un isterico tuareg...

23 marzo 2011

Aggrappati qui

Il problema è quando non hai la forza di andare a dormire, e sai che non è solo la fatica di rifare il letto a impedirti di andare di là e prepararti a spegnere la luce.
Quando non sai quale musica scegliere da quel jukebox enorme che è diventato la tua testa, perché non sai cosa potrebbe calmarti.
Quando sei tu quello che deve essere l'oasi di calma di qualcun altro, ma tu hai paura di non avere calma da offrire.

Ho solo il mio abbraccio, amore mio.
Aggrappati qui, aspettando che passi la paura.

16 marzo 2011

Diritti civili, il teatrino vergognoso del Pd

Posso?
posso.

Pare che, durante una riunione del Comitato dei Diritti del Pd, la Bindi abbia preso a male parole la Concia, che aveva presentato una relazione in cui si sottolinea la necessità di un riconoscimento alle coppie di fatto, qualcosa che - possibilmente - fosse diverso da quella schifezza dei DiCo (schifezza che comunque non erano nemmeno riusciti a far passare).

La reazione della Bindi?
Questa:

E basta! stai zitta! sei proprio una rompicoglioni! fatti curare dallo psicanalista!

Il fatto è riportato sul Riformista di qualche giorno fa.
La Bindi ovviamente nega, la Concia sostiene di non aver ricevuto le scuse.

Che teatrino patetico.
Ma non c'è davvero modo di smetterla?
Queste due signore sono esponenti dello stesso partito, un partito in cui - evidentemente - per gay, lesbiche e trans non c'è posto, né sostegno.
L'appoggio alla causa LGBT è solo una facciata patetica. Siamo un problema da evitare il più a lungo possibile, ed è sempre più chiaro che nessuno di loro farà mai nulla per concederci finalmente di diventare cittadini come tutti gli altri.
E' forse troppo chiedere che arrivi un politico in grado di dire che l'assenza di qualunque tipo di diritto civile per i gay è semplicemente vergognoso? E che non si limiti a dirlo, ma agisca, e faccia due leggi in croce (tanto basterebbe, signori: una legge che punisca i reati con aggravante omofobica, e un'altra che estenda il matrimonio civile, e i diritti ad esso collegati, a coppie di qualunque orientamento sessuale) per renderlo finalmente reale?

A questo punto, basta.
Ha ragione Angelo Pezzana: c'è bisogno di uno sciopero del voto. Se gay, lesbiche, bisessuali, transgender (ed eterosessuali con un po' di intelligenza o di capacità di indignarsi) alle prossime elezioni non andassero a votare, o annullassero le schede, o facessero mettere a verbale il rifiuto della scheda elettorale, forse finalmente si accorgerebbero del numero di persone a cui questi politicanti patetici - perfino quelli che a parole sono così solidali - stanno negando diritti fondamentali.
Perchè c'è una Costituzione che dice che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge", ma forse ogni tanto fa comodo a tutti dimenticarselo.
Ho finito.

(la vignetta è di Jaime: http://jaime.ilcannocchiale.it/?TAG=cus)


15 marzo 2011

tempo

Oggi il tempo sembra bloccato.
E lento.
Mani fredde, cuore in gola, non sopporto nessuna presenza, eppure il vuoto della casa sembra quasi assordante.
Non c'è che dire, è davvero una splendida giornata oggi.
Davvero.

Soundtrack il ronzio del frigorifero

12 marzo 2011

Nilla Pizzi

Leggo su Facebook della morte di Nilla Pizzi.
Vado a cercare qualche notizia in più.
Tutti citano "Grazie dei fiori", il concorso vinto dell'Eiar...
E' triste, è come quando si seppe della morte di Michael Jackson. All'improvviso, scompare qualcuno che era sempre stato lì, una presenza che davi per scontata.

Semmai, trovo lievemente irrispettoso che, cercando su Google "Nilla Pizzi", spunti fuori la notizia della sua morte e una foto con sotto un tag un filino inappropriato: Gentemergente.

Giuro.

Soundtrack "Papaveri e papere", da bambino mi faceva ridere...


