un isterico tuareg...

25 aprile 2006

The week never starts 'round here # 2

Questa settimana inizia con un giorno di ritardo...ma inizia, meno male!Sette giorni di attesa e di poche attività, un colloquio a Trento andato come sapete e poi attesa, attesa, attesa...
Ma è un bel periodo, in fondo. Sto meglio, e da due giorni faccio una cosa che adoro (no, non QUELLA): sdraiarmi in un campo, in collina, con un libro e un po' di musica, e nessuno intorno. Non c'è niente al mondo che mi faccia stare meglio...

Vabbè. Tutto quello che mi ha fatto compagnia questa settimana.
Iniziamo? Iniziamo.

L'EVENTO.

Il concerto MERAVIGLIOSO di domenica scorsa al "Calamita" degli inglesi 65 Days of Static.
Ne avevo sempre sentito parlare, ma non li conoscevo. E sono rimasto folgorato.
Mi ricordo che mi era successa la stessa cosa esattamente un anno fa, a Milano, con gli Arcade Fire: il disco non mi era piaciuto granchè, ma dal vivo erano la cosa più bella che avessi mai visto.

C'erano con me Lara e JP e rispettivi consorti, domenica sera. Guardavo Lara durante il concerto, il volto piegato dalla meraviglia, le mani a coprire la bocca spalancata: tutto di lei gridava "Non ci posso credere". E aveva ragione.

L'estasi degli Slowdive, i momenti più furiosi dei Mogwai, una potenza ritmica pazzesca e i battiti di ghiaccio degli Autechre, tutti in una band.
Per un attimo ho pensato che se gli Underworld suonassero post-rock, lo farebbero esattamente così.
Ma è stato un pensiero assurdo che mi ha attraversato il cervello. Subito dopo, ho ricominciato ad ondeggiare.

IL LIBRO

DENNIS COOPER, "God jr." ed. Fazi, 2006

Avevvo scoperto Dennis Cooper con "Tutt'orecchi", un libro di interviste e reportage pubblicato
dalla Playground, una casa editrice nuova e attenta a temi GLBT, soprattuto in ambito musicale.
Lì intervistava Bob Mould degli Husker Du, andava negli squat di LA o frequentava i rave per poi raccontarli in maniera molto particolare.

E poi mi imbatto in "God jr."
Un incidente stradale. Il figlio muore, il padre rimane semiparalizzato.
Per superare il dolore, l'uomo costruisce nel giardino un mausoleo al figlio, ispirato da una
costruzione vista nel videogame a cui il figlio era ossessivamente attaccato.
Ma questa struttura, nell'economia del gioco, è totalmente inutile.
E allora perchè il figlio la venerava?
Il padre decide di scoprirlo, si cala nel gioco e, fingendosi Dio, si fa raccontare da alberi, pietre, vermi e dalle altre animazioni digitali del gioco chi era quel figlio che ha perduto.

Scritto così sembra una cazzata, e invece è bellissimo...
E c'è anche una cosa nuova: la casa editrice ha creato un book trailer. Lo potete vedere qui.

DISCHI (selezione)

- PEACHES "The teaches of Peaches"
- JONI MITCHELL "Blue"
- M.I.A. "Arular"
- LOU RHODES "Beloved one"
- SPIRITUALIZED "Ladies and gentlemen we are floating in space"
- RADIO DEPT. "Pet grief"
- NOTWIST "Neon golden"

MP3

Ho un cuore pop. Datemi una melodia e mi sciolgo.
La Labrador è l'etichetta svedese che ha regalato al mondo i Radio Dept., ma ci sono altre cose da scoprire nel suo catalogo.
Come questi Club 8.Un misterioso successo nelle college radio americane, una manciata di album e una musica leggerissima e incantevole. Voce femminile, ritmi morbidi, gli echi degli Smiths e delle band della Sarah Records...

Ascoltate questa What shall we do next", dall'album "Strangely beautiful" del 2002.
Prendete e godetene tutti...

CINEMA

Ancora niente film per me, ma ancora per poco...
Mi attendono "L'era glaciale 2", il nuovo di Bellocchio e "Le particelle elementari", tratto dal romanzo di Houllebecq...

VIDEOCLIP

A Marzo è uscito "Notes and the like", il secondo album dei Ms. John Soda.
Non mi è piaciuto granchè (ne parlo qui), ma una canzone è molto bella davvero.
Si chiama "Number one", ed era già stata pubblicata in una versione migliore su un EP di due anni prima, "While talking".

Il video descrive un appuntamento al buio andato male. Solo che, da una semplice disavventura come ne sono capitate a decine a tutti, la storia prende una piega violenta, e dal bianco e nero
risaltano con violenza tutti i colori rossi: il vestito di lei, la tovaglia, i pomodori...fino al sangue di lui, che inizia a stare male e rischia di morire, finchè lei non decide di salvarlo.
Strano. Bello.

LA FRASE DELLA SETTIMANA

"I due grandi narcotici europei: l'alcool e il cattolicesimo. So quale preferisco"
(Mike Skinner - The Streets)

The week starts...NOW! (a little later...)
Buona settimana...