un isterico tuareg...

12 agosto 2006

Fatalismo

Capita di renderti conto delle cose importanti nei momenti più strani.
Come ieri sera. Ero seduto in terra, davanti al palco dove Paolo Hendel stava facendo un monologo pietoso, di quelli che fanno ridere solo chi parla e un altro paio di mentalmente lesi.
Bevevo una birra, e seduto di fianco a me c'era un bambino che mi prendeva a calci i piedi.
In lontananza, tuoni e lampi, come in un ottobre arrivato in anticipo.
Ed è lì che mi sono DAVVERO reso conto di una cosa.
É ora di andare avanti, e di guardare indietro in modo diverso.
Doveva andare così.
E ora si cambia. É il momento di fare qualcosa di importante. O almeno, qualcosa di importante per me. Senza paura.

Soundtrack CARLA BOZULICH "Evangelista" Constellation / Wide, 2006

1 Comments:

  • Vai, Daniele. Approfitta dell'attimo di consapevolezza. La cosa + importante è quel "senza paura". La volta che non ho avuto paura, sono rinata. O s'è svegliata l'Altra Me, a scelta. Guarda indietro con un altro sguardo, ma non smettere mai di guardare indietro: i ricordi, gli errori, i momenti bui sono preziosi, anche se è scomodo guardarli in faccia, xchè puoi sempre dire "se ho superato quello, ce la posso fare" o "quella volta, però, ce l'ho fatta". Mi piace pensare ai miei ricordi come i mattoni di un muro che accompagna il mio percorso: a volte è talmente ingombrante da non permettermi di vedere al di là, ma molto + spesso è lì apposta x permettermi di appoggiarmi e per farmi ombra nelle giornate di troppo sole fuori e troppe nuvole dentro. Poco importa se il muro ed il percorso tagliano dritti un campo a metà o se invece disegnano una spirale...

    By Anonymous SpiraleDiFollia, at 7:19 PM  

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