un isterico tuareg...

21 luglio 2006

Comicità in b/n

L'asfalto della piazza sputava caldo, ieri sera. E il telefono non squillava: continuano a succedere cose che non dovrebbero, e mi chiedo se avremo mai un po' di pace, io e te.

Poi Michael Nyman sale sul palco. Non è come me lo aspettavo: freddo, quasi come se stesse facendo il compitino. La sua musica è così emozionante, e lui è un pezzo di ghiaccio, un buffo ometto con gli occhialini tondi e l'ironia da snob inglese che si accuccia vicino al pianoforte, gioca con i tasti, disegna variazioni minime e ti incanta con un gesto.

Poi sullo schermo parte un documentario meraviglioso. New York, anni '20. Una città nata e cresciuta troppo grande, troppo bella. Invasa da sciami di folla, il cemento a violentare con assoluta bellezza moderna il cielo, le parole di Walt Whitman che le scorrono addosso. Una città da vedere in bianco e nero, come diceva Woody Allen mentre girava "Manhattan".

E all'improvviso cambia tutto.
Mi chiami. Pensavo volessi stare da solo, e invece no: due chiacchiere, due risate, continui a cercare qualcosa da me anche in un momento terribile come questo. E non sai quanto mi faccia piacere, che tu non abbia chiuso le porte.
Ho passato tutta la giornata di ieri a sentirmi uno stronzo egoista, e invece tu non mi dai motivo di pensarlo.
E riesci a ridere anche in una giornata come questa. Ne hai bisogno, e allora provo a essere lì per non farti pensare a quello che stai vivendo. Se posso farti stare meglio, io ci provo.

E poi arriva Alice. Dopo tre mesi passati a Praga, è tornata ieri. E mi è mancata da morire. Si siede vicino a me, il concerto ricomincia. Si accende una sigaretta, il fiammifero acceso le scappa di mano e finisce pericolosamente vicino alle chiappe del tipo seduto davanti a lei, che scatta in piedi di colpo urlando "Sento caldo vicino al culo!".
Tra la scena, visivamente spettacolare, e i doppi sensi, giuro, non riuscivo a smettere di ridere. Altro che la malinconia di Nyman...la comicità di Alice è un toccasana.
E poi mi racconta di Praga, della libertà che è riuscita a respirare, della gente che ha conosciuto, dei piccoli angoli di città che ha scoperto e tenuto per sè, di un locale con i lampadari costruiti con appendiabiti...
E io le racconto un po' di cose di me. Quasi tutto. Non proprio tutto.
Sarà il caso di aggiornarla, e mi spaventa molto.

E stamattina, riposo. Si lavora oggi pomeriggio e stasera. Scrivendo articoli e andando a vedere Enrico Rava. Forse mi hanno dispensato da Miss Padania...

Soundtrack YO LA TENGO "I am not afraid of you and I will beat your ass" Matador / Self, 2006

2 Comments:

  • Passo al volo per augurarti un buon uikend! Baci,
    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 2:12 PM  

  • io l'ho visto in tv miss padania.
    paura.
    reti lombarde provinciali che naturalmente a milano si prendono meglio delle altre...

    By Blogger Anais, at 2:52 PM  

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