un isterico tuareg...

30 aprile 2006

Lotta nel fango

Io adoro la cultura.
Però...
Sono tre giorni che rimbalzo come una pallina di gomma tra computer, redazione, macchina, teatri, inaugurazioni, conferenze, DJ set, concerti e mostre per la Settimana della Fotografia Europea.
Bellissimo!
Sì, ma a piccole dosi...
Se sento qualcun altro parlare anche per un solo secondo di fotografia, mi metto a urlare.
Ho incamerato tanta cultura negli ultimi tre giorni, che per bilanciare il tasso di ignoranza mi servirebbe, che so, un motoraduno. O un incontro di lotta nel fango. Ecco! Un incontro di lotta nel fango. Si può fare?

Soundtrack BLACK EYED SUSAN "And silence will begin soon" Mizar / Audioglobe, 2006

29 aprile 2006

36 ore dopo

La botta non passa. Non riesce a passare. Siedo davanti al computer, e non riesco a capire come sia successo. Come si faccia a giocare così con il futuro delle persone. I miei nervi fanno ginnastica nel mio corpo, e stanno per saltare fuori di nuovo. Ho gigantesche dosi di rabbia che non riesco a buttare fuori, e mi fa paura quello che succederà quando ci riuscirò.

Per fortuna ho la mia cure for pain (se non infilo una citazione in quello che scrivo, o in quello che dico, difficilmente sto bene!).
Gemma, sia strabenedetta, mi ospita da lei per la notte. "Scrubs", birra, cattiverie e un bellissimo film, "Una canzone per Bobby Long", mi tirano su di morale.
Dormo sul suo divano, combattendo per metà notte con il suo gatto, che ha deciso con ogni evidenza di volermi dormire sulla testa.

Il mattino dopo, in strada, facciamo i buffoni.

Io: "Gemma, stanotte è stato meraviglioso"
Lei: "Anche per me, ma soprattutto per Martino"

Mi chiedo solo cosa abbiano pensato quelli che hanno ascoltato la conversazione.
Come spiegare agli sbigottiti passanti che Martino è il gatto della mia amica, e che non ho passato una notte di sesso acrobatico, ma facendo di tutto per togliermi un gatto dalla testa?

E poi reagisco al brutto momento come ogni vero uomo farebbe. SHOPPING!
Mi infilo in due negozio di dischi, vendo un po' di schifezze accumulate nei mesi sugli scaffali e, per un totale di tre euro, porto a casa con me:
* "Gentlemen" degli AFGHAN WHIGS
* "This is the sea" dei WATERBOYS in vinile 180 gr.
* "All tomorrow's parties 3.1.", compilation di un festival curata da Matt Groening. I Sonic Youth in copertina disegnati in stile Simpsons e la stessa gioventù sonica che rielabora la sigla del cartone animato.

Ah, le soddisfazioni della vita...

E poi via, inizia il tour de force per seguire la Settimana della Fotografia Europea che inaugurava ieri a Reggio.
Alle 11, nel vecchio Palazzo Busetti occupato anni fa dai centri sociali perchè Bush padre lo aveva acquistato, presentazione alla stampa delle foto (abbastanza tremende) di Martin Parr, per poi passare ai capolavori di osservatori osservati di Luigi Ghirri, e alle indagini sui panorami urbani di fotografi emergenti.
E, nella razionalità di queste foto, trovo modo di pensare.
Io, maniaco del controllo, perfezionista spaventoso, terrorizzato all'idea di non riuscire a fare quello che voglio, ho bisogno di irrazionalità intorno a me. Sono una macchina strana. Sono un pazzo. Sono un bimbo confuso. Ho paura di queste linee geometriche e bianche. Ho bisogno di caos, intorno a me, per funzionare.

Casa. Computer. Macchina. Di nuovo Reggio. Vernissage ufficiale al Teatro Ariosto con Philippe Daverio.
In redazione per la prima volta dopo un anno e mezzo di collaborazione, seduto al computer a trafficare con macchine e impostazioni ufficiali. Bella emozione.

Cena, bottiglie di vino e rivelazioni grosse a casa di Massimo.

DJ set di Alessio Bertallot (drum 'n' bass molto elegante), assieme ad altri che mettono su efficaci ma banali hit 80s, in una piazza San Prospero incantevole, le più belle copertine dei dischi pop proiettati sul muro esterno dell'abside del Duomo.
Una telefonata di una persona in lacrime. E non sa nemmeno quanto mi faccia stare male sentirla così.
Macchina. Letto.

