un isterico tuareg...

19 aprile 2006

Fango su Wikipedia

Leggendo "Il Manifesto", ogni tanto si trovano notizie che non hanno risalto da altre parti. É per questo che lo leggo, nonostante tutto.
Oggi, nelle pagine culturali, c'era una notizia ripresa dal quotidiano inglese "Guardian".
Wikipedia, la celebre enciclopedia libera dove ognuno può contribuire dividendo le proprie conoscenze, sarebbe vittima di censura, e il colpevole sarebbe proprio Jimbo Wales, il suo fondatore.
Per raccontare questi casi di censura è nato Wikitruth, un sito che, grazie alla pubblicità di questi giorni, ha raggiunto i settantamila contatti nelle ultime 24 ore.


Ho dato un'occhiata. Non mi piace il tono di Wikitruth (le offese al capo di Wikipedia hanno tutta l'aria di avere un motivo personale, da come sono scritte...), ma non è detto che questi tizi non abbiano ragione...
E certo non sarebbe la prima volta che qualche grosso canale mediatico censura qualcosa o qualcuno, no? Bastano gli ultimi esempi di Google e Microsoft con il governo cinese...

SOUNDTRACK PIXIES "Surfer rosa" 4AD / Self, 1987