un isterico tuareg...

16 giugno 2006

Dall'alto

La Habana mi era saltata addosso con il suo odore di benzina bruciata e di polvere, con il caldo limpido della sera di dicembre. Con allegria, e ostilità. Con grida, procacciatori, spettacoli vergognosi di turisti puttanieri, bellezza e merda mescolate assieme e non distinguibili.

Così io e Gemma, il pomeriggio dell'ultimo dell'anno di tre anni fa, scappammo dal caos. Verso il castello che sovrasta il Malecòn.
E lì eravamo soli. Un silenzio perfetto, i rumori della città non arrivavano quasi. Camminavamo tra le mura, guardavamo la massa grigia della città, tra quelle mure così irrealmente rosa.

Ed è stato lì che ho capito una cosa.

A volte è utile guardare le cose dall'alto. Staccarsi, arrivare dove non arriva rumore, e guardare le cose farsi piccole.

Mi è venuto in mente prima, durante l'ennesima giornata di lavoro.
Tutto questo non è nulla. E' piccolissimo. Non esiste quasi. Vale la pena dargli importanza?

Il sole tramonta sul Capitolio, una sua striscia taglia a metà il profilo delle case.
E' una mia foto di Cuba, in bianco e nero. La sua calma rassegnata non mi è mai mancata tanto...

Soundtrack SCISMA "Armstrong" Parlophone / EMI, 1999

2 Comments:

  • Ti faccio i miei complimenti, sei bravo a scrivere...io poi di solito mi annoio a leggere i blog...ma questo è diverso.

    By Anonymous stellamaris, at 12:14 PM  

  • Grazie mille...(qui ci vorrebbe la faccina rossa...;-)

    By Blogger daniele, at 12:21 PM  

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