E stamattina apro gli occhi. Nonostante tutto, non va meglio. Ma indovino il disco perfetto per il mio stato d'animo, e immagino sappiate quanto è bello trovare la musica che sottolinea perfettamente come stai. Ti amplifica, ti lava dentro.

Soundtrack AFGHAN WHIGS "Gentlemen" Elektra, 1993

27 aprile 2006

Niente Trento

Solo poche righe. Dopo tutta la trafila dell'ultimo mese, oggi mi hanno chiamato dalla radio di Trento, dove avrei dovuto iniziare a lavorare due settimane fa.

Solo per dirmi che non ho più il lavoro per cui ero stato già assunto, e che non ho avuto la possibilità di svolgere per nemmeno un minuto.

"Ci siamo accorti che non ci è possibile assumere un'altra persona".

Niente trasferimento.
Niente Casa dei Puffi.
Niente lavoro in radio.
Niente lavoro. Nè quello, nè quelli a cui ho rinunciato per RTT.
Niente parole.
Niente di niente.

Soundtrack FIAMMA "Contatto" Mescal / Sony, 2002

La vita è facile con un cuore di puttana?

Gli appassionati di indie-rock italiano avranno riconosciuto un paio di citazioni nel titolo.

Si parla dei Santo Niente, una delle band del giro del meraviglioso Consorzio Produttori Indipendenti.
L'ultimo album era del 1997. Poi, dopo 8 anni di silenzio, un EP e un album bellissimo, molto più di quelli che Umberto Palazzo aveva fatto negli anni '90.

Proprio un'ora e mezzo fa mi arriva questo messaggio, che ricopio qui:

UN REGALO PER VOI

Come forse sapete i primi due album del Santo Niente ("La vita è facile" - 1995 e "Sei na ru mo no wa na i" - 1997) sono irreperibili e la major che è attualmente proprietaria dei master non ha nè intenzione di ristamparli nè di concederceli in alcun modo. Abbiamo quindi deciso di metterli a disposizione, copertine incluse, tramite download gratuito. Quindi eccovi i link.
Il Santo Niente


Andate a riscopriverveli. Questo è il link. Da qui si accede a canzoni e copertine.


Cuore di puttana è un gomito infernale, è un senso unico e nessuno sa quale.

Non racconterò. O forse sì...

Non vi racconterò di ieri sera.
Ci sono sensazioni buone nell'aria, fatte di primavera, di venti, di leggerezza, di un sorriso stupido che non mi abbandona la faccia, stamattina.

Ci sono le cose dette a una persona che non conoscevo prima di ieri sera. C'era una naturalezza imbarazzata, la capacità di raccontarci le nostre cose, un bicchiere di buon vino, la città illuminata e sonnolenta.

Ci sono cose buone nell'aria. E la speranza che abbiano un seguito.

Soundtrack RADIO DEPT. "Pet grief" Labrador, 2006

26 aprile 2006

wish me luck...

Ci si ributta nel turbine degli appuntamenti.
Da stasera.


Sensazioni positive, miste a una paura fottuta. Un vero Casanova... Mah, speriamo bene.

Auguratemi buona fortuna!

25 aprile 2006

Ritorno in radio

Ritorno in radio, anche se solo per due ore.
Mi è mancato. Tantissimo.
La radio vuota, tre lettori cd, due piatti, un computer, un cellulare per leggere le richieste via sms. Montagne di dischi e vinili da scegliere.
La mia imbranataggine con i tasti del preascolto. La soddisfazione di ricevere un messaggio proprio quando ti lamenti perchè non arrivano richieste e, sotto sotto, pensi che nessuno ti stia ascoltando...
Bello, davvero. Ero molto felice, in quelle due ore. Credo di avere fatto un buona diretta. E verso la fine mi è presa la vena funky...

Comunque, questa è la playlist:

* USTMAMO' - Siamo i ribelli della montagna
* URSA MINOR - Summertime rolls (Jane's Addiction cover)
* THE MAGIC NUMBERS - Forever lost
* BETH ORTON - Stolen car
* CHEMICAL BROTHERS - The private psychedelic reel
* LOU RHODES - Inlakesh
* LAMB - Cottonwool
* RONI SIZE - Watching windows
* EL~MUNIRIA - Insieme (richiesta)
* STUDIODAVOLI - City dweller
* STEREOLAB - Ping pong
* FINAL FANTASY - He poos clouds
* LECEREVISSE - Eleanor Rigby (Beatles cover)
* 65 DAYS OF STATIC - Welcome to the times
* SLOWDIVE - 40 days
* FUTURE 3 - Alison (Slowdive cover)
* MS. JOHN SODA - No. 1
* URSULA RUCKER - Rant (hot in here)
* PRINCE - Fury
* THE NATIONAL TRUST - Stages
* DIAFRAMMA - Gennaio (richiesta)

Spero di rimettermi davanti a un microfono quanto prima. O anche solo in radio...