10 marzo 2011

PPP (pubblicità progresso particolari)

Quando si lascia la macchina nei parcheggi delle stazioni, capita molto spesso, al ritorno, di trovare incastrato qualche foglietto tra il parabrezza e il tergicristallo.
Pubblicità di prestiti, mutui iperbolici, inviti a cortei.
Tutto normale.

Ecco, a me le cose normali non succedono.
Qualche giorno fa, torno a prendere la macchina dopo qualche giorno passato in giro, e trovo un foglio bianco diviso in due perfette metà.
Mi avvicino con passo di giaguaro alla macchina: "Ma come ho fatto a prendere una multa in un parcheggio?", penso.
Arrivo accanto alla macchina. Non è una multa.
E' peggio.
E' un piccolo messaggio inquietante e senza senso. Se è una campagna marketing di qualcosa, riconosco il genio e mi inchino. Altrimenti, nella mia città c'è qualcuno che non sta bene (ma va?) e gira di notte a terrorizzare povere macchine lasciate sole nei parcheggi delle stazioni.

Uccido
i miei figli
lentamente
ma
aiuto altri
esempio
anziano
ammalato
vive da
42 mesi tra
escrementi
tel. 334 *******

Lo giuro, non ho capito. Ma ho tanto rimpianto le pubblicità dei mutui agevolati.

Soundtrack "Terza pagina" di Radio 3...





30 dicembre 2010

Macchina/bottiglia

Come posso non ringraziare la persona che ci ha regalato una bottiglia di vodka per Natale? Soprattutto se la bottiglia è in realtà modellino di una fuoriserie nera, in ceramica, pesante quanto la Basilicata.

Scenari possibili:
1. verso la vodka sulla macchina/bottiglia e le do fuoco, così, giusto per poter vedere una macchina in fiamme
2. svuoto la macchina/bottiglia e la uso come fermaporta.

E io che pensavo che il gattino cinese che fa "ciao"con la zampina sinistra fosse la cosa più kitsch mai vista...sono un dilettante, ecco cosa.

Sountrack OWEN PALLETT "Heartland" Domino / Self, 2010






27 dicembre 2010

Max

La giornata non era particolarmente felice.
Poi, durante un pranzo in silenzio assieme ai miei genitori, squillò il telefono. D'istinto, non volevo rispondere, eppure non c'era motivo di non farlo.

Sei andato via a 44 anni. Non sapevo nemmeno fossi malato.
E...possso dire la verità? quando eravamo assieme in radio, neanche ti conoscevo così bene, e nel mio abituale mi-sei-antipatico-fino-a-prova-contraria non avevo mai cercato indizi che potessero smentirmi.
Poi ce ne andammo entrambi, ti ritrovai alla direzione artistica di un bel locale e finimmo per lavorare assieme molto spesso. Mi ricordo di aver passato parecchie domeniche, tra il palco, il bar e il cortile di quel locale con le pareti in legno.
Poi, a settembre avevi smesso, e non sapevo perchè. L'ho capito oggi.

E comunque, maledetto Facebook, maledetti video: cercavo cosa avevano scritto i tuoi amici sulla tua scomparsa, e non ho trovato molte parole. E' che parlare è un po' troppo difficile, in queste situazioni.
Ma ho trovato un video, in cui comparivi con la tua solita espressione.
Rivederti é stato come ricevere una coltellata.

Preferisco ricordarti in una sera di luglio. Si stava bene, non c'era caldo. Eravamo rimasti in radio solo io e te. Avevo finito di registrare, ci eravamo detti due parole smozzicate e me n'ero andato verso casa. In macchina avevo acceso la radio per ascoltarti (mi piaceva, la musica che mettevi. Avevamo gusti simili, ma c'era sempre qualcosa che non conoscevo e che tu invece davi già per scontato).
Avevi chiuso i programmi mettendo "Rollercoaster ride" dei Belle and Sebastian. Ti avevo immaginato metterla su, far partire la nastroteca, abbassare la saracinesca e andartene proprio mentre la canzone non era ancora finita, con te diretto chissà dove e in ritardo.
Però. Ci stava proprio bene, quella cantilena dolce, in quella serata così limpida, tranquilla.
Eri proprio stato bravo.
Ciao, Max.

Soundtrack LOW "Live at Eindhoven" (autoprodotto, 2010)