un isterico tuareg...

19 luglio 2006

Funerale verticale

Ho iniziato la mattinata all'obitorio.
Ma, grazie al cielo, nessun lutto personale.
É strano, scrivere che vai all'obitorio per lavoro. Ma stamattina c'era un funerale di una figura nota in paese (il padre di Luca Cantagalli, il campione di pallavolo) e il giornale ha mandato me.
Era il mio primo funerale da giornalista, ed è stato abbastanza tremendo. Così come le telefonate di ieri alla famiglia, per avere più informazioni sul morto da pubblicare nell'articolo. Mi sono sentito un avvoltoio.

Poi ho deciso di prenderla con un po' della mia ironia distorta.
Maglietta dei Kech, con scritto sopra join the cousins. Era un invito rivolto al morto, "join the cousins". Mi sa che l'ho capita solo io, ma vabbè...tutto sommato è meglio non essere capiti in certi percorsi mentali da idiota. Ho solo cercato di mettere in pratica quel "One last laugh in a place of dying", come titolavano i God Machine anni fa...
Ma, di nuovo, è un'ironia (?) che capisco solo io.

Però mi serve, perchè non ho abbastanza barriere per difendermi: non riesco stare impassibile davanti al dolore degli altri.
E poi ho iniziato a pensarla diversamente: sono fortunato, ad andare a un funerale stando in verticale. Voglio dire, io sono ancora vivo, ho un sacco di cose da fare, e sarà meglio che me le goda, prima di entrare all'obitorio da protagonista, no?

(ma che cazzo di pensieri mi vengono in testa, stamattina?)

Soundtrack SAINKHO NAMTCHYLAK "Naked spirit" Amiata Records, 1998

10 Comments:

  • Ciao Daniele, su una nota allegra? Hai beccato lo strafigo Luca??? Ai tempi d'oro mi faceva un sesso da paura... sono anni che non lo vedo!

    PS: ho lavorato anche io in close contact con la morte per diverso tempo. L'hai presa nella maniera giusta.

    By Anonymous Anonimo, at 12:03 PM  

  • PPS: quello sopra ero io

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 12:03 PM  

  • Sì, c'era sia Luca che il fratello, che è praticamente identico...però li ho visti più in forma in altri momenti...:-)
    Anche io adoravo la nazionale di pallavolo...quando c'era ancora una squadra in A1 qui a Reggio andavo a vedere tutte le partite, da qualche parte devo avere ancora tutti gli autografi della nazionale d'oro...
    Zorzi mi faceva impazzire, era un grande...e Gardini? Bernardi? Tofoli?Ero un fanatico...ora molto meno...

    By Blogger daniele, at 12:28 PM  

  • Ho tralasciato la domanda fondamentale, Andy: com'è del tuo lavoro con la morte? :-)
    Non facevi strani miscugli chimici?
    (non so perchè, ma tutto questo mi fa pensare a "Six feet under"...:-)

    By Blogger daniele, at 12:29 PM  

  • Si', ma ho anche (tra le altre cose) lavorato nel pronto soccorso tossicologico in un ospedale piuttosto grande, all'estero. Ovvero, facevo le ananlisi ai casi di overdose/intossicazione che entravano. Il lavoro era stressantissimo, perche' era 'in tempo reale'. Una possibilita', e dovevi dare una risposta in fretta, e che fosse quella giusta. Molta gente moriva prima che fossi in grado di dire 'A'. A volte riesci a fare qualcosa, e allora ti ripaghi degli urli dei medici, dei turni di notte e di tutto il resto.

    PS: cosa non gli avrei fatto a zorzi..... :D

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 1:07 PM  

  • 'Azz...io non ce la farei mai a fare un lavoro del genere. Non riesco a rimanere distaccato, è un mio difetto...ma immagino sia stata un'esperienza incredibile!
    Quanti posti hai girato prima di arrivare a Londra? Qui le chiacchiere si famnno interessanti...

    By Blogger daniele, at 4:34 PM  

  • LOL! HO girato abbastanza, diciamo (in ordine sparso e per diverse ragioni: Germania Svizzera FInlandia Canada UK con puntate lavorative in USA e Austria). E non sempre e' stata un'esperienza positiva. Il posto che mi ha rubato il cuore e' la Finlandia, pero'... sara' che ci sono andato per un'operazione fenice, ovvero uccidere il vecchio Andy e resuscitarne uno nuovo.
    BTW, mi mandi un'email? Vorrei scriverti ma non trovo un link alla tua casella email.
    SUl distacco, beh: un po' si impara, un po' si convive con le proprie emozioni. ANcora non ho imaparato a distaccarmi completamente, sarei un pessimo medico.
    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 4:39 PM  

  • Il concetto del funerale verticale funziona...pensa a tutto quello che tu puoi ancora fare, mentre la gente continua a ripetere sempre monotonomente "di certezza ce n'é una sola" e a me vien sempre voglia di grattarmi... ma non sono nata maschio quindi anche questo non mi é concesso se non in modo originale (sono convinta che Darwin la sapesse lunga quando parlava dell'adattamento della specie per la sopravvivenza... é quello che faccio su base quotidiana, in fondo)...La morale?
    Mi piace la scelta della maglietta, l'approccio era l'unico giusto per la situazione...
    Curiosa come sempre, Lig

    By Anonymous Anonimo, at 9:31 AM  

  • Amiche particolarmente raffinate si spalpazzano una tetta anzichè grattarsi...il concetto è lo stesso...
    Comunque non è stato l'unico funerale di ieri, purtroppo...e stamattina sono qui a raccogliere me stesso con un cucchiaino...

    By Blogger daniele, at 9:37 AM  

  • I find some information here.

    By Anonymous Anonimo, at 11:19 AM  

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