The week never starts 'round here # 2

Questa settimana inizia con un giorno di ritardo...ma inizia, meno male!Sette giorni di attesa e di poche attività, un colloquio a Trento andato come sapete e poi attesa, attesa, attesa...
Ma è un bel periodo, in fondo. Sto meglio, e da due giorni faccio una cosa che adoro (no, non QUELLA): sdraiarmi in un campo, in collina, con un libro e un po' di musica, e nessuno intorno. Non c'è niente al mondo che mi faccia stare meglio...

Vabbè. Tutto quello che mi ha fatto compagnia questa settimana.
Iniziamo? Iniziamo.

L'EVENTO.

Il concerto MERAVIGLIOSO di domenica scorsa al "Calamita" degli inglesi 65 Days of Static.
Ne avevo sempre sentito parlare, ma non li conoscevo. E sono rimasto folgorato.
Mi ricordo che mi era successa la stessa cosa esattamente un anno fa, a Milano, con gli Arcade Fire: il disco non mi era piaciuto granchè, ma dal vivo erano la cosa più bella che avessi mai visto.

C'erano con me Lara e JP e rispettivi consorti, domenica sera. Guardavo Lara durante il concerto, il volto piegato dalla meraviglia, le mani a coprire la bocca spalancata: tutto di lei gridava "Non ci posso credere". E aveva ragione.

L'estasi degli Slowdive, i momenti più furiosi dei Mogwai, una potenza ritmica pazzesca e i battiti di ghiaccio degli Autechre, tutti in una band.
Per un attimo ho pensato che se gli Underworld suonassero post-rock, lo farebbero esattamente così.
Ma è stato un pensiero assurdo che mi ha attraversato il cervello. Subito dopo, ho ricominciato ad ondeggiare.

IL LIBRO

DENNIS COOPER, "God jr." ed. Fazi, 2006

Avevvo scoperto Dennis Cooper con "Tutt'orecchi", un libro di interviste e reportage pubblicato
dalla Playground, una casa editrice nuova e attenta a temi GLBT, soprattuto in ambito musicale.
Lì intervistava Bob Mould degli Husker Du, andava negli squat di LA o frequentava i rave per poi raccontarli in maniera molto particolare.

E poi mi imbatto in "God jr."
Un incidente stradale. Il figlio muore, il padre rimane semiparalizzato.
Per superare il dolore, l'uomo costruisce nel giardino un mausoleo al figlio, ispirato da una
costruzione vista nel videogame a cui il figlio era ossessivamente attaccato.
Ma questa struttura, nell'economia del gioco, è totalmente inutile.
E allora perchè il figlio la venerava?
Il padre decide di scoprirlo, si cala nel gioco e, fingendosi Dio, si fa raccontare da alberi, pietre, vermi e dalle altre animazioni digitali del gioco chi era quel figlio che ha perduto.

Scritto così sembra una cazzata, e invece è bellissimo...
E c'è anche una cosa nuova: la casa editrice ha creato un book trailer. Lo potete vedere qui.

DISCHI (selezione)

- PEACHES "The teaches of Peaches"
- JONI MITCHELL "Blue"
- M.I.A. "Arular"
- LOU RHODES "Beloved one"
- SPIRITUALIZED "Ladies and gentlemen we are floating in space"
- RADIO DEPT. "Pet grief"
- NOTWIST "Neon golden"

MP3

Ho un cuore pop. Datemi una melodia e mi sciolgo.
La Labrador è l'etichetta svedese che ha regalato al mondo i Radio Dept., ma ci sono altre cose da scoprire nel suo catalogo.
Come questi Club 8.Un misterioso successo nelle college radio americane, una manciata di album e una musica leggerissima e incantevole. Voce femminile, ritmi morbidi, gli echi degli Smiths e delle band della Sarah Records...

Ascoltate questa What shall we do next", dall'album "Strangely beautiful" del 2002.
Prendete e godetene tutti...

CINEMA

Ancora niente film per me, ma ancora per poco...
Mi attendono "L'era glaciale 2", il nuovo di Bellocchio e "Le particelle elementari", tratto dal romanzo di Houllebecq...

