un isterico tuareg...

22 gennaio 2007

The week never starts 'round here # 41

Pian piano, l'ansia si scioglie, come un manico di plastica lasciato a contatto col fuoco. Sparisce, ma mai del tutto. E lascia uno strano odore che ti penetra le narici, e che si deve imparare a ignorare.

L'EVENTO.

Beh, ho scoperto di non essere così stupido. Ho accettato il lavoro nuovo. E ora si inizia: ladies and gentlemen, (i should be) the booking agent!
E poi, tante altre piccole cose. Come il tornare a mettere dischi alla Tenda, incontrare amici che non vedevo da un paio di mesi. Scoprire di riuscire ancora a fare certe cose. E vedere il tuo ego gonfiarsi come ai vecchi tempi, quando una ragazza mi s è avvicinata e mi ha chiesto "Cos'era quel pezzo che hai appena suonato?" (era "Sow into you" di Ròisin Murphy. E invece, chiunque tu fossi, grazie).

IL LIBRO.

Prima o poi capirò come mai. Ammetto di essere malato (puoi avvicinarti a un libro solo perchè sai che l'autore è un fan degli Yo La Tengo?), però sembra quasi che me le vada a cercare.
Insomma, tutti i libri in circolazione parlano di gente depressa, di apatia, di piccoli insormontabili buchi neri in cui si sprofonda, o sono solo io che ho un radar particolare?
E come avrei potuto pensare che un libro dal titolo "Cercasi batterista. Chiamare Alice" contenesse certe cose?
Libro molto bello, però, bisogna dirlo. Ti sembra di sentirlo addosso, il grigio del Garden State, di vedere le vie senza luce, i pub immensamente tristi, l'ombra di New York che ti si staglia contro senza che tu abbia il coraggio di afferrarla...
E poi, la copertina è meravigliosa...

CD (selezione).

- LOW "Drums and guns"
- LCD SOUNSYSTEM "Sound of silver"
- GIARDINI DI MIRÓ "Dividing opinions"
- ALIBÌA "Tra tutto e niente"
- THE GO FIND "Stars on the wall"
- BENNI HEMM HEMM "s/t"
- MARIANNE FAITHFULL "Before the poison"

IL FILM.


Sono incredibilmente attratto dai sogni. E dalle persone che hanno fantasia, che sanno creare favole, che ti mostrano un mondo felice.
Adoravo Michel Gondry in maniera incondizionata già dai suoi meravigliosi video per Björk. "Se mi lasci ti cancello", poi, ha definito il mio ideale d'amore: stralunato, folle, dolcissimo (e il titolo originale di quel film, preso da una poesia di ee cummings, mi dà il buongiorno ogni mattina, appena sveglio).
Ora. Il nuovo "L'arte del sogno" ha ripetuto l'incanto. Un incanto di città di cartone che si muovono sullo sfondo, di pupazzetti di feltro, di calendari di disastrologia, di sogno e reale che non si possono più distinguere.
Di amore che trova il suo modo di essere. Come una barca piena di alberi.

MP3.


Esce oggi il nuovo album dei Giardini Di Mirò. E lo comprerò a breve, per il digipack. E per la foto di copertina degli scontri di piazza del 7 luglio 1960 a Reggio Emilia. Sarà uno di quei dischi bellissimi che ascolterò solo un paio di volte, quando avrò voglia di farmi travolgere.
Lo si può ascoltare in anteprima, tutto, dal sito di qoob.
E c'è una canzone in particolare che mi ha stregato. Si chiama "Cold perfection", uno di quei loro tipici brani in cui le chitarre crescono fino ad esplodere. Ma stavolta, il punto di rottura non è una distorsione fragorosa, ma una tempesta digitale. Perfezione fredda, insomma. Perfezione, punto e basta. Ascoltatela qui.

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Sarebbe tutto come vuoi tu, se solo la smettessi di dubitare che ti amo." (Stephanie, "L'arte del sogno")

The week starts...NOW!
Buona settimana...

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2 Comments:

  • Eddai Daniele...quale persona sana di mente può pensare che tu sia stupido? basta stare su questo blog tre minuti per capire che non è certo così...
    Non sperare che ti dedichi "nowhere man"...non è proprio il caso ;)

    By Anonymous marckuck, at 7:18 PM  

  • Buona settimana, Dani!

    Abbraccione stritolante...

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 11:22 AM  

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