un isterico tuareg...

06 luglio 2006

Alla vecchia maniera

Questo è uno sfogo alla vecchia maniera. Perchè hai voglia a comprimerti dentro le urla, ma prima o poi le cose devono uscire. E allora basta, cazzo.
Perchè se prima lo sport preferito era piangermi addosso, ora è l'urlo.
Rabbia.
Un sacco di rabbia.

Per le cose che ho lasciato perdere e che mi hanno trascinato verso il basso.
E perchè quando può succedere qualcosa di bello, non è mai il momento giusto.
Nè per me nè per te.
E non sono arrabbiato con te, so perfettamente di non avere davanti una merda, che i problemi che hai sono reali, e la nostra storia ("si può chiamare così?" mi hai detto...) è l'ultimo dei tuoi pensieri.
So che vuoi parlarmi di te, ma tutto il resto che ti affolla la testa ha il sopravvento.
Lo so, è così anche per me. So che non c'è un minimo di falsità in quello che dici. Ma la tua voce al telefono ha preso una sfumatura più scura, quella che sa di schifo di vita quotidiana che affiora.
E la tua risata, quella risata che mi fa impazzire, resta soffocata lì in mezzo.

Niente colpo di fulmine, dici, perchè non ti succederà mai più nella vita.
Non sei innamorato ("ci siamo visti due volte, in fondo..."), ma vuoi continuare a conoscermi, a vedermi, a parlarmi. Ma non riesci a trovare il tempo, nè le energie.
E io non so se prendere a morsi i mobili della stanza per non ucciderti (la citazione la devo infilare, sempre e comunque), piangere, urlare per due giorni consecutivi. COSA?
Cosa cazzo devo fare perchè qualcosa inizi a girare nel verso giusto?

E poi, la piccola nota di ridicolo: stasera l'inviato speciale viene spedito a calci in culo a una festa di latino-americano.
Ma che cazzo è, "Le iene" di Tarantino? va tutto in merda con un sottofondo di salsa e merengue?

Ma sì, come sono bravo. Il mio modo di prendere in mano le cose è mettermi davanti al computer e scrivere sul blog. Complimenti.

(buon compleanno, Alice. A te che hai visto giusto, e sei scappata a Praga in tempo)

Soundtrack BLACK EYED SUSAN "And silence will begin soon" Mizar / Audioglobe, 2006

5 Comments:

  • te lo dico...in questo ultimo periodo anche io mi sono parecchio pianta addosso...e poi dev'essere prassi...questa era la dinamica: dispiacere->tristezza->depressione->pianto->agitazione->
    nervosismo->lieve incazzatura->rabbia!!!!!

    By Anonymous eli, at 8:59 AM  

  • Daniele, sfogati, incazzati e butta fuori. Purtroppo nelle storie ognino di noi controlla solo meta' della situazione, e questo e' per me la cosea piu' frustrante. Spero che tutto si aggiusti, o che superi questo momento nel migliore dei modi. Sono solo parole, lo so. Un abbraccio.

    Andy

    By Anonymous Anonimo, at 10:28 AM  

  • Non sono molto d'accordo..
    Sai come funziona l'Aikido?
    Tu sfrutti la forza del tuo avversario per rigirargliela contro.
    Più lui si incazza e cerca di colpirti forte, più tu gli fai male, con una semplice leva e senza nessuna fatica.
    E, fidati, questo fa incazzare ancora di più!
    L'amore è tuo. Nelle storie, voler controllare anche l'altra metà della mela, genera frustrazione.
    Essere consapevoli di ciò che si prova, essere tranquilli, nella maggioranza dei casi, genera buoni sentimenti anche nell'altra parte. Negli altri casi, sfiga!..
    La rabbia c'è, ma si può incanalare per fini più nobili di uccidere qualcuno o mordere i mobili.
    Musica, direi (prendi dietro due o tre dischi di quelli che sai tu, stasera!).. oppure l'Aikido.
    Un bacio.
    L.

    By Blogger djlara, at 12:48 PM  

  • E sei bravo sì, a prendere in mano le cose scrivendo su un blog! Sai quanto ci ho impiegato io, prima di farlo? Ho impiegato 21 taccuini di fatti e pensieri, accozzaglie di parole a mo' d'esorcismo per frustrazioni e fallimenti e paure e delusioni, uniti a resoconti di ricordi da non voler assolutamente far scemare nella speranza di poterli rivivere, rileggendoli. Rabbia? E' sempre la benvenuta. Ritardataria finchè vuoi, ma quando arriva e quando l'urlo riesce finalmente ad esplodere ti ossigena la mente e tutto torna chiaro. E l'urlo può esplodere benissimo attraverso parole digitate al computer. Guarda le persone che hai attorno, qui dentro: nessun grido che fin'ora hai scritto è caduto nel vuoto. Scriviamo in un blog xchè il "diario segreto" non ci risponde, non ci dà nè ragione nè torto, non ci permette di spiegare meglio. E se cambiamo idea nel "diario", non lo saprà mai nessuno.
    Ma qui non si ha vergogna, quando ci si mette a nudo, xchè chi ci legge s'è a sua volta esposto.
    Serve? Sfogarsi in un blog?
    Fai un po' tu...
    Io credo che possa fare solo che bene. ;)

    By Anonymous MastraLucertolaia, at 3:53 PM  

  • Anche a me è successo spesso che in alcuni momenti davvero tristi la "colonna sonora" facesse risaltare il ridicolo, il grottesco della situazione strappandomi un sorriso...amaro.

    By Anonymous stellamaris, at 9:17 AM  

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