VIDEOCLIP

A Marzo è uscito "Notes and the like", il secondo album dei Ms. John Soda.
Non mi è piaciuto granchè (ne parlo qui), ma una canzone è molto bella davvero.
Si chiama "Number one", ed era già stata pubblicata in una versione migliore su un EP di due anni prima, "While talking".

Il video descrive un appuntamento al buio andato male. Solo che, da una semplice disavventura come ne sono capitate a decine a tutti, la storia prende una piega violenta, e dal bianco e nero
risaltano con violenza tutti i colori rossi: il vestito di lei, la tovaglia, i pomodori...fino al sangue di lui, che inizia a stare male e rischia di morire, finchè lei non decide di salvarlo.
Strano. Bello.

LA FRASE DELLA SETTIMANA

"I due grandi narcotici europei: l'alcool e il cattolicesimo. So quale preferisco"
(Mike Skinner - The Streets)

The week starts...NOW! (a little later...)
Buona settimana...

Due ore di diretta pour moi...

Oggi, 25 aprile, dalle 13 alle 15, due ore di diretta per me su Antenna Uno Rockstation.

Dato che sono ancora a casa, e che c'era un buco libero, ho pensato di non perdere confidenza col microfono...
Due ore. Dal folk, all'indie-rock, al drum 'n' bass.
La frequenza è sempre quella, 104.700 per chi è in zona Modena-Reggio.
Per chi invece ascolta da un altro pianeta, c'è lo streaming dal sito della radio, che si può attivare cliccando qui.
Ci sentiamo tra un paio d'ore!!!

21 aprile 2006

Un tuareg DAVVERO isterico

C'è un film che adoro, "Santa Maradona", dove il personaggio di Stefano Accorsi fa centinaia di colloqui di lavoro, e in tutti viene regolamente preso per il culo, ignorato e maltrattato dai datori di lavoro, che nella migliore ipotesi sono dei sadici bastardi.

Adoro a tal punto questo film che, durante il mio viaggio a Cuba con Gemma, le sue battute erano diventati tormentoni. Lo so a memoria, ogni battuta, e rido come un coglione tutte le volte che lo riguardo.

Bene. PERO' É UN FILM, PORCA PUTTANA! Perchè questa scena si è trasformata nella mia vita reale???

Spiego? Spiego.

Finalmente sono tornato a Trento, oggi. Per il nuovo colloquio di lavoro con i nuovi amministratori.
Ho dimenticato di controllare sotto la scrivania o dietro le porte, perchè ho la forte convinzione di essere stato su Candid Camera senza accorgermene.

Stesse domande della volta prima, tanti sorrisi, buone impressioni, momenti in cui io sorridevo e nel mentre la mia testa partoriva insulti (cose tipo:
AMMINISTRATORE: "Lei ha solo un anno di esperienza lavorativa, visto che si è laureato nel 2004"
IO: "Beh, veramente lavoro nell'ambito musicale dal 2001"
LA MIA MENTE: "Ma brutto cazzone avariato, leggi il mio curriculum, no?").

Morale della favola: devo aspettare ancora. Avrò la risposta a metà della prossima settimana.

Cioè: dovevo iniziare lo scorso lunedì. Pensavo di passare una settimana di insicurezza totale, e invece...TA DAAN! Me ne aspetta un'altra! Non è fantastico?

Pensieri al ritorno in autostrada, in ordine sparso.

* le montagne della valle dell'Adige sono uno degli spettacoli più belli in assoluto. Guarda quei due monti che corrono paralleli, sembrano uno l'ombra dell'altro...

* sono splendidi, i giochi che il sole fa in mezzo agli alberi delle montagne più lontane, il modo in cui illumina dei punti e ne lascia altri in ombra...

* come si fa a dire che l'uomo domina la natura? Quando mai l'uomo è stato capace di creare tutto questo?

Poi, mentre l'autoradio sputava gli strilli della mia adorata Polly Jean, mi accorgo che sto urlando il testo di "Rub 'til it bleeds" e che sto facendo i 170 all'ora.
Uhm. Forse sono più nervoso del previsto.

Arrivo a casa sfanculando l'universo intero. E in particolar modo stramaledicendo gli ingegneri del comune di Reggio, che hanno martoriato chilometri e chilometri di strade trasformandole in un labirinto infernale, tra i maledettissimi cantieri della TAV e l'inutile ponte di Calatrava.

Come scrissi una volta in una mail a Elena: la mia vita assomiglia a una telenovela perversa.
Sono sempre più isterico...

