24 aprile 2009
30 marzo 2009
J'adore Chantal
Lo so, il titolo di questo post è veramente gay.
Ma è solo perchè ho trovato l'icona definitiva.
Signori, signore e indecise...eccola: Chantal Biya, la moglie del presidente del Camerun.
Una rossa di fuoco con la cofana presa di mira dalle bombe a mano, inguainata in aderentissimi tailleur che chiedono pietà, e nel mentre gridano pure vendetta.
Nella recente visita in Africa della Josefa Ratzi, la nostra (essì, nostra, perchè la adorerete subito anche voi) è andata ad accoglierlo all'aeroporto con un enorme cappello rosa, adornato con una fantasia di...croci papali.
Ma è riuscita pure a fare di meglio, quando si è inginocchiata a baciare l'anello, finendo all'altezza del Sacro Pacco con un'espressione che...beh...

Vederla conciata con questo abitino verde acido e zeppa in tinta (roba che scatenerebbe ondate di pudore perfino in una drag queen) mi ha causato ondate di dubbio: al prossimo Pride, mi vesto così? E se così fosse, che ne sarà della maglietta che strilla a caratteri cubitali: "POVIA, GUARISCIMI!" ?
E per finire, il meglio: all'assemblea dell'Onu, la splendida Chantal era seduta di fianco a Carlà Brunì, in un trionfo di comicità involontaria.
Basta guardare la foto: Carlà è letteralmente impietrita, e fissa con una determinazione inaudita un punto qualunque davanti a sè, pur di non guardare la povera Chantal che, nel mentre, la fissa con aria da "Perchè questa stronzetta secca non mi guarda? cosa pensa di avere più di me?"
E mentre per lei si aprono perfino gruppi su Facebook, io la proclamo istantanea icona gay del 2009.
Chantal, ti adoro.
Soundtrack qui ci vuole Gloria Gaynor...
Ma è solo perchè ho trovato l'icona definitiva.
Signori, signore e indecise...eccola: Chantal Biya, la moglie del presidente del Camerun.
Una rossa di fuoco con la cofana presa di mira dalle bombe a mano, inguainata in aderentissimi tailleur che chiedono pietà, e nel mentre gridano pure vendetta.
Nella recente visita in Africa della Josefa Ratzi, la nostra (essì, nostra, perchè la adorerete subito anche voi) è andata ad accoglierlo all'aeroporto con un enorme cappello rosa, adornato con una fantasia di...croci papali.Ma è riuscita pure a fare di meglio, quando si è inginocchiata a baciare l'anello, finendo all'altezza del Sacro Pacco con un'espressione che...beh...

Vederla conciata con questo abitino verde acido e zeppa in tinta (roba che scatenerebbe ondate di pudore perfino in una drag queen) mi ha causato ondate di dubbio: al prossimo Pride, mi vesto così? E se così fosse, che ne sarà della maglietta che strilla a caratteri cubitali: "POVIA, GUARISCIMI!" ?
E per finire, il meglio: all'assemblea dell'Onu, la splendida Chantal era seduta di fianco a Carlà Brunì, in un trionfo di comicità involontaria.
Basta guardare la foto: Carlà è letteralmente impietrita, e fissa con una determinazione inaudita un punto qualunque davanti a sè, pur di non guardare la povera Chantal che, nel mentre, la fissa con aria da "Perchè questa stronzetta secca non mi guarda? cosa pensa di avere più di me?"E mentre per lei si aprono perfino gruppi su Facebook, io la proclamo istantanea icona gay del 2009.
Chantal, ti adoro.
Soundtrack qui ci vuole Gloria Gaynor...
24 dicembre 2008
Un Natale un po' così
Mancano poche ore a Natale, e avete finito le idee per i regali?Volete comunicare il vostro affetto a una persona speciale, ma non sapete come dirglielo?
Cercate un cadeau discreto per il vostro capo?
Eccolo: la pole dancer, che prende vita grazie a una chiavetta usb.
Un soprammobile di classe assoluta, che animerà le vostre grigie giornate d'ufficio.
"Puoi protocollar...ehi, ma cos'è QUELLO?"
musica di sottofondo
"Uh, yes, baby..."
Buon Natale a tutti, con l'eleganza che mi contraddistingue.
Per la cronaca: non l'ho comprato davvero.
Lo giuro.
No, davvero, non l'ho comprato!
Soundtrack smollamelo, yeah...
23 dicembre 2008
Rumble!
Il terremoto.
Pochi minuti fa.
L'epicentro a 10 km da qui.
Ascoltavo i Wolfango.
E raccontavo cose a una mia amica.
E scrivevo a un promoter per proporgli un concerto.
Forse è stato un avvertimento, o una serie di.
1. smettila di ascoltare quella musica
2. non si parla di certe cose
3. smettila di stressare la gente, è Natale anche per loro.
E soprattutto
4. cercavi un motivo per non lavorare? RRRRRRUMBLE.
Pochi minuti fa.
L'epicentro a 10 km da qui.
Ascoltavo i Wolfango.
E raccontavo cose a una mia amica.
E scrivevo a un promoter per proporgli un concerto.
Forse è stato un avvertimento, o una serie di.
