un isterico tuareg...

14 maggio 2006

The week never starts 'round here # 5

Rieccoci qua. É passata un'altra settimana. Sette giorni di vita da emigrato, stavolta a Faenza. Treno, un nuovo ufficio, un nido d'ammmore affittato per tre giorni (ho dormito in un letto a baldacchino! Peccato che fossi da solo, ma vabbè, non si può avere tutto, no?), un bancomat scaduto, un vecchietto che mi scruta e poi chiama i carabinieri mentre aspettavo il mio collega in strada (bene. mi scambiano di nuovo per un terrorista. molto bene).
Libri e musica, come sempre. Iniziamo.

L'EVENTO

E me lo chiedete? Finalmente ho un lavoro! Che sia la fine di un incubo?
Mi trasferisco a Faenza, dove starò fino alla fine dell'anno per lavorare all'organizzazione dell'edizione del decennale del Meeting delle Etichette Indipendenti. E queste adesioni sono già un po' opera mia...
Ci sono così tante cose da fare...quest'anno arrivano gli stranieri, e tra i vari eventi che ho in testa, sarebbe carino portare le band turche che ho conosciuto quest'inverno a suonare da noi, o organizzare un festival interno per il 25ennale di Touch and Go...
Ma non corriamo...sono lì da solo una settimana!!!

IL LIBRO

Uhm...questa settimana niente da segnalare, se non che forse è finito il mio periodo di lettore bulimico. Vado a momenti: settimane in cui leggo di tutto, e altre dove faccio molta fatica e mi pianto anche leggendo una ricetta di cucina...

Stavolta mi sono piantato su "La ragazza annegata" di STEVEN SHERRILL.
E dire che avrebbe tutto per piacermi...una storia ambientata nell'America più polverosa, un protagonista stralunato con una storia di vita assurda, e un'enigma irrisolvibile che si ricostruisce man mano...

Un uomo che lavora sui tralicci vede una ragzza arrivare in riva al fiume, appoggiare uno ziano pieno di videocassette e azionare una macchina da presa. Poi la ragazza si spoglia e, ripresa dalla telecamera, entra nel fiume fino ad annegare.
E, come succede sempre in queste storie, l'uomo non va dalla polizia e se ne frega, ma inizia ad indagare da solo...
Il tutto in un contorno di personaggi assurdi (la vicina di casa sexy, il miglior amico fuori di testa, la nana proprietaria di un lussuoso complesso immobiliare) e di luoghi talmente reali da sembrare inventati.
Boh. Ma perchè mi pianto?

CD (selezione)

- WATERBOYS "This is the sea" (finalmente ce l'ho fatta ad ascoltarlo!!!)
- GO-BETWEENS "The friends of Rachel Worth"
- THE MAGIC NUMBERS "s/t"
- TEENAGE FANCLUB "Man-made"
- BLACK EYED SUSAN "And silence will begin soon"
- QUASI "When the going gets dark"
- SONIC YOUTH "Rather ripped"

MP3

Con la valanga di musica che mi arriva da ascoltare, non è facile affezionarsi a qualcosa. Ma, quando succede, è bellissimo.
Sono rimasto stregato da un debutto di un gruppo italiano, uscito due mesi fa. Loro si chiamano Black Eyed Susan, il loro disco "And silence will begin soon".

Sarà che le voci femminili così torbide mi fanno sempre un certo effetto. Sarà che ultimamente le atmosfere noir combaciano bene con quello che ho in testa, sarà che questi ragazzi sono davvero bravi. Non lo so.
Il fatto è che, in quelle dieci canzoni, riesci a sentire Jim O'Rourke, i Sonic Youth, gli Uzeda, i Suicide, le Sleater-Kinney e gli Yeah Yeah Yeahs mischiati talmente bene tra loro da fare dei Black Eyed Susan una grandissima band. Davvero. Non mi capitava da tanto di innamorarmi di una canzone come "Orange", o del crescendo pazzesco, viscerale, di "Golden cage".

Dal pozzo di risorse chiamato myspace, cerco e trovo con fatica la loro pagina, e vi propongo "Orange". Scaricatela qui.

VIDEOCLIP

Dalla piccola tv del nido d'ammmore sono riuscito a vedere ben poco. Ma venerdì sera, quando sono tornato a casa, ho incrociato su MTV Brand:New il video di una delle mie canzoni preferite, che non sapevo nemmeno fosse uscita come singolo.
Io ho sempre avuto la strana idea che un singolo non potesse essere la canzone più bella di un album (sono snob, o solo scemo?), eppure.

Tròvati davanti "Cancer for the cure" degli eels e dimmi come rimanere impassibile.

La canzone è pazzesca: una specie di battito trip-hop su cui si innestano rumori, per poi far entrare atmosfere da colonna sonora da spy movie anni '60, e alla fine il ritmo diventa quasi ballabile...
Un delirio, e il video non è da meno. In bianco e nero, mr. E fa cose totalmente surreali, sincronizzando ogni azione ai rumori del brano: qualcuno sega una macchina in due, mentre sul ciglio meccanico finale un uomo si accanisce su un telegrafo.

E poi il signor Mark Everett ha una storia che mi commuove, e mi fa sperare tutte le volte: quando un mio amico una volta disse my life will be saved by a pop song, forse pensava a lui.

LA FRASE DELLA SETTIMANA

"Allora, lo facciamo o no questo articolo sul rock turco? Se per te va bene, lo pubblichiamo sabato prossimo!" (Francesco Adinolfi, redattore di "Alias", al telefono con me) (ok, questa magari la spiegherò meglio più avanti...)

The week starts...NOW!
Buona settimana...