Sountrack P J HARVEY "4-track demos" Island / Universal, 1994

20 aprile 2006

Springtime comes late (but it comes...)

PROLOGO:

Il titolo del post è una canzone di una one-man band veneta, MR 60. Ascoltatela qui.

INTERMEZZO:

Credo che sia finito il mio periodo di lutto sentimentale.
É durato un mesetto.
E non è stato un bel mese, ma ora va meglio. Come l'ho capito? Finalmente sento la primavera!!!

Quando ero all'università (oddio, non che sia passato molto tempo, giusto quel paio d'anni in cui la mia vita è totalmente cambiata) e si arrivava intorno a questo periodo, entravo in aula strillando ai miei amici "Salterei addosso a qualunque cosa si muova!".
Tutti si bloccavano, nessuno fiatava, ma non ho mai capito perchè...

La storia con G. era assurda, letteralmente.
Ho chiuso prima di farmi troppo male, e anche così non sono riuscito a impedirmelo.
É una stronzata dire che per stare insieme bisogna essere in due a volerlo? Direi di no, ma io me ne sono accorto tardi.
E non potevo stare con qualcuno che mi vedeva come un problema, invece che come qualcosa di bello.
Si raccolgono i cocci, si volta pagina. Ed è primavera anche per me, finalmente.


EPILOGO:

Spero che tutto quello che ho scritto poco fa sia reale. E la classe immensa di Sondre Lerche mi sta aiutando a crederci.


Soundtrack SONDRE LERCHE AND THE FACES DOWN QUARTET "Duper sessions" Virgin / EMI, 2006

19 aprile 2006

Fango su Wikipedia

Leggendo "Il Manifesto", ogni tanto si trovano notizie che non hanno risalto da altre parti. É per questo che lo leggo, nonostante tutto.
Oggi, nelle pagine culturali, c'era una notizia ripresa dal quotidiano inglese "Guardian".
Wikipedia, la celebre enciclopedia libera dove ognuno può contribuire dividendo le proprie conoscenze, sarebbe vittima di censura, e il colpevole sarebbe proprio Jimbo Wales, il suo fondatore.
Per raccontare questi casi di censura è nato Wikitruth, un sito che, grazie alla pubblicità di questi giorni, ha raggiunto i settantamila contatti nelle ultime 24 ore.


Ho dato un'occhiata. Non mi piace il tono di Wikitruth (le offese al capo di Wikipedia hanno tutta l'aria di avere un motivo personale, da come sono scritte...), ma non è detto che questi tizi non abbiano ragione...
E certo non sarebbe la prima volta che qualche grosso canale mediatico censura qualcosa o qualcuno, no? Bastano gli ultimi esempi di Google e Microsoft con il governo cinese...

SOUNDTRACK PIXIES "Surfer rosa" 4AD / Self, 1987

uomo di carta

Questo è un flusso di coscienza. Di quelli che si dovrebbero tenere per sè, perchè in giornate così non esce niente di positivo dalla bocca o dalle mani. E poi non sono certo Joyce, figuriamoci.


Stanotte ho fatto un sogno strano. Con le ore il ricordo è andato sfumando, ma so che c'erano alcuni amici, un morto, e io che mi svegliavo con una sensazione buona, di positività rispetto alle cose che mi stanno succedendo. Qualcosa del tipo "Se prima o poi le cose finiscono, non è meglio cercare di essere felici?". É sempre stata la mia visione delle cose, ma ultimamente faccio fatica a farla diventare reale.
E poi, quando mi sono svegliato, tutto ha iniziato ad andare verso il basso.

Ero seduto sul balcone, guardavo il vento tra gli alberi, e mi sentivo un uomo di carta.
No, non è esatto: una figurina di carta. Appoggiata in piedi sulla ringhiera bianca del balcone, e portata in giro dal vento, rimbalzato tra un albero e l'altro senza nemmeno uno straccio di intenzione. Totalmente incapace di controllare la mia direzione.
Non è una bella sensazione.
Ma l'ho scritto prima. I flussi di coscienza non sono quasi mai allegri.
É che mi fa una rabbia enorme, questo dover aspettare senza potere fare nulla...

mentre cerco un'immagine da pubblicare nel post, scopro di non avere tutta questa fantasia. "L'uomo di carta" è il titolo di un quadro di Man Ray, e di un film di Stefano Incerti del 1996, e di un fumetto di Milo Manara.
Uhm. Anche loro si sentivano così? O è solo un'associazione di idee?