1. smettila di ascoltare quella musica
2. non si parla di certe cose
3. smettila di stressare la gente, è Natale anche per loro.
E soprattutto
4. cercavi un motivo per non lavorare? RRRRRRUMBLE.
03 dicembre 2008
23 ottobre 2008
Questione di orgoglio
Stasera, vedrò per la prima volta dal vivo uno dei miei gruppi preferiti di sempre.
Si erano sciolti sei anni fa, e stasera è la prima data del loro reunion tour.
Loro, come molti, hanno impiegato tempo a conquistarmi. Li ascoltavo la prima volta, e li abbandonavo, convinto che non fossero cose per me. Eppure, quasi per caso, tornavo ad ascoltarli, e ogni volta mi avvicinavo. Fino ad arrivare all'amore.
Ieri ho anche intervistato Mimì, cantante e bassista, e scrittore di almeno un libro bellissimo, "L'ultimo Dio".
Il risultato si trova qui, e la segnalo per questione di orgoglio.
Soundtrack MASSIMO VOLUME "Stanze" Underground Records, 1993
Si erano sciolti sei anni fa, e stasera è la prima data del loro reunion tour.
Loro, come molti, hanno impiegato tempo a conquistarmi. Li ascoltavo la prima volta, e li abbandonavo, convinto che non fossero cose per me. Eppure, quasi per caso, tornavo ad ascoltarli, e ogni volta mi avvicinavo. Fino ad arrivare all'amore.
Ieri ho anche intervistato Mimì, cantante e bassista, e scrittore di almeno un libro bellissimo, "L'ultimo Dio".
Il risultato si trova qui, e la segnalo per questione di orgoglio.
Soundtrack MASSIMO VOLUME "Stanze" Underground Records, 1993
22 ottobre 2008
Palombella roTTa
Di tutte le voci che escono quotidianamente dalla radio (lo so, che non ci sono gli omini che parlano da dentro le casse, LO SO), quella di Barbara Palombelli mi suscita un'antipatia istintiva.
Beh, siamo sinceri: più che antipatia, è più voglia di cancellarle quella spocchia con una legnata.
La signora Rutelli, oggi, dai microfoni di "28 minuti" pontificava su giovani e droga. E probabilmente le cose che pensava non erano vere, perchè sembravano lette da "Il Manuale dell'Eccellente Qualunquista": frasi come ragazzi, sballatevi sì, ma non così. Sballatevi d'amore, di musica, ma non di chimica.
E poi giù, fino a dire che al processo di Perugia la strage è avvenuta perchè gli imputati si ammazzavano di canne.
"Giovani, sballatevi d'amore?"
Palombella roTTa, ora te la racconto io una storia.
Presto farò dei reading per studenti di scuole superiori, dai 14 ai 16-17 anni. Volevo cercare un romanzo che parlasse di omosessualità, perchè forse non sarebbe male spiegare il rispetto attraverso un libro, e far sentire meno soli chi, in quelle classi, sta cercando di venire a capo di quello che sente e che non può dire.
Bene: mi sono sentito dire che non vanno affrontati temi sconvenienti, perchè GLI INSEGNANTI potrebbero creare problemi.
Il reading era rivolto agli studenti, però, non agli insegnanti.
E i ragazzini conoscono da vicino tutti gli argomenti che gli adulti vogliono rimuovere, per non avere problemi con i genitori, o con i propri superiori.
Gli adulti hanno problemi, non i ragazzi.
Quindi, un favore: la smettiamo di dire cazzate?
Soundtrack SCOTT MATTHEW "s/t" Sleeping Star, 2008
Beh, siamo sinceri: più che antipatia, è più voglia di cancellarle quella spocchia con una legnata.
La signora Rutelli, oggi, dai microfoni di "28 minuti" pontificava su giovani e droga. E probabilmente le cose che pensava non erano vere, perchè sembravano lette da "Il Manuale dell'Eccellente Qualunquista": frasi come ragazzi, sballatevi sì, ma non così. Sballatevi d'amore, di musica, ma non di chimica.
E poi giù, fino a dire che al processo di Perugia la strage è avvenuta perchè gli imputati si ammazzavano di canne.
"Giovani, sballatevi d'amore?"
Palombella roTTa, ora te la racconto io una storia.
Presto farò dei reading per studenti di scuole superiori, dai 14 ai 16-17 anni. Volevo cercare un romanzo che parlasse di omosessualità, perchè forse non sarebbe male spiegare il rispetto attraverso un libro, e far sentire meno soli chi, in quelle classi, sta cercando di venire a capo di quello che sente e che non può dire.
Bene: mi sono sentito dire che non vanno affrontati temi sconvenienti, perchè GLI INSEGNANTI potrebbero creare problemi.
Il reading era rivolto agli studenti, però, non agli insegnanti.
E i ragazzini conoscono da vicino tutti gli argomenti che gli adulti vogliono rimuovere, per non avere problemi con i genitori, o con i propri superiori.
Gli adulti hanno problemi, non i ragazzi.
Quindi, un favore: la smettiamo di dire cazzate?
Soundtrack SCOTT MATTHEW "s/t" Sleeping Star, 2008




