un isterico tuareg...

03 agosto 2006

First we take Manhattan...

...then we take Berlin.
Grazie a Leonard Cohen per l'ispirazione, si parte.

Un tuareg non può restate fermo troppo a lungo. E quindi riparte.
Sono solo quattro giorni, ma dio solo sa quanto mi servono.
Voglia di staccare da tutto quanto, di ripartire.

Adoro Berlino.
Sei anni fa finii in una ex-casa occupata nel quartiere di Kreuzberg per un campo di lavoro: una casa dedicata ad un ex-terrorista della RAF che era stata trasformata in un asilo per senzatetto. Io e altri volontari abbiamo abitato lì per due settimane, conoscendo personaggi incredibili: la vegana pazza furiosa, il cuoco di due metri per un quintale con i capelli verdi e un cane grosso quanto lui, quello che si alzava facendo colazione pescando erba da una scatola di latta dal tavolo della cucina e che poi aveva la passione per la pesca e le gigantesche cene a base di pesce...
Avevo diciannove anni, mi si apriva davanti un mondo. Un mondo diverso dal mio, con cui potevo convivere benissimo, fatto di persone molto più buone e trasparenti di quelle che frequentavo di solito, anche se vivevano con il sussidio di disoccupazione ed erano perennemente circondati da nuvolette di fumo profumato.

Ho vissuto Berlino, davvero, in quelle due settimane. Non solo musei e una città con un'energia vitale pazzesca: l'ho vissuta davvero.

La seconda volta che ci sono stato, sono restato il tempo di una sera. Arrivavo da Lubecca e il giorno dopo volevo essere in Polonia, durante un folle Interrail in solitaria della durata di un mese attraverso l'Europa. Mi ospitò un'amica di un amico su un materasso sul pavimento, per qualche ora. Ci trovammo sotto l'orologio di Alexanderplatz. Pioveva, in quella maniera scorbutica e improvvisa che chi sta a Berlino impara a conoscere.

E ora si torna. Terza volta, nuovo inizio.

Il blog chiude per qualche giorno, abbiate pazienza, non è colpa sua: il tuareg si rimette in marcia.

Soundtrack pioggia sui vetri e tuoni a direzione incerta...

5 Comments:

  • quando sono partito per berlino e mi sentivo così, ma poi berlino t'incanta, soprattutto con la neve (vabbé, ora non credo nevichi tanto). Al ritono sei più consapevole. Sereno.

    Buon viaggio e tante buone cose

    Many

    By Anonymous Many, at 5:52 PM  

  • ho fatto un po di casino con l'italiano, comunque il succo del discorso s'è capito...

    Aufwiedersen

    Many

    By Anonymous Many, at 5:54 PM  

  • Un Italiano in Portogallo.
    Grazie per il benvenuto!
    Andrea Zille
    http://zille.blog.kataweb.it/

    By Anonymous Anonimo, at 12:54 PM  

  • Vai Daniele, distruggi tutto e... fai tanti danni!!!!!

    Andy

    PS: poi dimmi come era... la mia ultima volta a Berlino e' stata nel 2002... sigh sigh! (pero' di danni ne ho fatti in maniera inenarrabile, in quell'occasione!)

    By Anonymous Anonimo, at 4:09 PM  

  • Ciao Daniele,
    sono l'amica dell'amico che ti ospitò sul materasso...che bello riconoscersi tra le tue righe! Buon viaggio...e buon ritorno, perchè dai viaggi -si sa - è importante anche saper tornare.
    Ti abbraccio

    By Anonymous Anonimo, at 9:23 AM  

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