SOUNDTRACK NORTHPOLE "Faccio tutto domani EP" Artes, 1999

17 aprile 2006

the week never starts 'round here # 1

La settimana non inizia mai da queste parti". É il titolo di una canzone degli ultra-malinconici, ultra-depressi, ultra-Bukowski Arab Strap.
E siccome anche io, in venticinque anni di vita, non ho ancora capito se, di tutti i giorni della settimana, odio più la domenica o il lunedì, decido ora di iniziare la settimana scrivendo qui cosa mi ha fatto compagnia nei sette giorni precedenti.

Eventi, libri, CD, mp3, film, videoclip, webeo.

Iniziamo? Iniziamo.

EVENTI il trasferimento a Trento posticipato. A due giorni di distanza da quella telefonata i miei nervi si sono calmati, e attendono con impazienza assieme a me.

LIBRI "Paradise for all" di Alessio Romano, ed. Fazi.
La storia dell'omicidio di una scrittrice all'interno della scuola Holden di Torino.
Un gioco ad incastri e di massacri, tra professori, studenti, barboni, cocainomani della Torino bene dediti a orge kubrickiane, sogni e banalità del male. Davvero ben orchestrato.
Ci sono anche un sito dedicato al libro, e un blog.
Volendo, si può anche contattare l'autore.
Ma prima dovreste leggere il libro...

CD (selezione)

- MASSIVE ATTACK "Collected" (versione con bonus CD e DVD)
- NINE INCH NAILS "And all that could have been"
- AA.VV. "This is drum 'n' bass vol. 2"
- MONO "You are there"
- dEUS "In a bar under the sea"
- KATE BUSH "The whole story"
- DEAD CAN DANCE "Wake"

mp3

Curiosando sul web, trovo questa cantante inglese davvero interessante.
Si chiama Rose Kemp, dovrebbe debuttare con un disco in uscita all'inizio dell'autunno per One Little Indian.
Sul suo sito c'è una sezione mp3. Ogni canzone è nascosta da una rosa.
Cliccando sulla prima in alto a sinistra si ascolta "Violence": chitarra e pianoforte sfiorati, una voce simile a Sophie Barker degli Zero7, e la melodia che espode improvvisa, con una botta di chitarre quasi emo-core.
Davvero niente male. Una Scout Niblett meno paranoica e più accessibile.

FILM

Niente cinema per me questa settimana. Solo in tv un film interessante, "Head on", che però non ho finito di vedere, perchè il sonno ha vinto anche sull'interesse...

VIDEOCLIP

Benedetto sia l'acquisto del DVD con i video dei Massive Attack. Molti non li avevo visti. Davvero splendido quello di "Sly" girato da Stephane Sednaoui.

WEBEO

Questo mi arriva da Roberto, un ragazzo di Trento che spero di conoscere presto.
Avete presente il filmato anti-pirateria che proiettano nei cinema prima dei film?
Questa dev'essere una versione alternativa...

The week starts..NOW!
Buona settimana!

16 aprile 2006

bestemmie pasquali

Come può crollare l'umore di una persona in soli tre giorni? É molto semplice.

Ieri sera ero alla cassa del Calamita, dove abbiamo avuto l'unica data italiana di questo tour di Howe Gelb.Oggi sarei dovuto partire per Trento, ma non riuscivo a trovare la responsabile della radio, che si è fatta viva solo ieri sera. Pare abbia avuto problemi in famiglia, e che alla radio sia subentrato un nuovo amministratore.
Il nuovo amminisitratore ha pensato bene che vuole conoscermi prima di assumermi, e quindi l'assunzione che era certa (ripeto: trasloco programmato per oggi, inizio del lavoro stabilito per domani mattina), a dodici ore dalla partenza è diventata possibile, forse probabile.

Ora. Io in questi giorni ho:

- salutato tutti i miei amici
- trovato una casa a Trento
- lasciato la radio dove conducevo un programma
- annullato quattro spettacoli teatrali tratti dal programma in radio
- mollato la mia compagnia di teatro
- rifiutato tre altri lavori (assunzione nella redazione de "Il Giornale di Reggio", collaborazione con Audiocoop per l'organizzazione di un festival di gruppi emergenti all'interno del prossimo Meeting delle Etichette Indipendenti; addetto alla promozione per giornali e radio per Indye Music)

e tutto perchè avevo la sicurezza di iniziare un nuovo lavoro. Che invece ora non è più sicuro.

