un isterico tuareg...

27 novembre 2006

The week never starts 'round here # 33

Metereopatico che non sono altro.
Questo grigio mi butta a terra, e mi fa ringhiare contro il mondo.
Tutto come al solito, dunque? No, nemmeno per idea...

L'EVENTO.

Confesso, il debutto non era stato granchè, poco pubblico. E una sala semi-vuota davanti smonta chiunque.
E invece, ieri è stato grandioso vedere la gente arrivare piano piano, e sedersi di fronte al palco dove stavamo preaparandoci a salire.
É andata benissimo. Dietro le quinte, guardavo Mario dei Valentina Dorme suonare, e non mi rendevo conto di come ci fosse davvero lui, sul palco assieme a me.
E poi gli altri attori, soprattutto Anna, che ha tirato fuori una forza incredibile: abbiamo gelato il pubblico, assieme.
E la sensazione meravigliosa degli ultimi minuti, mentre in sottofondo scorreva una canzone dei Notwist: è l'ultima data fissata, almeno per il momento. Godiamocela.

E poi, comunque, non sarà l'ultima data.
Un SMS arriva a sorpresa durante la cena: "Sentiamoci presto, ci sono altre date da mettere in piedi". Non è finita...

IL LIBRO.


Sarebbe stato carino leggere qualcosa, questa settimana. Ma "Tutti i musicisti devono morire", l'antologia di racconti da cui ho tratto lo spettacolo, mi ha praticamente ingoiato.
Vale la pena di leggere questo libretto, comunque. Bei racconti, soprattutto quello di Stefano Sardo dei Mambassa.

CD (selezione).

- CLAP YOUR HANDS SAY YEAH "Some loud thunder"
- JOANNA NEWSOM "The milk-eyed mender"
- VIRGINIANA MILLER "Fuochi fatui d'artificio"
- URI CAINE ENSEMBLE "The Goldberg variations"
- NOTWIST "Neon golden"
- PORTISHEAD "Roseland NYC live"
- VARIOUS "Th world is gone"

LA MOSTRA.


Non ho mai visto così tante mostre come nell'ultimo periodo. É l'ora di abbassare il livello culturale, qua: mi prendo l'impegno di controllare dove sia la prossima sagra della porchetta in zona.
Comunque, lo scorso martedì ero a Milano a intervistare i Clap Your Hands Say Yeah (con un cantante simpatico come una ginocchiata sui gioielli), ma, ovviamente, la chiacchierata slitta di tre ore, lasciandomi solo per una città che odio come un gattino bagnato dalla pioggia.
Mi infilo alla Triennale per una mostra enorme di Basquiat. E me la sarei aspettata molto meglio di così.
"Come faccio a definire la mia arte?" si chiedeva "Chiederesti a Miles Davis che suono ha la sua tromba? É sempre diverso!" E invece, l'arte di Basquiat era ossessionata dagli stessi temi: la parola che prende il sopravvento sull'immagine, il colore che forma e cancella le cose, il jazz, la propria dignità etnica calpestata, la malattia che scarnifica i volti e li rende teschi.
Un po' ironico, e molto angosciante, insomma.
Esco dalle sale - dove risuona (ottima idea!) il sax di Charlie Parker - con un groppo in gola. L'arte che ti mozza il respiro.


MP3.

Mattinata con un po' di tempo da perdere. O meglio, mattinata con un sacco di cose da fare e zero voglia di inziare, di quelle che piuttosto che fare qualcosa ti colpiresti le falangette a mattonate.
E allora inizi a vagare sui siti dei tuoia rtisti preferiti, in cerca di segni di vita.
Sul sito non ufficiale di Paolo Benvegnù, il cantante dei miei adorati Scisma, trovi un pezzo inedito, messo lì, un po' nascosto, in attesa che qualcuno lo vada a cercare.
"Preferisci i silenzi", bellissimo titolo. Con quel modo meraviglioso che ha Paolo di dipingere le donne, appoggiato a un pianoforte e con le chitarre che sfrigolano in sottofondo, perchè nulla si rilassi mai...Scaricatela qui.

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"L'arte non ha il timer" (Zanna DJ & Lara).

The week starts...NOW!
Buona settimana...

4 Comments:

  • Ueeeeeeeeeeeeeeee! Congratulazioni per il successone e le prossime date! Vai cosi' e distruggi tutto!

    Bonne semaine,

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 1:13 PM  

  • Paghi in un tanto a post, che compatti divani dadi e datteri sotto lo stesso titolo? ;)
    Non ho capito tutto, forse non ho capito nulla, ma complimenti per un post caotico come il The Magical Mistery Tour.

    By Anonymous marckuck, at 1:43 PM  

  • É il classificone settimanale, M.! :) E l'ordine non è mai stato il mio forte...
    E questo mi fa venire in mente che devo ancora svuotare la macchina di mio padre dalla scenografia dello spettacolo di ieri...

    By Blogger daniele, at 9:18 PM  

  • tu fai stare una scenografia in una macchina???? altro che compattare divani e datteri, sei un buco nero reversibile! bravo bravo per lo spetàcolo!
    Any, la truzzola

    By Anonymous Anonimo, at 10:51 PM  

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