un isterico tuareg...

16 ottobre 2006

The week never starts 'round here # 27

Sono tornato, in maestoso debito di sonno.
Un'ultima notte passata sul pavimento dell'aeroporto di Stansted, svegliato da un gruppetto di spagnoli incazzati a cui avevano cancellato il volo.
Sono tornato, dopo cinque giorni splendidi. Ha ragione una mia amica: non c'è niente di più bello dell'odore di una città che non conosci.

L'EVENTO.

Londra, Londra, Londra! Racconterò meglio...

IL LIBRO.

Avevo bisogno di un libro che mi accompagnasse in Inghilterra. E l'ho trovato senza cercarlo, come succede spesso: io sbatto contro le cose, e spesso si rivelano il meglio di quello che potevo avere.
"Hangover square" di Patrick Hamilton ti trasporta nella Londra del 1939, alla vigilia della guerra.
Un uomo buono è il protagonista.
Un uomo gigantesco e goffo, che si innamora di una squallida attricetta, una simpatizzante nazista. Una di quelle donne incantevoli, ma la cui bellezza è nera, deturpata, deviata, brutta.
É lei a trascinarlo in un vortice di alcool e di umiliazioni, mentre Londra, in sottofondo, non ha colori. É una città da cui tutte le luci sono scivolate via.
George, il protagonista, ha dei momenti morti. Ogni tanto il suo cervello fa cric, ed è in quegli attimi di buio che capisce, lucidamente, che deve uccidere quell'angelo malato che lo sta dilaniando.

Non l'ho ancora finito. Non vedo l'ora di sapere cosa succederà adesso.

CD (selezione) (da viaggio).

- JOAN AS POLICEWOMAN "Real life"
- THE FALL "The twenty-seven points"
- ANGUS AND JULIA STONE "Chocolates & cigarettes"
- THE BEATLES "Revolver"
- BETH ORTON "Comfort of strangers"
- YO LA TENGO "I can hear the heart beating as one"
- SPARKLEHORSE "Dreamt for light years in the belly of a mountain"

FILM.

Naaa...credo di averlo fatto io, il film...

MP3.

Come dice quella pubblicità, ci sono cose che non si possono comprare. E per me, il turismo a Londra non era solo Tower Bridge e Big Ben. Era anche Rough Trade, il negozietto tra Notting Hill, Portobello e Ladbroke Grove dove, trent'anni fa, è nata una delle più grandi etichette indipendenti del mondo.
Ci capito venerdì pomeriggio, e mi perdo come al solito per Notting Hill. Nella testa una sola frase, in inglese (quando sono via di casa, la mia lingua, io, semplicemente, la perdo): I don't give a fuck about bloody Julia Roberts. Where is Rough Trade?.
Poi finalmente arrivo, e, in una stanzetta piccolissima stracolma di dischi da sogno, un gruppo sta facendo il soundcheck per un concerto improvvisato. Proprio lì, alle 6 di un venerdì qualunque.
Parlo un po' con la cantante, australiana, vestita come una bimba di una favola di Andersen.
Ascolto lei e il fratello alternarsi alla voce, e mi incantano. Molto malinconici, tra Devics e Red House Painters ma con il soffio leggero di una batteria spazzolata in sottofono.
Mi getto sul loro disco d'esordio, un EP di sei pezzi intitolato "Chocolate and cigarettes". Assieme a quel disco, con me viene via anche un doppio live meraviglioso dei Fall.
Loro, comunque, si chiamano Angus & Julia Stone. Niente di scaricabile, ma andate sulla loro pagina di myspace e ascoltate "All of me". E poi ditemi come non innamorarvi di loro.

LA FRASE DELLA SETTIMANA.

"Excuse me, are there any discounts for journalists in this museum?"
"No"
"Studenti?"
"No"
"Anziani?"
"No"
"Ti faccio un pompino?"

(mi vergogno di me stesso...)

The week starts...NOW!
Buona settimana...

6 Comments:

  • sai,mi hai fatto venire in mente i cosiddetti VIP.Belli,ricchi,famosi...e pieni di problemi...Da domani ogni volta che mi lagnerò per qualcosa avrò questo pensiero.

    By Anonymous Laura, at 10:51 PM  

  • E come mai ti ho fatto venire in mente 'sta cosa? ;-)
    Ricco e famoso non lo sono...E per la bellezza, dipende da quanto è forte il tuo stomaco! ;-)
    Grazie per essere passata, torna a trovarmi!!!

    By Blogger daniele, at 11:06 PM  

  • La donna-che-non-ha-niente-da-fare-al-lavoro è passata sul tuo blog in un fresco martedì mattina. Mente libera, ufficio deserto, maglione di lana.
    Ti ha trovato, tra le righe, sereno.
    Ora sta ascoltando All Of Me, come suggerito, e s'intona perfettamente all'atmosfera.
    Incredibile come a volte tutto ciò che ti sta intorno ti dica esattamente la stessa cosa...

    Welcome to Italy?

    By Anonymous Anonimo, at 8:52 AM  

  • oilà Bentornato!
    A me Londra ha sempre fatto schifo. negozietto Rough Trade a parte.
    La cornovaglia invece... ah Tintagel e Land's End...

    venerdì mettete dischi da qualche parte? No, perché ho un incontro tra genitori miei e di grushenka... una bella sbronza distensiva post-cena sarebbe cosa buona e giusta...

    Buone Cose

    Many

    By Anonymous Many, at 12:17 PM  

  • E pensare che credevpo che la frase della settimana sarebbe stata:

    ... and there is another little thing: you are a cunt!

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 12:24 PM  

  • Londra. Il mito della mia adolescenza. Volevo andare a rompere le balle alle guardie con l'orso marsicano in testa, lì fisse immobili, volevo andare a studiare, come esperimento sociologico, la fauna che gira a piccadilly e vedere se c'era qualcuno che arrivava dal mio stesso pianeta...volevo far danni da Harrowds xchè a Como avevano chiuso il Mantovani, intossicarmi di Earl Grey e cercare il n° 7 di Craven Road, pur sapendo che o nn c'è o ce ne son troppi. Ed ho ancora la certezza che, se mai andrò a Londra, il primo negozio in cui entrerò sarà il Safarà, che scomparirà non appena ne sarò uscita...

    By Anonymous Spirale, at 2:35 PM  

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