì, a controllare l'aria, con la paura di perdere tutto quanto, senza vedere. Senza vedere che ha tutto. Tutto quello che serve. Tutto quello che serve per essere felice.
Tranne la tranquillità che non gli hanno insegnato ad avere.
E si guarda in giro, chiede dove possa comprarla, a chi chiederla in prestito.
Tutti dicono di averla, mentre si mascherano così bene. Lui no, non ha mai saputo fingere.

Per essere una favola, dovrebbe avere un finale. Magari un lieto fine, ecco. E invece, il narratore non sa come andrà a finire. Non che debba finire, anzi.
Però una cosa è chiara: scrivere lo fa stare meglio.
Uhm.
Oggi pomeriggio, scrivere non è stato un obbligo. É tornato a essere il bellissimo sfogo che era.

Soundtrack GIARDINI DI MIRÒ "Rise and fall of academic drifting" Homesleep / Audioglobe, 2001

02 febbraio 2007

Prevenzione psichedelica

Uno dei più folli gruppi italiani, i Jennifer Gentle, hanno una loro canzone, "I do dream you", a fare da colonna sonora a uno spot sulla prevenzione dell'AIDS voluto dal governo...cinese.
Il governo cinese! I Jennifer Gentle!
Io non so voi, ma sono impazzito, leggendo questa notizia.
Il filmato è visibile qui.

Ho pasato mezza giornata a capire il nesso tra la canzone e la prevenzione all'AIDS, poi ci sono arrivato.
Nel break centrale del pezzo, quell'effetto sonoro stranissimo è ottenuto sgonfiando un palloncino a elio.
Palloncino...condom...
Vabbè, non mi è venuto niente di meglio.
Altre supposizioni?

(intanto scaricate qui questo pezzo meraviglioso...)

Soundtrack JENNIFER GENTLE "Valende" Sub Pop / Audioglobe, 2005

Cambio!

Diciamo solo che in famiglia abbiamo un tempismo che andrebbe premiato.
Mercoledì pomeriggio mio padre è stato dimesso dall'ospedale: deve riposarsi qualche giorno e non sollevare pesi. Peccato che tenerlo in casa a non fare nulla sia come spingere di forza un leone dentro una bottiglia...

E, a questo punto, inizia il circo.

Alla sera mia madre si accascia sulla poltrona con lieve fare melodrammatico (e per lieve fare melodrammatico intendo "Oddio, muoio!"). Risulato: febbre.

Alle 6 del mattino dopo vado ad aprire il negozio, ma c'è qualcosa che non va: sono piegato in due. Letteralmente.
Dopo due ore di sofferenza, chiamo a casa e chiedo aiuto (detta così, fa molto Passaparola, ma ieri a quest'ora non ridevo per niente). Vado dal medico che, con il massimo tatto possibile, mi dice:

"Sì, hai una **************. Corri al pronto soccorso, chiedi del chirurgo e fatti visitare. Può anche essere che ti ricoverino, e se le cose sono così gravi, potrebbero anche operarti."

Torno a casa, preparo una borsa al volo. Mia madre si offre di accompagnarmi, ma si fa prendere dal panico.
Interviene mio cognato, che mi porta in ospedale.
Mia madre SUPERA il panico e si mette a mò di sentinella dietro la porta dell'ambulatorio, fermando ogni santissima infermiera di passaggio.
Mia madre viene irrisa da ogni (non tanto) santissima infermiera di passaggio.
Il chirurgo mi visita e dice: "Ma figuriamoci se a 26 anni lei soffre di ******************"
(guarda le lastre)
"Oh sì, e invece ne soffre!"

Insomma, cinque minuti di visita, pedata in culo e a casa.
Una settimana di riposo totale, venti giorni di pastiglie.

Mio padre esce dall'ospedale, venti ore dopo ci entro io: CAMBIO!

Soundtrack THE GO FIND! "Stars on the wall" Morr Music / Wide, 2007

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