un isterico tuareg...

15 agosto 2006

DJ set à la coque

Da piccolo mi piacevano da morire le palline matte, quelle che rimbalzavano in ogni angolo, rompevano vetri e sbattevano contro i clienti del negozio dei miei genitori senza preavviso. Ecco, ieri sono stato un po' così: ho rimbalzato in ogni angolo della provincia.

Passo la giornata a scrivere e ad andare in giro per il giornale, fino a che non viene l'ora di andare a casa di amici per festeggiare Ferragosto in anticipo.
Ma prima di partire, arriva una telefonata. É Fabbree.
"Cosa fai stasera?"
"Mah, sono a una festa da amici, sennò ci sarebbero i Baustelle in concerto..."
"Errore. Siamo al Libera a fare un DJ set."
"Prego?"
"Sì, dovevano suonare i Water in Face, ma non ce la fanno. C'è una festa di compleanno di una tipa un po' dark, dobbiamo mettere i dischi".

E va bene, andiamo a fare i superstar dj.

Arrivo, e il centro sociale assomiglia a un deserto. Mi apre la porta un rastone traforato di piercing. La conversazione con questo tipo è inutile: "Sono tornato ieri da Amsterdam, non capisco ancora un cazzo...". Perfetto.

Pian piano arrivano tutti.

Parlo un po' con il ragazzo della festeggiata, nonchè membro dei Water in Face (che tra l'altro spaccano davvero, sentite qua) e, nel bel mezzo della conversazione, mi salta addosso e mi abbraccia: "HO RICONOSCIUTO LA TUA VOCE! SEI QUELLO CHE LEGGEVA LE POESIE! SEI QUELLO DI 'LIBRO DI NOTE'!!!"
Un pazzo furioso. Però il mio ego si gonfia un pochino, chi lo nega...il programma è finito da mesi, e c'è ancora chi mi riconosce...

E poi si inizia a mettere dischi. La gente balla un paio di pezzi e se ne va, io sono stanco ma mi piace la roba che metto, funziona, catturo l'attenzione: electro-clash, post-punk, riesco a infilare nel mezzo perfino PJ Harvey e i Sophia...
Esce una serata dal mood un po' violento, un po' scuro, ma non male. Mi carica sempre vedere la gente che risponde bene.

E, nel mezzo, le solite scenette surreali:
* un tipo si frega la consolle per mezz'ora, interrompendo il dj set a colpi di Raffaella Carrà e trashate anni '80.
* un altro tipo, che mi aveva agganciato raccontandomi del suo amore per i Blonde Redhead, mi guarda e mi dice che in fondo queste cose trash non sono poi così lontane da quello che fa la DFA. Non tollero l'ignoranza musicale simulata male, il gancio sfuma.

Chiudo il set a colpi di musica balcanica e soul. E poi mando tutti a nanna con "Dream brother" di Jeff Buckley. Non male la serata, anche se improvvisata al volo. Un DJ set à la coque, uscito davvero bene.

Soundtrack COUCH "Figur 5" Morr Music / Wide, 2006

3 Comments:

  • li hai cotti a puntino..

    By Anonymous ileskja, at 5:32 PM  

  • A me sembra che ti sei divertito proprio! Bravo bravo... fauna degna di nota????

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 5:38 PM  

  • Fauna degna di nota? Mah, niente di che...genere indie-fighetto...
    Ma ormai sono poco selettivo: l'ormone che mi governa mi dice che chiunque abbia il pollice opponibile può andare bene...

    By Blogger daniele, at 3:13 PM  

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