un isterico tuareg...

12 maggio 2006

My brain clicks 'n' cuts...

I Matmos sono degli scriteriati pazzi genialoidi. Elettronica sperimentale e musica concreta, esempio altissimo di suono concettuale.
Bla bla bla...non mi piacciono granchè, ma fanno cose che nessun altro fa.

Li ho visti dal vivo nel concerto più bello della mia vita: Bjork, 8 novembre 2001, tour di "Vespertine", al Teatro Regio a Parma.
Avevano pubblicato da poco un album dal titolo "A chance to cut is a chance to cure", un disco fatto interamente di campionamenti presi da una sala operatoria dove si tenevano interventi di chirurgia estetica.
Un articolo su di loro (la chirurgia sonora come metafora di un'America ossessionata nel profondo dalla perfezione estetica) mi ha fruttato la prossima collaborazione con "Alias", l'inserto culturale del "Manifesto".

Insomma, quella sera a teatro non mi fecero impazzire, ma furono microscopicamente necessari per i sussurri delle nuove canzoni di Bjork.

Ora i due escono col nuovo disco, "The rose has teeth in the mouth of a beast": album dove omaggiano la filosofia e la cultura omosessuale, e ogni pezzo è dedicato a un personaggio.

La mia ossessione femminista ritorna. C'è un pezzo dedicato a Valerie Solanas, la pazza che sparò a Andy Wahrol e che mi fece accaponare la pelle, mentre studiavo e traducevo il suo Scum Manifesto per la mia tesi.

A "Rumore", dichiarano: "Per Tract for Valerie Solanas sapevamo che saremo dovuti andare oltre il comune gusto, e così abbiamo usato principalmente il suono di Martin mentre fa del fistfucking con la vagina di una mucca morta".

Mio Dio. A volte penso che se ascoltassi Paola e Chiara, invece che 'sta roba, forse la mia salute mentale ne gioverebbe.

Soundtrack ...ma come suona una vagina di mucca morta?