un isterico tuareg...

01 agosto 2006

Catena di pensieri (ore 2 del mattino)

Go to hell. Fuck you. I love you.
Mi piace molto quando qualcun altro scrive, o canta, quello che penso io. Fa il lavoro sporco per me, arriva più in profondità senza che io debba fare lo sforzo di mettere su carta le mie parole.
Lei ha 48 anni, è americana, e per sopravvivere fa la commessa in una libreria.
É anche una cantautrice eccezionale, ma ha avuto la sfortuna di non essere nè troppo carina nè troppo bizzosa per essere notata.
Eppure impiega lo spazio di un ritornello per capire cosa ho in testa in questi giorni. Solo tre brevissime frasi, legate tra loro come i pensieri di una pazza, Ofelia che si trascina nel fiume, una donna seduta ai piedi di un divano, una telefonata solo immaginata.

Sono i miei pensieri delle due del mattino, in questi giorni dove la febbre mi ha reso un inutile creatura afona che vaga in giro per casa. Resto sveglio tutto il giorno e, al momento di dormire, niente da fare: occhi spalancati e pensieri che danzano attorno al letto.
Ieri sera, dopo che le mie due zozzette preferite sono venute a trovarmi (Gemma, Elena...come sempre, che farei senza di voi?), mi trovo a girarmi nel letto e a pensare.

Go to hell. Fuck you. I love you. In fondo, non ho altro da dire su noi due. La rabbia sparirà, la paura che tu torni no. Perchè so quanto mi rendi vulnerabile.
E poi inizio ad essere invaso da una calma strana, una calma che non avevo addosso da due anni.
Qualcosa del mio vecchio che ritorna fuori.
Ho un lavoro che non ti permette di vivere? Bene, chi se ne frega. Ho la curiosità, la voglia di andare e conoscere, so di essere capace di colpi di testa e di partire. So che Berlino è dietro l'angolo e che - dopo aver compresso al massimo la molla - sarà l'inizio di qualcosa di nuovo.
Prendere, poter mollare tutto e ripartire: è sempre stata la mia forza, quello per cui tutti mi dicevano "Tu hai le palle di partire da solo, di fare una vita che io non potrei fare."

Bene. Ci ho provato anche io a fare come gli altri, a lanciarmi su ogni occasione per paura che potesse sparire. E sono diventato un cretino di nemmeno ventisei anni divorato dall'ansia di non farcela.
Beh, ieri sera mi sono ricordato che io non sono così. Che vivo meglio se il mio equilibrio è precario. Perchè se mi disegni un sentiero troppo stretto, ci metto meno di un attimo a cadere.
E invece io non ho più voglia di direzioni. La razionalità non è cosa mia.

E più pensavo così, e più si dipanava la trama di quella storia che mi frulla in testa da anni...e che ogni tanto torna a bussarmi alla mente. Quando mi deciderò a fare quello che voglio?

I pensieri notturni non hanno forma. Come questo post. Scusate. Sarò più lineare altre volte.

Soundtrack NOTWIST "Different cars and trains EP" City Slang, 2002

6 Comments:

  • Non so a te, ma quando io arrivo alla fase di calma significa che c'e' uno dei miei giorni speciali dietro l'angolo. Uno di quei giorni in cui mandi tutto a fanculo e prendi una decisione pazza, molli tutto e te ne vai, lasci lavoro e casa in meno di due ore senza un'alternativa sul piatto... ma l'alternativa, prima o poi, esce sempre fuori. Pazienza e costanza, voglia di ceracre e mettersi in gioco. In bocca al lupo, innanzi tutto per Berlino (che sia una bella vacanza), e poi per tutto il resto.

    Andy

    PS: non lasciare che un uomo elastico di renda vulnerabile. Meriti di meglio. :D

    By Anonymous Anonimo, at 4:35 PM  

  • Ti vedo affetto dalla mia stessa forma di Randagismo, caro il mio Daniele, e in questi mesi mi sta portando solo che bene. Ci sono giornate si troppo sole fuori e troppe nuvole dentro di te...Goditi l'ombra che portano, xchè nell'Ombra si nascondono anche sorprese piacevoli.

    By Anonymous TerzaOmbra, at 5:34 PM  

  • Mollare tutto e andarsene...
    Non sono mai riuscita a farlo, solo tiepidi tentativi senza esito, se non quello di tornare sui miei passi.
    Un'eterna insoddisfatta che non sa placare la propria irrequietudine se non con la pace dei sensi. Che schifo...

    By Anonymous Twiggy, at 2:05 PM  

  • Boh, personalmente ho sempre trovato piu' facile fare un grande salto, tagliare il ponte no matter what, piuttosto che fare il passettino cauto. Ogni volta che ho fatto le cose con calma, tutto e' andato da schifo e sono tornato indietro mogio mogio. Se faccio terra bruciata, beh, allora so che devo smuovermi... e le cose si aggiustano!
    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 2:23 PM  

  • Fare terra bruciata non è mai facile nemmeno per me...ma si tratta solo di raccogliere le energie e saltare.
    Ma oggi il mio umore è diverso da ieri...sono malinconico come nessuno mai...stabilità, dove cazzo sei? :-|

    By Blogger daniele, at 3:48 PM  

  • Dai Daniele... cheer up, ok? E se becco la stabilita', le do un calcio nelle palle anche da parte tua!

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 3:59 PM  

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