un isterico tuareg...

30 giugno 2006

Tutte le feste di domani

Ci sono serate come quelle di ieri sera dove ogni cosa gira in maniera perfetta, perfetta.
Nonostante la solita giornata di scrittura e nervi sull'attenti.

Una Corte del 1600, nel mezzo della campagna reggiana. Si festeggia il venticinquesimo compleanno della Banda Osiris, assieme ad Eugenio Allegri, l'uomo per cui Baricco ha scritto "Novecento", uno dei testi a cui sono più legato in assoluto.

Arrivo mentre il sole sta andando giù, a sdraiarsi da qualche parte in mezzo ai campi e alle case. A "Dispenser" passano "All tomorrow's parties" dei Velvet Underground. C'è un'aria leggera, fresca, poche candele ai quattro angoli del chiostro.
Inizio a girare per la Corte e, come faccio sempre, inizio a cantare nelle stanze vuote. Mi piace sentire il riverbero della voce nelle stanze vecchie...è ricca, piena, dolce.

E poi arrivano Anna e Fabbree. Risate. Cuba Libre a ripetizione gratuiti.
Io che intervisto Eugenio Allegri, ricordandogli che lo avevo visto a teatro, in "Novecento", proprio una settimana prima che anche io portassi in scena lo stesso spettacolo con la compagnia del liceo.
Rido, e gli dico che l'unica cosa che riuscivo a pensare dopo aver visto lui sul palco era "Col cazzo che io salgo in scena, domenica!"

Incontro Cecilia. Non la vedevo da anni. Ero in quinta liceo, lei una primina, ma non di quelle tonte e idiote: aveva qualcosa di diverso. Era sveglia, attenta, un'energia viva negli occhi. E ora la rivedo dopo anni, lei è diventata seriamente un'attrice. Ha fatto una delle scelte che io avrei potuto fare, e non ho fatto. É appena uscita dalla "Paolo Grassi" di Milano. E, anche se questa frase suona da vecchio, è diventata una donna.
Una donna bellissima, sicura di sè, con un gran fascino.

Tra gli incontri, la musica, il rhum, l'odore dell'erba appena tagliata, i piedi liberi dai sandali che camminano nel chiostro, mi arriva un tuo messaggio.
Mi scrivi che Budapest è magnifica, che sei in un jazz club e poi..."per rimediare alla tua assenza qui con me, che ne dici di un weekend assieme?".

Mi vengono in mente le mini-fughe romantiche di Bridget Jones con Daniel Cleaver.
O anche che partire con te per due giorni e salutare il resto del mondo è un'idea abbastanza perfetta.
E mi si stampa il mio sorriso ebete in faccia. Quello delle grandi occasioni. Quello di quando tutto si fa leggero, e torni a respirare.

Soundtrack JULIE'S HAIRCUT "Adult situations" Homesleep / Sony, 2003