Ora, con che umore una persona dovrebbe affrontare la giornata di oggi, e quelle che mi separano dal nuovo colloquio?

Soundtrack DJ SHADOW "Entroducing..." Mo'Wax, 1996

15 aprile 2006

non vomitare sulle opere d'arte!

Questa è la cronaca di una serata e dei suoi postumi.
Giovedì sera, la cena di saluto con alcuni della radio (ormai ex, purtroppo). Zanna e Sara, Fabbree e Cami, Nicola e Laura, Lara e Fafà. DJ e consorti, insomma.
Mi portano a mangiare in un posto di una raffinatezza unica, che si intuisce già dal nome: "La cà dal porc'". Un cartello all'entrata avvisa: Attenzione: as blèsga (attenzione: si scivola).
Dentro, almeno un migliaio di maiali: pupazzetti, statuine di dimensioni piccole e grandi, perfino la porta della cucina sagomata a forma di porco.
Insomma, una versione tutta personale (e un po' pagana, anche perchè era giusto giusto giovedì santo...) del Paradiso.
Grande cena, grande magnata, grande sbronza.

Zanna mi guarda. "Non andrai già a casa, vero?"
Ahia.

Ore 2.40: striscio fuori da casa di Zanna.

Ore 10: la fottuta sveglia suona. "Il Giornale di Reggio" mi manda all'inaugurazione di una mostra a Palazzo Magnani a Reggio.
(già, sarei un giornalista. A tempo perso)

Mentre faccio colazione in bar, sento una musica strana provenire dai miei pantaloni. Sono talmente rincoglionito che penso di avere un paio di mutande musicali, poi invece mi accorgo che il cellulare sta suonando.
É il giornale. Tento di dissimulare il mal di testa colossale, ma fallisco.

Un'ora dopo, alla conferenza stampa. Tento di fare il brillante con la maschera (maledetta la mia fissa per i capelli ricci...), ma fallisco.

Mi dico che lo scopo del gioco della mattinata è uno solo: per quanto brutte siano, e per quanto siano forti i postumi della sbronza, l'imperativo morale è di non vomitare sulle opere d'arte.
Grazie a Dio, non fallisco.

E la conferenza stampa, beh.
Artisti da una parte, giornalisti disinteressati dall'altra. Tra racconti più o meno lineari degli uni e telefonini che suonano frenetici degli altri.
Però c'è qualcosa di bello.

Gabriella Benedini racconta del suo viaggio negli anni '70 in macchina nella vecchia Mesopotamia. E c'è un contrasto molto forte tra la sua immagine stereotipata di artista milanesizzata fino al midollo e la passione con cui racconta le immagini che ha visto. Anche se la sua installazione è la meno immediata della mostra, mi piace quello che sento. Adoro i racconti di viaggio. E credo all'idea dell'arte che tenta di non morire, anche se l'uomo fa di tutto per distruggerla.

Graziano Pompili invece è uno scultore, il padre di Martino degli Slugs.
Ha negli occhi lo stesso guizzo furbo del figlio, un uomo decisamente affascinante.
Mi piacciono le sue sculture. Sono terrecotte che riproducono il ciclo della Via Crucis, ma frantumate e ricomposte.
Tutte le figure sono prive di testa. E attraversate da macchie di un rosso intenso.
Sono dolci, violente. Mi piacciono molto.

E poi le foto. I bianchi e nero contrastati di Francesco Zizola, un fotoreporter. L'obiettivo è sui bambini, ma lo scopo non è muovere al patetico. Sono foto dinamiche, dove il cielo incombe sulla terra.
Peccato che la retorica del curatore della mostra sia zeppa di luoghi comuni, cose tipo "I bambini ci guardano".

E invece c'è una frase bellissima di Loris Malaguzzi, un poeta, che riassume perfettamente tutto.

I bambini conoscono cento linguaggi
(e cento, e ancora cento)
ma gliene rubano novantanove


Certe cose mettono in moto i desideri che seppellisco, e che faccio emergere ogni tanto: viaggiare, fotografare, raccontare. Quei momenti in cui ti dici che la vita è troppo breve e ci sono troppe cose che vorrei fare. Cose che ogni tanto faccio, ma che non sono diventate la mia vita. Non ancora. Non si può mai sapere, no?


Insomma. Una bella mostra. Non ho vomitato sulle installazioni. Ho dormito tutto il resto della giornata.
E ora sono qui a farmi rodere dall'ansia, perchè ancora non so quando partirò per Trento. Doveva essere domani, e ancora non so quando inizierò a RTT
E l'uomo più impaziente del mondo non sa aspettare...

soundtrack BLONDE REDHEAD "In an expression of the inexpressible" Touch and Go / Wide, 1998

13 aprile 2006

Cos'è che mangia Satana?

