un isterico tuareg...

09 maggio 2006

Do you sing about angels, Grant?

Una volta Giorgio Canali scrisse, sulla fanzine del mitico CPI: "Ho acceso su RAI1 e bombardavano Baghdad. Ho cambiato canale, e c'erano gli Articolo 31. Le disgrazie non vengono mai da sole."

E questa sarà l'unica nota poco seria del post.
Se n'è andato sabato scorso Grant McLennan, la metà dei Go-Betweens. Un gruppo che conoscevano in pochi, ma che ha avuto la fortuna di una doppia vita. La prima, con una batterista donna, nell'Australia degli anni '80. La seconda, assieme alla grande Janet Weiss delle Sleater-Kinney, dal 2000 in poi.

Ho un solo loro disco, bellissimo per metà, "The friends of Rachel Worth". Era Grant a scrivere le cose più belle, quelle di una semplicità incredibile, ma che ti arrivava lo stesso. Perchè semplicità non è banalità. E lui, loro, lo sapevano.

Stamattina riascoltavo quel disco, in treno per Faenza. E pensavo come, più che della loro musica, mi ero innamorato di loro attraverso un articolo letto sull'antologia "Pop, rock, jazz e altro", curata da Nick Hornby.
Innamorato di un articolo che raccontava la loro prima fine, e immaginava che l'addio fosse per colpa di Libby, la batterista. Una storia d'amore tra le loro note. Il classico: l'amicizia che si incrina perchè l'amore è più forte, maledetto...

Comunque sia, e dovunque sia, ascolto "Magic in here". E ringrazio la musica di Grant per avermi sfiorato, e reso felice.

Soundtrack GO-BETWEENS "The friends of Rachel Worth" Clearspot / Family Affair, 2000