un isterico tuareg...

01 settembre 2006

Stop here: love store

"Stop here: love store". É il titolo di un disco che mi è ricapitato ieri tra le mani, davvero bello. Lo hanno scritto i MiceVice, un'altra delle band minuscole e grandissime che conosciamo in due gatti assetati di indie-rock.

É che poi io mi perdo a pensare, e non va bene. Perchè...va bene, non controliiamoci. Lasciamole andare, queste mani, sulla tastiera.
Mi servirebbe, un love store. Non un bordello, solo un negozio dove poter comprare il necessario per imparare a capirci qualcosa. E nemmeno un sexy-shop, simpaticoni.
Proprio un posto dove comprare un po' di razionalità, un cervello che funzioni, dei nervi che non cedano, la capacità di fidarsi che avevi e che sta scomparendo.
Ma un posto così non esiste, no?

Forse da quel disco mancava una canzone.
Il testo avrebbe potuto essere qualcosa come

I'd need an atmobombproofheart
a mint brain
strong nerves
so that next time your name shows up
in a brilliant flashlight
and a chinese dance begins
i won't smash myself to bits
i'll just ease myself
just ease myself.

Bleah. Sono proprio stanco di scavarmi dentro.

Soundtrack HOGWASH "Half untruths" Urtovox / Audioglobe, 2006

1 Comments:

  • se brevetti il love store fammi sapere, cliente assicurata!

    visto che ami l'indie-rock ti consiglio di ascoltare qualcosa dei Farmer Sea, torinesi, molto molto bravi
    www.farmersea.it
    ciao
    verdespirito

    By Anonymous verdespirito, at 4:21 PM  

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