Uno dei miei gruppi preferiti.
Ho avuto la fortuna di vederli dal vivo spesso, poi di conoscerli di persona (Nicola è uno dei DJ di Antenna Uno Rockstation), poi di ospitarli al "Calamita", e con due di loro vado a cena stasera.
Ma non è questa la notizia.
Loro si chiamano Julie's Haircut, hanno fatto uno dei dischi più belli del 2006 ("After dark, my sweet") e ora c'è un video.
Il pezzo si chiama "Satan eats seitan", uno strumentale ossessivocontagioso che è stato messo in immagini da Luca Lumaca, fotografo e regista bravo assaje.

Se avete una connessione lenta come la deriva dei continenti, guardatelo qui

Se invece qualcuno vi ha benedetto con un'ADSL, andate qui

Guardatelo, ne vale la pena...e fate prima a seguire il link piuttosto che aspettare che MTV si svegli...

12 aprile 2006

-4 giorni alla partenza

Le giornate di feste e saluti procedono.
Ma è tutto così strano...

Oggi c'è stata l'ultima puntata di "Libro di Note", il programma di indie-rock italiano e libri che ho condotto per due anni su Antenna Uno Rockstation
Lo ascoltavo in streaming, e intanto pensavo che per quel programma ho speso un sacco di tempo, energie, emozioni. E che non mi è pesato quasi mai farlo.

Ho una valanga di ricordi legati a questa cosa. Il mio primo ingresso in radio, le montagne di vinili, la mia voce timida davanti al microfono e poi la confidenza sempre maggiore che ho preso...

Lunedì pomeriggio ero lì a registrare la puntata, e intanto, mentre la musica andava, mi guardavo intorno: la polvere secolare della saletta, il neon che si stava per esaurire, il cavo del lettore cd1 collegato male che produce uno strano fischio, le pile di cd orrendi accatastati in un angolo...
Mi mancherà tantissimo.
Questa è la mia lettera di addio postata sul forum della radio.

É strano. La radio sta per diventare il mio lavoro. E non sarebbe successo senza Antenna Uno, nè senza la passione che ci ho messo, nè senza un po' di sano culo.

Mi dicono che sto diventando adulto. Pensavo fosse più semplice, e invece mi fa un'impressione enorme...anche oggi, sono andato a comprare un televisore e un lettore DVD per la Casa dei Puffi.
Gesto semplice, no? No. Mi sembra di aver fatto una cosa enorme...
Mah.
E intanto devo anche trovare una poltrona per la nuova casa..la spedizione punitiva al mercatino dei frati non ha dato buon esito, e ora mi trovo col culo a terra. Letteralmente, visto che, appunto, mi manca una poltrona dove sedermi... :-)

SOUNDTRACK: MONO "You are there" Temporary Residence / Wide, 2006

11 aprile 2006

chiacchiere elettorali da bar


Io sono davvero sconvolto...
Le ultime news dicono che bisogna aspettare i voti dei senatori a vita e lo scrutinio delle schede degli italiani all'estero.
La sinistra dice che ha vinto, ma come cazzo si fa ad esultare?
Siamo rimasti fregati, con tutti quei seggi al senato per la destra non riuscirà a passare una legge che una...e questo governo cadrà in due secondi.
É pazzesco. Ma tutta la gente che li ha votati dove ha il cervello? Come fa a non rendersi conto? Perchè nessuno dice che una legge elettorale cambiata a due mesi dal voto è stato il miglior modo per causare questo risultato?

É vero che siamo in democrazia e questo è il risultato di un voto, ma questo dovrebbe dire qualcosa alla classe politica. Nessuno conquista più la fiducia di nessuno, chi vota deve credere solo agli insulti, da una parte o dall'altra...ma in che cazzo di paese viviamo?

Soundtrack FINE BEFORE YOU CAME "s/t" Black Candy / Audioglobe, 2006

09 aprile 2006

- 7 giorni alla partenza...

Inizia il conto alla rovescia per la partenza.
il tuareg isterico si guarda intorno e inizia a organizzare le cose da fare.

- mobili da raccogliere per la casa dei Puffi
- l'ultima puntata del suo programma in radio da registrare
- il weekend di festeggiamenti e addii da programmare

Nel frattempo ascolta ossessivamente i Massive Attack e si intristisce un po'...